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lunedì 25 maggio 2015

Si cucina come vuole lui... Bucatini ai ciliegina bruciati (con burrata e filetti di acciughe) e tubetti al sugo cotto al sole (con molliche di pane e bottarga) per l'MTC

Lui somigliava tanto a mio nonno. Spigoloso nel viso, capelli (quei pochi) tirati indietro e baffetto bianco, un po' lungo e sbarazzino.
Il martedì in seconda serata, se non ricordo male, mio padre rimaneva a guardarlo; su Rai 2 una serie di spettacoli teatrali che, nella maggior parte dei casi, lo vedevano come protagonista allietava le serate e costituiva un appuntamento da non perdere.
Quando ho saputo che c'era anche un libro "di cucina" scritto da lui non ho potuto fare a meno di ordinarlo e sfogliarlo avidamente come se fosse proprio un ricordo di famiglia, di un familiare che aveva lasciato un suo quaderno di ricette, di una persona che, in qualche modo, aveva sempre fatto parte delle nostre vite.
Si cucine cumme vogli'i... è un volumetto, edito da Guido Tommasi Editore, nel quale la cucina povera di Eduardo De Filippo viene raccontata dalla moglie Isabella ma, come afferma Dario Fo nella presentazione, "non è semplicemente una sapiente raccolta di ricette di cucina, è sopratutto un momento in cui la cultura, la tradizion napoletana, l'arte culinaria, il teatro e la personalità di Eduardo De Filippo si fondono insieme per regalare al lettore uno 'spaccato' di vita vera del grande maestro partenopeo".
E come si poteva prevedere il pomodoro è il protagonista della maggior parte dei piatti delle sezioni "E' di scena il ragù" e "Primi piatti".
Ho voluto riportare, per l'Mtc di questo mese, due sue ricette che mi hanno particolarmente colpito: spaghetti ai ciliegina bruciati e Tubetti al sugo cotto al sole mi sono piaciute molto anche se non so se potranno rientrare tutt'e due in gara. Un aneddoto, riguardante la prima ricetta, raccontato dalla signora Isabella Quarantotti De Filippo mi ha colpito particolarmente: ne riporto l'introduzione
"E' un piatto insolito ma, se ben eseguito, gusterete un sapore misterioso e gradevole. Li preparò Eduardo una mattina, quando Ralph Richardson, che si accingeva a recitare la parte di Alberto Saporito in Le voci di dentro al Royal National Theatre di Londra, venne a trovarlo a Roma per parlargli del suo ruolo. Ralph lo apprezzò tanto da insistere percjè sua moglie Mu si annotasse la ricetta. Eduardo gliela diede, e aggiunse: "Però devi avere il coraggio di bruciare i pomodori",[...]".
Io ci ho provato... ;) non credo, però, di essere arrivata al suo livello di "bruciato"...

Tubetti al sugo cotto al sole con molliche di pane e bottarga di muggine all'Armagnac


Per 2 persone (in corsivo le mie aggiunte):
  • 130g di tubetti medi non rigati (io rigati... non si trovano più lisci O_O)
  • 200g di San Marzano a pezzetti e senza semi (io San Marzano Mini)
  • 30g di olio di oliva
  • 1 spicchio d'aglio tagliato a metà ma non mondato
  • 1 cucchiaio colmo di succo di limone (non trattato)
  • abbondante basilico fresco
  • un cucchiaino di bottarga di muggine all'Armagnac
  • un cucchiaio di mollica di pane (circa 15g) tostata

Procedimento (riporto il procedimento del libro in corsivo, le mie modifiche sono in tondo)
Strofinate l'interno di un'insalatiera con l'aglio e lasciatelo cadere dentro con l'olio, il succo di limone e i pomodori. Usate un po' più di sale perchè, insieme al calore solare, esso contribuisce alla cottura dei pomodori; in compenso l'acqua della pasta sarà meno salata o addirittura insipida. Mescolate per bene e, dopo aver coperto il recipiente con garza o tulle per tenere lontate le mosche, sistematelo in pieno sole. Nel giro di 4 ore il sugo sarà pronto e vi potrete versare i tubetti lessati e scolati. Decorate con tanto basilico (e questo sì che ce l'ho sul balcone ;)). Anche gli spaghetti sono buoni conditi così, e un po' di peperoncino forte non ci sta male.
Visto che la signora Quarantotti De Filippo si raccomanda di "cucinarli d'estate, perchè è allora che sono disponibili i due ingredienti principali: sole e Pomodori San Marzano, maturi, rossi e succulenti", la cottura del sole pomeridiano di maggio (16-20) sul mio balcone secondo me non bastava. Allora ho fatto cuocere a fuoco medio per 4 minuti (gli ultimi 4 minuti di cottura della pasta) il sughetto (forse così rientro nel regolamento?!). Ho aggiunto i tubetti e fatti insaporire per un minutino. A questo punto ho aggiunto il basilico, eliminato l'aglio e spolverato con le briciole di pane tostate e la bottarga.

Bucatini ai ciliegina bruciati con burrata e acciughine sott'olio

Per 2 persone (in corsivo le mie aggiunte):
  • 130g di spaghetti o spaghettini (io Bucatini... non mi fanno impazzire ma il mio papà li adora. questo piatto è per lui)
  • 300g di pomodorini ciliegina
  • olio q.b. (circa 12g)
  • basilico abbondante
  • uno spicchio d'aglio
  • un paio di cucchiai di burrata
  • 3-4 filetti di acciughe all'olio d'oliva

Procedimento (riporto il procedimento del libro in corsivo, le mie modifiche sono in tondo)
Lavate e asciugate i pomodori. Tagliateli a metà e con santa pazienza svuotateli dei semi e del liquido che porrete in un colino poggiato su una ciotola. Fate filtrare il succo con l'aiuto di un cucchiaio di legno. Mettete sul fuoco una padella anti-aderente con olio abbondante e uno spicchio d'aglio. Appena questo sarà colorito versate i pomodorini, fateli insaporire; togliete l'aglio e abbassate la fiamma. Dovrete cuocerli finche i pomodori saranno diventati color mattone. Lessate al dente gli spaghetti, scolateli. Versate sui pomodori il loro succo filtrato, a fiamma viva, e poco dopo versatevi la pasta, rimestandola. Togliete dal fuoco la padella, aggiungete il basilico e servite, anche nella padella stessa.
Io non ho messo il basilico e ho aggiunto alla fine la burrata (mi piaceva l'idea del dolce della burrata che contrastava con il sapore pungente del pomodorino abburustolito) e un'acciughina sott'olio (burrata + acciughina = gnammy... grazie Niko Romito).
Con questa ricetta partecipo all'MTC del mese di maggio: 


sabato 31 gennaio 2015

Il mio menù con il cacio silano... a cavallo: panini di barbabietola rossa con miniburger di tonno al sesamo, maionese ai capperi e caciocavallo; sformato di lasagnetta alle carote viola, patate, caciocavallo, nocciole e guanciale e insalatina di rinforzo in corona di gougère di caciocavallo


Ci ho messo tanto lo so. L'idea di un menù a tema e a "colore" per il contest di Cappuccino e Cornetto e La Tramontina, "Il Cacio a Cavallo", c'era già da un po' ma avevo bisogno di un giorno per stare tranquilla in cucina a pasticciare un po'.
Quindi appena ho avuto la possibilità mi sono chiusa nella mia "stanza dei giochi" ed ecco il Mio Menù a Cavallo tra sapori vecchi e nuovi, dolci, aspri e croccanti. Le dosi sono per due persone.
Come antipastino, per la categoria Panini, dei bocconcini (possiamo farli sia piccoli, 2 a testa, che un po' più grandicelli, 1 a testa) saporiti.... i miei

Panini alla rapa rossa con maionese vegana ai capperi, burger di tonno ai semi di sesamo e caciocavallo silano dop.

Per i panini (4 piccoli o 2 grandi):

  • 150g di farina 0
  • 2,5g di lievito di birra
  • 35g di barbabietola rossa già cotta
  • 55g di acqua tiepida
  • 1/2 cucchiaio di olio
  • 1/4 cucchiaino di miele
  • 1/2 cucchiaino di sale

Per la maionese (ricetta di Stefania Arabafelice):
  • 50ml di latte di soia
  • 100ml di olio di semi
  • sale qb
  • un paio di cucchiai di succo di limone
  • 5g di capperi di Pantelleria dop
Per i mini-burger:
  • 220g di tonno fresco
  • sale
  • 1/2 cucchiaino di semi di sesamo
  • 10g di pangrattato
  • olio evo
  • 60g di caciocavallo silano dop tagliato a fettine sottili

Prepariamo i panini. Frulliamo la barbabietola con l'olio e metà acqua. Sciogliamo il lievito e il miele nell'acqua rimasta e aggiungiamo la crema di barbabietola. Aggiungiamo poco alla volta la farina setacciata con il sale, fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Facciamo lievitare in una ciotola per circa 2 h o comunque fino al raddoppio.
Dividiamo l'impasto in 4 parti uguali (o 2 se abbiamo optato per i panini un po' più ganci) e serriamo l'impasto ottenendo 4 sfere ben arrotondate. Facciamo lievitare su carta forno coperto a campana per un'altra ora. Cuociamo in forno statico per circa 20 minuti a 180°, forno statico.

Prepariamo la maionese ai capperi. Sciacquiamo i capperi e mettiamoli in ammollo in acqua per 10 minuti. Mettiamo in un recipiente alto e stretto il latte di soia, l'olio di semi, il succo di limone e il sale (la ricetta di Stefania prevede il limone alla fine... io lo metto all'inizio perchè mi dà l'impressione che monti prima). Frulliamo con il minipimer, muovendoci dall'alto verso il basso, fino a quando non avremo ottenuto un composto sodo. Regoliamo di sale e di limone se necessario.
Tritiamo grossolanamente i capperi e amalgamiamoli alla maionese.

Prepariamo i miniburger di tonno al sesamo. Tritiamo finemente il tonno a coltello, amalgamiamolo con i semi di sesamo, un filo di olio, il pangrattato e un pizzico di sale. Formiamo quattro piccoli hamburger (della grandezza dei panini), o due se abbiamo scelto di farli grandi, e cuociamoli in una padella antiaderente per circa 3-4 minuti per lato.

Componiamo i panini.  Tagliamo i panini a metà e farciamoli con il caciocavallo, i miniburger di tonno e la maionese ai capperi.




Sformato di lasagnetta alle carote viola con patate, caciocavallo silano dop, nocciole e guanciale

Passiamo al primo piatto, per la categoria "Sformati", con una lasagnetta... conoscendomi non poteva trattarsi che di pasta. 

Per la sfoglia:
  • 75g di carote viola al netto dello scarto
  • 110g di farina 0
  • 55g di semola di grano duro
  • la metà di un uovo medio sbattuto
Per la besciamella:
  • 10g di farina 00
  • 10g di burro
  • 120g di latte parzialmente scremato
Per il condimento:
  • 100g di patate già al netto dello scarto
  • 50g di guanciale
  • 20g di nocciole
  • 100g di caciocavallo silvano dop tagliato a fettine sottili


Prepariamo la sfoglia. Tagliamo le carote a fettine sottili e scottiamole per 10 minuti in acqua bollente leggermente salata. Scoliamole (conservando l'acqua di cottura) e frulliamone 2/3 insieme all'uovo. Impastiamo la farina 0 e la semola insieme alla carota e all'uovo fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Aggiungiamo farina+semola se necessario (attenzione a non esagerare). Facciamo riposare per almeno 30 minuti.
Stendiamo la sfoglia ed otteniamo 6 dischi della larghezza delle cocotte (le mie 11cm). Cuociamoli nella stessa acqua di cottura delle carote (alla quale avremo aggiunto altra acqua e sale se necessario) per 3 minuti. Facciamole raffreddare in una bacinella piena di acqua fredda e poi facciamole asciugare in uno scolapasta.

Prepariamo la besciamella, il guanciale, le patate e le nocciole. Riscaldiamo il latte. Facciamo sciogliere il burro in un pentolino, aggiungiamo la farina e facciamo amalgamare bene. Aggiungiamo il latte caldo e facciamo rapprendere a fuoco lento. Non facciamo addensare troppo. Saliamo.
Tagliamo il guanciale a listarelle e facciamolo rosolare in una padella anti aderente.
Tritiamo grossolanamente le nocciole.
Lessiamo le patate in acqua bollente, leggermente salata, per 3 minuti. Scoliamole e mettiamole da parte.

Componiamo le lasagnette. Mettiamo sul fondo delle cocotte un cucchiaio di besciamella, un disco di pasta, besciamella, caciocavallo, patate, carote e nocciole. Continuiamo con un altro disco di pasta, un altro cucchiaio di besciamella, caciocavallo, patate, carote e nocciole. Chiudiamo con il terzo disco di pasta, un cucchiaio di besciamella, il caciocavallo, carote e patate. Cuociamo in forno ventilato a 180° per 20 minuti. Chiudiamo con un'ultima spolverata di nocciole tritate.



Insalata di rinforzo a modo mio in corona di gougère  al caciocavallo silano dop

Passiamo al secondo/contorno, per la categoria "Piatti della festa", una bella insalatina di rinforzo (tipica delle feste ma un po' a modo mio) all'interno di una coroncina di gougére di caciocavallo silano. Tipica delle feste campane, la mia quasi suocera la prepara spesso, è un piatto che si presta bene a chiudere in leggerezza ;) un menù tutto "cacioso".

Per le 4 corone:

  • 33g di caciocavallo silvano dop grattugiato
  • 66g di acqua
  • 16g di burro
  • 42g di farina 00
  • 1 uovo
  • sale
Per l'insalatina di rinforzo:

  • 100 di cavolfiore
  • una decina di nocciole
  • 50g di speck tagliato in una fetta spessa
  • 50g di caciocavallo silano dop a cubetti
  • olio e sale
Prepariamo le corone di gougère. Facciamo sciogliere il burro nell'acqua con un pizzico di sale in un pentolino a fuoco medio; quando raggiunge un lieve bollore, togliamo dal fuoco e aggiungiamo tutta la farina. Rimettiamo sul fuoco e mescoliamo fino a quando il composto non si staccherà dalle pareti della pentola. Lasciamolo intiepidire, aggiungiamo l'uovo e amalgamiamolo con un mestolo; aggiungiamo anche il caciocavallo e creiamo un impasto omogeneo. Sistemiamo un foglio di cartaforno sulla placca del forno, mettiamo l'impasto ottenuto in una sac a poche con una larga bocchetta a stella e formiamo quattro cerchi. Cuociamo a 190° in forno ventilato per 15 minuti o comunque fino a quando non è ben dorata.

Prepariamo l'insalata.  Laviamo il cavolfiore e dividiamolo a cimette. Lessiamole in acqua bollente per 5 minuti. Tagliamo a metà le nocciole e a cubetti il caciocavallo e lo speck. Scoliamo il cavolfiore, condiamolo con sale e olio e aggiungiamo lo speck e il caciocavallo.
Sistemiamo in un piatto, una sopra l'altra, due coroncine e riempiamole con l'insalata di rinforzo e...... 

Buon Appetito!!!

Con questa ricetta partecipo al contest di Cappuccino e Cornetto e La Tramontina"Il Cacio a Cavallo"



venerdì 16 gennaio 2015

Orecchiette alle cime di rapa a modo mio... con semisfere di cime di rapa, polvere di alici e crumble di pane all'aglio


Pensare di realizzare un piatto tipicamente tricolore non è stato facile. Volevo qualcosa che rispettasse la stagionalità dei prodotti e che rappresentasse un luogo, un aspetto che amo dell'Italia e ne catturasse l'essenza.
Prima di tutto doveva essere un primo piatto, con un formato rigorosamente fatto a mano. Chi mi segue sa quanto amo la pasta e quanto mi piace sperimentare. Ok, Categoria trovata.
Un luogo...
Quest'estate sono stata in vacanza in Puglia. Ho passato alcuni giorni in Gargano e in Salento e mi sono innamorata della loro cucina. Ho mangiato talmente tanto e assaggiato così tante cose che la mia bilancia ancora me lo rinfaccia ;). Ok. Luogo trovato.
Il piatto che ho pensato di rappresentare, e chiedo in anticipo scusa ai pugliesi, sono le orecchiette con le cime di rapa. E' un primo che adoro anche perchè ho cominciato a mangiare le cime di rapa ormai adulta e adesso mi piacciono così tanto che, per quante ne mangio, sembra voglia recuperare tutto il tempo perduto.
E' una preparazione che sembra semplice ma che richiede grande maestria, soprattutto nella realizzazione della pasta. Se cerchiamo su youtube i video sulla realizzazione delle orecchiette, ci rendiamo conto di quanto la loro realizzazione sia nel dna delle donne pugliesi (che sono veramente delle "scheggie"). Io, ahimè, ci ho messo una vita. Per essere però le mie prime orecchiette non mi lamento.
Utlimamente mi piace molto sperimentare, destrutturare e cercare nuovi modi di interpretare la tradizione. Questa volta mi sono spinta un  po' più là utilizzando anche la maltodestrina, che ho conosciuto grazie al libro di Cristina Bowerman.

Ingredienti per 6 persone:
Per le orecchiette
  • 250g di semola rimacinata di grano duro
  • 100-110g di acqua di cottura delle cime di rapa tiepida (tra 40°e 45°)
Per la crema di orecchiette e le sfere
  • 170g di cime di rapa già al netto dello scarto (foglie e cime escludendo i gambi)
  • 1,5g di agar agar
  • sale q.b.
Per la polvere di alici
  • 16g di olio evo
  • 1 filetto di alici sott'olio
  • 28g di maltodestrina
Per il crumble di pane all'aglio
  • 1 cucchiaino di polvere d'aglio essiccato (1g)
  • 1 fetta di pane casereccio a lievitazione naturale da 50g
Per l'impiattamento
  • 12 piccole cimette di rapa
  • 2 filetti di alici sott'olio
  • peperoncino q.b.
  • 40g di olio evo
Tempo di preparazione
2h circa

Procedimento
Prepariamo le orecchiette e la crema di cime di rapa. Cuociamo le cime di rapa per 5minuti in un pentola con 2 litri circa di acqua immergendole quando sarà arrivata a bollore. A cottura ultimata prendiamole con un schiumaiola e mettiamo a raffreddare 110g di acqua di cottura. Dovremo portarla ad una temperatura compresa tra 40°e 45°.
Sistemiamo sulla spianatoia la semola a fontana e incorporiamo l'acqua di cottura delle cime di rapa poco alla volta. Impastiamo per almeno 10 minuti. Facciamo riposare per almeno 30 minuti coperto da un canovaccio umido o con pellicola.
Nel frattempo frulliamo le cime di rapa con 50g di acqua di cottura e regoliamo di sale.
Prendiamo l'impasto e dividiamolo in filoncini di circa 1,5cm di diametro. Tagliamo tocchetti di circa 1 cm, schiacciamoli leggermente per ricavarne un bottoncino e "caviamoli" con il coltello. Lasciamo asciugare.

Prepariamo la polvere di alici. In un padellino riscaldiamo l'olio con il filetto di alici. Spegniamo e lasciamo insaporire per almeno 30 minuti. Eliminiamo il filetto (che utilizzeremo più tardi) e amalgamiamo la maltodestrina all'olio fino ad ottenere una polvere soffice e biancastra. 

Prepariamo le sfere. Portiamo ad ebollizione, in un pentolino, 65g di crema di cime di rapa. Aggiungiamo 2g di agar agar e facciamo bollire per circa 3 minuti. Mettiamo il composto in una siringa e formiamo delle piccole semisfere su un foglio di cartaforno. La dose utilizzata di agar agar permette la formazione delle semisfere senza il passaggio nell'olio freddo.

Prepariamo il crumble di pane all'aglio. Tagliamo la fetta di pane in tocchetti di circa 2cm quadrati. Facciamoli tostare in padella circa 2 minuti per lato. Mettiamo il pane in un mixer e frulliamolo in modo da ottenere delle briciole irregolari. Rimettiamolo nella padella e aggiungiamo la polvere d'aglio. Facciamo tostare per un minuto e mettiamo da parte.

Prepariamo il piatto. Sbollentiamo per pochi minuti, nell'acqua di cottura delle cime di rapa rimasta, le cimette che ci serviranno come decorazione. Nella stessa acqua, regolata di sale, cuociamo le orecchiette per 5 minuti. In una padella larga mettiamo l'olio (40g), i filetti di alici (sia quello utilizzato per la polvere che gli altri due previsti), il peperoncino e facciamo insaporire a fuoco dolce. Riscaldiamo la crema di cime di rape rimasta.
Scoliamo le orecchiette e facciamole insaporire con l'olio e i filetti di alici, che nel frattempo si saranno sciolti.
Impiattiamo mettendo da un lato le orecchiette con le semisfere e dall'altro la crema con le cimette sbollentate. Spolveriamo entrambe con un cucchiaio di crumble di pane e uno di polvere di alici.

Buon Appetito!

lunedì 13 maggio 2013

Coccinelle, apette e farfalline di riso al radicchio e 'nduja su letto di songino e radicchio... un benvenuto al sole :)

Che ne pensate? Possiamo dire che la primavera è finalmente arrivata?
Mah, alcuni giorni, secondi me, si può proprio parlare di estate ma qui a Roma il tempo è ancora un po' ballerino.
Oggi, per esempio, è una gran bella giornata! Il sole sul terrazzo sta riscaldando tutte le piante e spero tanto che i peperoncini comincino a fiorire :). Ne ho comprate diverse qualità quest'anno.. in realtà sono per mio fratello ma aspetto che almeno uno per pianta esca così da potermi rubare i semi :) Siamo ancora in tempo per piantare!!
E visto che il mini-terrazzo si è anche riempito di insettini vari (api, calabroni, coccinelle... :(), come non poterli ricordare anche nella mia cucina?!
Così sono nate le coccinelle, le apette e le farfalline di riso al radicchio e 'nduja su insalata di songino e radicchio.. non vi dico i commenti delle mie amiche fotografe O_o Vabbè, ma cosa ci si poteva aspettare da un risotto lasciato un po' morbido e burroso? :D


Per questo piatto i sommelier di Tavolo14 consigliano uno spumante e, nello specifico, il Franciacorta Satèn Argens di La Montina.

Ingredienti per 4 persone (8 mini risottini):
  • 260g di riso parboiled
  • 90g di radicchio (ricordarsi di metterne da parte un paio di foglie per l'insalata di decorazione)
  • 1 cucchiaino di n'duja
  • 25g di scalogno
  • 30g di olio evo
  • 25g di burro 
  • 25g di formaggio parmigiano reggiano grattugiato
  • acqua bollente salata (prepararne almeno 1,5 lt)
  • songino e radicchio q.b. per decorare
  • sale q.b.
Tempo di preparazione
1h circa

Preparazione
Prepariamo il risotto. Mettiamo a riscaldare l'acqua con il sale. Tagliamo lo scalogno a striscioline sottili e facciamolo imbiondire nell'olio evo; aggiungiamo il riso, facciamolo tostare per circa 30 secondi e, a questo punto, uniamo il radicchio precedentemente lavato e tagliato a julienne. Facciamolo appassire per circa 30 secondi e aggiungiamo due mestoli di acqua bollente salata. Mescoliamo spesso e continuiamo ad aggiungere acqua (a questo punto un mestolo per volta) fino a quando il riso non è cotto. Spegniamo il fuoco e mantechiamo con il burro, il formaggio e la 'nduja. Assaggiamo e se necessario "aggiustamo" di sale.

Prepariamo le apette, le coccinelle e le farfalline. Dividiamo il risotto nelle formine (io ho usato questo stampo della Silikomart) e facciamolo riposare per almeno 10 minuti. Laviamo bene il songino, eliminando eventuali radichette, e aggiungiamolo al radicchio. Condiamo leggermente l'insalatina, sformiamo i risottini delicatamente e adagiamoceli sopra. Serviamo tiepidi.

E Buon Appetito!


Attention pleaseee!!
  • Aggiungendo poca acqua per volta riusciamo ad ottenere un risotto un po' più asciutto e quindi dei contorni più definiti;
  • Ho abbandonato l'uso del dado nel risotto da un bel po' di tempo: usando solo acqua e sale i sapori delle verdure restano inalterati e si percepiscono a pieno. Se proprio l'idea non vi piace, usate un brodo vegetale delicato fatto con cipolla, carota, sedano e patata o il dado fatto in casa;
  • A me piace il riso parboiled perchè resta al dente ma se volete far "appappare" ancora di più il risottino utilizzate un Originario.

martedì 4 settembre 2012

Uno shot e via... di penne integrali Bio Benedetto Cavalieri con robiola e pioppini

Ma è mai possibile, dico io, dover accendere la luce alle 9 di mattina? Sentire la pioggia che incessantemente "batte" sul tetto dalle 4 della notte? Non poter mettere neanche il naso fuori di casa per il rischio di ridursi come un pulcino?
Va bene, va bene... anch'io ho pregato per un po' di fresco, per qualche giornata un po' meno afosa ma qui si esagera, eh! ;)
L'autunno in questi giorni sembra essere arrivato e cosa c'è di meglio di un bel piatt... bicchierino di pasta con i funghi? Avete capito bene... bicchierino!!!
Complice un pacco di Penne Integrali Bio Benedetto Cavalieri e gli accessori finger food di Atmosfera Italiana... ecco i miei shotini! Semplici, veloci e gustosi.


Ingredienti per 6 bicchierini:
Tempo di preparazione
30-40 minuti circa

Preparazione
Prepariamo i funghi. Mettiamo sul fuoco la pentola con l'acqua per la pasta e nel frattempo prepariamo i funghi trifolati: puliamo i pioppini con un panno umido e tagliamoli a pezzettini irregolari. Facciamo soffriggere nell'olio evo l'aglio e, quando è dorato, aggiungiamo i funghi. Saliamo e facciamo cuocere per circa 15 minuti.

Prepariamo la pasta. Cuociamo la Pasta integrale, per il tempo indicato sulla confezione, e scoliamola completamente dell'acqua di cottura. Amalgamiamola con la robiola (che avremo tolto da frigo almeno 10 minuti prima) e con i funghi.

Impiattiamo e serviamo. Distribuiamo le penne nei bicchierini finger food, decoriamo con forchettine di legno e serviamo. Sono ottime anche tipide o a temperatura ambiente.

E Buon Appetito!




mercoledì 9 maggio 2012

Fiore di bulghur con seppia e pomodorini datterini su letto di agretti

Cosa fate, quando inventate un nuovo piatto, per non dimenticare le dosi? 
Scrivete tutto in una bella agenda in modo ordinato? Su foglietti sparsi per tutta la cucina? O cercate di ricordare le dosi con un bel nodo al fazzoletto facendo affidamento sulle vostre doti mnemoniche?
A me di nodo non me ne servirebbe solo uno ;)... 
Io non mi ricordo mai nienteeee!!! :)
Di conseguenza le mie ricette finiscono sempre su fogliettini sparsi per casa, che cerco di conservare gelosamente e che puntualmente spariscono. In realtà credo che la mia cucina sia abitata da un folletto dispettoso che si diverte a cambiargli posto perchè, anche quando sono arciconvinta di averli lasciati in un punto ben preciso, non li riesco mai a trovare..
Questa volta però ci sono riuscita! Il fogliettino era sempre al suo posto e quindi...
Ho pensato a questa ricetta perchè è leggera e si adatta perfettamente alle giornate calde che stanno facendo capolino nelle nostre città.


Ingredienti per 2 persone (se si vuole utilizzare come piatto unico) o per 4 (se si vuole servire come antipastino nelle formine della foto)
  • 90g di bulghur
  • 90g di seppia al netto dello scarto (sia tentacoli che corpo)
  • 50g di agretti (40g al netto)
  • 5 pomodorini datterini
  • 2 spicchi di aglio
  • 10g di olio evo
  • sale
Tempo di preparazione
20 minuti (+10 nella versione per 4)

Preparazione
Prepariamo la seppia e i pomodorini. Tagliamo la seppia a dadini e facciamola rosolare per circa 5 minuti con l'aglio e l'olio in una padella. Aggiungiamo i pomodorini tagliati a cubetti e facciamoli insaporire con la seppia per altri 5 minuti. Eliminiamo l'aglio.

Prepariamo la base di agretti. Puliamo e sciacquiamo gli agretti e facciamoli sbollentare in acqua leggermente salata per 1 minuto. Scoliamoli e facciamoli raffreddare.

Prepariamo il bulghur. Seguiamo le istruzioni sulla confezione (solitamente si fa tostare, poi si aggiunge del brodo bollente, che ricopra per due volte il suo volume, e si fa riposare per circa 8/10 minuti); quando è pronto sgraniamolo con una forchetta e incorporiamolo al condimento di seppia e pomodorini.

Serviamo. A questo punto abbiamo due strade: 1) sistemiamo gli agretti alla base del piatto, ricopriamo con l'insalata di bulghur e mangiamo :) oppure 2) dividiamo il composto nelle formine (io ho usato questi stampi della Pavoni), lo facciamo riposare per 10 minuti e poi componiamo il piatto, sformando molto delicatamente.

E Buon Appetito!!

lunedì 2 aprile 2012

Un ultimo saluto all'inverno... Paccheri Garofalo, broccolo romanesco, salsiccia e fiordilatte con cordoncino di crudo di Parma

Una settimana è finita ed un'altra sta cominciando.
Quella appena trascorsa non è stata poi così male: siamo riusciti, dopo cinque mesi, a montare il citofono, mettere la lampadina nel ripostiglio e, dulcis in fundo, invitare degli amici a cena.
Non avendo ancora il tavolo, ma solo la penisola in cucina sulla quale poggiare i vassoi, abbiamo optato per una cena informale: qualche antipastino, tanta pizza e una bella macedonia di fragole.
Ma oggi non vi presenterò le cosine cucinate per loro, ma un piatto che, per gli ingredienti che lo compongono è il mio ultimo saluto all'inverno.
Oggi sarà una giornata particolare: tanto lavoro fino a sera, si comincia con la dieta e la ginnastica e, quindi, si comincia a cucinare ricettine un po' più leggere che confluiranno poi nella raccolta Il "piacere" della dieta. Per me la settimana prima di Pasqua è il momento ideale per cominciare la dieta ;): un po' di leggerezza per tutta la settimana mi farà sentire meno in colpa i giorni di Pasqua e Pasquetta e non andrà ad aumentare i chili da perdere... ahahaha!!
Ma non vi preoccupate, questo non peserà su di voi, hihihi, o almeno non totalmente, e a provarvelo è la ricetta di oggi.


Ingredienti per 4 persone:
  • 36 paccheri Garofalo
  • 700g di broccolo romanesco
  • 200g di salsiccia luganega
  • 200g di fiordilatte
  • 20g di olio evo
  • 2 spicchi d'aglio
  • 8 fettine di prosciutto crudo di Parma
  • 500 ml di latte parzialmente scremato
  • 50g di farina 00
  • 50g di burro
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
Tempo di preparazione
1h

Preparazione
Lavate il broccolo e tagliatelo a cimette; cuocetelo per circa 20 minuti (o fino a quando non si riesce ad infilzare con una forchetta) in acqua bollente leggermente salata. 
Preparate la besciamella: riscaldate in un pentolino il latte mentre in una padella sciogliete il burro. Aggiungeteci la farina, amalgamate il tutto e versate il composto ottenuto nel latte caldo. Fate rassodare per 2/3 minuti a fuoco lento (mescolando con una frusta), salate, condite con una grattugiata di noce moscata e poi spegnete. 
In una padella soffriggete l'aglio nell'olio evo e, quando è dorato, aggiungete la polpa di salsiccia. Fate cuocere per 10 minuti a fuoco medio e, trascorso questo tempo, aggiungete i broccoli. Fate insaporire per 2/3 minuti e spegnete. Eliminate l'aglio.
Nel frattempo cuocete in abbondante acqua salata i paccheri, scolateli con una schiumaiola e riempiteli con il composto di broccoli e salsiccia, alla quale avrete aggiunto il fiordilatte precedentemente tagliato a cubettini. Sistemateli in verticale (in una teglia ricoperta di carta forno) formando un cerchio, composto da 8 paccheri intorno e 1 al centro, e avvolgerlo con 2 fettine di prosciutto crudo arrotolate fra loro. Cospargete con un mestolo di besciamella e infornate in forno caldo (180°) con grill per 10 minuti.
Sfornate, fate raffreddare 2/3 minuti e servite.
E Buon Appetito!!!

venerdì 16 marzo 2012

Fagottini di crêpes con ricotta e salsiccia alla crema di zucca

Perchè sono quasi scomparsa dal giorno di Natale?
E' una cosa che mi spiego "a metà".
Che cosa è successo in questi mesi?
Sinceramente... ne ho una vaga idea.
Perchè voglio ritornare?
Ma perchè mi mancate!!

Quando si dice che a volte non hai neanche il tempo di respirare è proprio vero: la casa nuova, il lavoro nuovo (anche se solo fino a giugno), la ricerca di una tranquillità desiderata per tanti anni ed ormai, almeno in parte, raggiunta sono le cose che mi hanno tenuta, in questi mesi, lontana dal blog.
In alcuni casi anche lontana dalla cucina, ma ogni volta che ci ritornavo la mia piccola macchinuccia fotografica era con me ;)
Oggi volevo proporvi qualcosa di colorato!
Ormai la Primavera è alle porte; ci aspettano giornate di sole, germogli, fiori, colori e quindi, prima di far scomparire dalle nostre tavole i "tipici" prodotti invernali, ecco un primo dal sapore delicato e deciso allo stesso tempo.
Per voi i miei fagottini di crêpes con ricotta e salsiccia alla crema di zucca...



Ingredienti per 8 crêpes
Per le crêpes
  • 150g di uova (senza guscio)
  • 100g di farina
  • 250ml di latte
  • burro per la cottura
Per il ripieno
  • 200g di polpa di salsiccia
  • 300g di ricotta
  • 15g di cipolla
  • 2-3 steli di erba cipollina
  • 15g di olio evo 
  • sale e pepe
Per la crema di zucca
  • 200g di zucca al netto dello scarto
  • 250ml di latte
  • 15g di cipolla
  • sale e pepe
Tempo di preparazione
1h

Preparazione 
Mondate la zucca, tagliatela a cubettini di circa 2cm quadrati, mettetela in una casseruola con il latte, la cipolla e fate cuocere a fuoco lento fino a quando non riuscirete ad infilzarla con una forchetta (circa 10 min).
Nel frattempo fate soffriggere in una padella 15g di cipolla con l'olio e, quando sarà dorata, aggiungete la polpa di salsiccia; fate cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti. Trascorso questo tempo, amalgamate la ricotta e l'erba cipollina, precedentemente tritata, al composto e fate cuocere per 2 minuti. Salate e pepate se necessario.
Preparate l'impasto per le crêpes: sbattete le uova in una ciotola capiente ed incorporatevi, aiutandovi con una frusta, la farina. Salate leggermente il composto ed aggiungeteci il latte, poco per volta, sempre utilizzando la frusta. Cuocete le crêpes in un padellino antiaderente (18cm di diametro) nel quale avrete fatto sciogliere una nocciolina di burro; giratele aiutandovi con una spatola o facendole saltare su se stesse (Nb:il burro dovrà essere aggiunto nella padella prima della cottura di ogni crêpes).
In un pentolino a parte fate scottare, per circa 30 secondi, 8 steli di erba cipollina.
Dividete il ripieno in otto parti e componete le crêpes sistemando, al centro di ognuna, il ripieno e chiudendole con l'erba cipollina. Gratinate in forno a 180° per 5 minuti.
Nel frattempo, con un minipimer, frullate la zucca ed il latte; se la crema dovesse risultare troppo liquida, fate cuocere per altri 5 minuti a fuoco vivace. Salate e pepate.
Suddividete la crema ottenuta in otto piatti, adagiatevi sopra le crêpes calde e servite.
Buon Appetito!

lunedì 19 settembre 2011

Spaghetti Garofalo alle melanzane su insalata di fiordilatte

Da piccola le domeniche erano destinate a due cose: o si andava dai parenti o si passava la mattinata in giardino.
Il terreno era tanto: la maggior parte coltivato ad agrumi, una parte pavimentata che copriva una grande cisterna per raccogliere l'acqua piovana, una piccola parte per gli animali (galline, conigli, capre, maiali, conigli "surracini", tacchini, piccioni, ecc. ecc... non credo ci sia un animale che mio padre non abbia allevato :)) e quello che restava destinato all'orto. Aranci, pompelmi, gelsi (da me, in Calabria, chiamati "civuzi"), ulivi, melanzane, peperoni, zucchine, insalata, bietole, tanto ma tanto basilico, salvia, prezzemolo, rosmarino... queste le piante che mio padre accudiva.


Aveva sempre desiderato una casa con il giardino, o meglio con l'orto, da poter coltivare, forse per una sorta di legge del contrappasso che, se in gioventù ti porta a cercare di essere l'esatto opposto dei tuoi genitori, dopo, crescendo, ti fa fare le stesse cose che facevano loro :).
E così le sue origini trovavano spazio in quel grande giardino destinato alle sue passioni, che ci permetteva di mangiare frutta e verdura sana, di avere l'uovo fresco ogni mattina, di apprezzare le meraviglie della natura.





 Questo fiore diventerà una splendida melanzana... come questa....

E in effetti qui proprio si melanzane di parlerà :).

Un'altra passione che mi ha trasmesso il mio papà è quella per la pasta.
E' un elemento della mia dieta di cui non potrei mai fare a meno; io soffro senza pasta!
Ricordo ancora quando andai dal dietologo qualche anno fa e, alla domanda "cose di cui non riusciresti a fare a meno", risposi "pasta"...  e quel sant'uomo è riuscito a farmi dimagrire lasciandomela mangiare tutti i giorni ;).
Quindi, abbinamento per me perfetto, pasta e verdure! A cui aggiungerei anche pesce e/o legumi.
Insomma, mi sembrava l'occasione giusta per dedicare questa ricetta a Monica e al suo contest "In cucina non posso fare a meno di..."



Ingredienti per 4 persone:
  • 320g di spaghetti Garofalo
  • 300g di melanzane
  • 50g di cipolla di Tropea
  • 40g di olio
  • 450g di passata di pomodoro
  • peperoncino in polvere di Controne dell'azienda Ferrante confezionato da Garofalo (qua dentro)
  • 500g di fiordilatte
  • sale
  • olio per condire
  • qualche fogliolina di basilico
Tempo di preparazione
45 min

Preparazione
Mettete a soffriggere per qualche minuto la cipolla tritata nell'olio evo. Lavate, pulite e tagliate a cubetti le melanzane ed unitele alla cipolla. Salatele, fatele rosolare per circa 30 minuti e poi aggiungete la passata di pomodoro. Fate cuocere per circa 10 minuti.
Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Scolatela ed unitela al sugo. Fate insaporire per 1-2 minuti.
Tagliate il fiordilatte a fette e componete un fiore; salate leggermente e condite con un filo d'olio evo e con le foglioline di basilico spezzate con le mani.
Ponete al centro la pasta arrotolata e servite con una spolverata di peperoncino di Controne.
Buon Appetito.

Ps: con questa ricetta partecipo al contest di Monica, "In cucina non posso fare a meno di..."

 Pastaaaaaaaaa!!!!! :)

venerdì 9 settembre 2011

La Calabria in Open Kitchen Magazine: Fusilli al ferretto al profumo d'estate... prima che se ne vada del tutto :)

Domenica mattina. Ore 9:00. In piedi, si deve cucinare!!
Per una bambina di 10 anni forse non è il massimo, ma per me non era così.
La cucina era il regno di mia madre, tranne quando lui, l’uomo di casa, quello che di solito preferiva passare tutta la domenica in giardino, nel suo orto, tra le sue piante, non decideva che quel giorno avrebbe cucinato. 
Pochi i piatti nel suo "repertorio", imparati dalla madre contadina, ma un orgoglio nell’eseguirli e riproporli senza eguali; la polenta con la verza, il cavolo ripieno, u’ mangone, i cannaricoli e i fusilli sembravano ai miei occhi ricette che poteva e doveva cucinare solo lui. 
Con gli anni la prospettiva è cambiata, ma lo sguardo della bambina innamorata del suo papà “un po’ cuoco” è rimasto e in quegli occhi è fisso il ricordo di lui, davanti al grande tavolo di marmo, che taglia, impasta, cucina…


Quando qualche mese fa è nata l'idea di creare un magazine di cucina ho pensato di proporre una rubrica sulla pasta: è il mio grande amore e, forse, anche quello del mio papà.
E come prima ricetta non potevo non pubblicare quei fusilli... quel formato di cui andava tanto orgoglioso... non potevo non parlare di quella Terra di cui va tanto orgoglioso...
Grazie ad Open Kitchen Magazine che mi ha dato la possibilità di poter parlare della mia Calabria!
(in fondo al post, per chi non lo avesse ancora sfogliato, il numero zero di Open Kitchen Magazine)


Ingredienti per 4 persone: 
Per i fusilli:
Il condimento tipico per questo formato di pasta è il sugo di capra, o comunque un sugo di carne molto saporito, ma io l'ho abbinato a degli ingredienti estivi, ancora per poco... :)

Per il condimento: 
  • 250g di zucchine al netto dello scarto 
  • 300g di melanzane al netto dello scarto 
  • 250g di fiordilatte 
  • 50g di cipolla rossa di Tropea 
  • 4 peperoni rossi o gialli 
  • 60g di olio evo 
  • 4 foglioline di basilico 
Tempo di preparazione
2h

Preparazione
Versate la semola in una ciotola e aggiungete gradualmente l’acqua bollente; impastate con le mani fino a formare una palla liscia e dura.
Posizionatela sulla spianatoia e copritela con la pellicola; cominciate a formare i fusilli ottenendo, da piccoli pezzi di impasto, dei cilindri lunghi e sottili come una matita. Tagliate questi ultimi in segmenti di circa 5 cm e fateli asciugare per 5 minuti. Posizionate il ferro quadrato sopra ogni segmento e premetelo delicatamente per arrotolarci l’impasto intorno. Sfilate e posizionate i fusilli su un vassoio leggermente spolverato di semola.
Pulite la cipolla e tritatela finemente; lavate e tagliate a cubetti le melanzane; lavate e grattugiate le zucchine. Fate imbiondire la cipolla nell’olio evo, aggiungete le melanzane e fate cuocere per 10 minuti. Unite le zucchine, salate e continuate a cuocere per altri 10 minuti.
Nel frattempo cuocete a 250° in forno statico con grill i peperoni, privati dei semi, e le calotte per 10 minuti. Tagliate la mozzarella in quadratini e lasciatela scolare per circa 10 minuti.
Cuocete i fusilli in abbondante acqua salata (con un filo di olio evo) per circa 10 minuti, scolateli e fateli saltare in padella con le verdure per un paio di minuti.
Aggiungete la mozzarella a fuoco spento, mescolate per 30 secondi e riempite i peperoni con i fusilli. Decorate con una fogliolina di basilico e servite... Buon Appetito!!


lunedì 22 agosto 2011

Pappardelle Garofalo con zucchine (dell'orto della suocera), capperi, olive taggiasche e Marzolino

Che mi piaccia la pasta, ormai si è capito...
Che la mangerei anche a colazione, forse si è intuito...
E che qualche volta lo abbia fatto, forse è meglio non confessarlo...
Ma cucinarla, sentire l'odore che rilascia nell'aria mentre cuoce e poi gustarla con spezie nuove, condimenti all'inizio ritenuti azzardati e poi risultati buoni, è un piacere che non ha prezzo!! Altro che Mastercard!!! :))
Da quando poi ho ricevuto il premio della Garofalo (per essere arrivata seconda al contest di Pomodoro), e più di 15 kg di pasta e prodotti tipici sono entrati nel mio piccolo appartamento, mi sto sfiziando...
La procedura è semplice: a) preparo il condimento; 2) lo assaggio; 3) se lo reputo buono decido di aprire un pacco di Pasta Garofalo; 4) scelgo il formato e.... 5) mi diverto un mondo.




Questa volta una super-zucchina (come direbbe la mia adorabile nipotina di 7 anni) totalmente biologica, dell'orto della suocera, ha fatto da padrona...


Ingredienti per 4 persone:
  • 320g di pappardelle Garofalo
  • 350g di zucchine circa (al netto dello scarto) - come potete vedere a me ne è bastata una :)
  • 20 capperi sotto sale
  • 20 olive taggiasche denocciolate
  • 80g di formaggio Marzolino
  • 50g di cipolla bianca
  • 30g di olio evo
  • sale e pepe
Tempo di preparazione:
30 min

Preparazione:
Tagliate a fettine sottili la cipolla e fatela imbiondire con l'olio evo in una padella antiaderente (capace poi di contenere tutta la pasta); aggiungete le zucchine grattugiate con una grattugia a fori grossi e fate insaporire per 5 minuti. Nel frattempo mettete a bagno i capperi, tagliate a metà le olive taggiasche e mettete sul fuoco la pentola per la pasta.
Salate le zucchine e fatele cuocere per altri 15 minuti.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata per il tempo indicato sulla confezione (8 minuti nel mio caso), scolatela e unitela al condimento. Aggiungete i capperi, metà delle olive e fate saltare in padella per un paio di minuti. Impiattate decorando con le olive rimanenti e con il marzolino affettato con il pelapatate. Insaporite con una macinata di pepe nero se vi piace e Buon Appetito!!!

sabato 30 aprile 2011

Mezze maniche Garofalo No.32 con crema di melanzane, pachino e mozzarella... chi l'ha detto che uno studente si deve arrangiare??!!

Ma chi l'ha detto che essere studenti significhi automaticamente pranzi tristi, veloci e mal cucinati??!! Il blog di Cleare, che io ho soprannominato Pomodoro, è la prova effettiva del contrario ;)
Io sono stata sempre una studentessa atipica dal punto di vista culinario: ho sempre preferito risparmiare su vestiti e accessori vari per poter comprare qualche ingrediente in più o non fare la fame... i soldi erano quelli che erano e riuscire a farci entrare libri (o meglio fotocopie), abbonamento dell'autobus, e più tardi benzina e spese varie per la macchina, e generi vari di prima necessità non era facile.
Quando andava male si mangiava un po' più spesso pasta al tonno o pasta e fagioli (e per me non era neanche un sacrificio perchè le adoro) ma quando andava bene... andava proprio bene!!!
Quando ho letto del contest di Pomodoro, organizzato con Pasta Garofalo,


mi sono emozionata nel ripensare a quei tempi: ero una studentessa quando ho conosciuto il mio compagno, ero una studentessa quando ho conosciuto una delle mie più care amiche, ero una studentessa quando l'ho presentata a mio fratello, che qualche anno dopo l'ha sposata, ed ero una studentessa quando ho conosciuto i più cari amici che ho.
Insomma, la condizione di studentessa per me è finita relativamente da tanto tempo (anche se mentalmente da poco...) ma quei giorni sono marchiati a fuoco nel mio cuore.
Ma tornando alla cucina... dicevo che quando andava bene io cucinavo con la "c" maiuscola: usavo spesso le melanzane, solitamente con le salsiccette di cinghiale che i miei portavano da Fiuggi, ma il contest prevedeva l'utilizzo di soli 5 ingredienti quindi... Come melanzane io ho usato una qualità che non avevo mai visto e che mi ha rapita, la melanzana strigliata, ma una qualsiasi va benissimo.
Beh, ho parlato anche troppo :)... vi lascio alla ricetta.


Ingredienti per due persone

  • 160g di Mezze Maniche Garofalo No. 32
  • 300g di melanzane strigliate (o normali se non riuscite a trovarle)
  • 8 pomodori pachino
  • 250g di mozzarella
  • 30g di olio evo + 1 cucchiaio
  • 2 spicchi d'aglio
  • sale e pepe
Tempo di preparazione
10 minuti per far bollire l'acqua + 14 minuti per la cottura della pasta + 5 minuti per amalgamare = 29 minuti... facciamo 30 va' :)

Preparazione
Mettete l'acqua per la pasta. Nel frattempo tagliate a striscioline molto sottili la buccia di metà di una melanzana e il resto a cubettini. Mettete l'olio in una padella capiente, fate soffriggere leggermente l'aglio e, quando è dorato, aggiungete le melanzane. Fate dorare per 5 minuti, salate e poi aggiungete tanta acqua calda (quella della pasta è perfetta) da coprire parzialmente le melanzane. Fate cuocere a fuoco alto fino a quando l'acqua non si è completamente asciugata e le melanzane non si schiacchiano con una forchetta (a me una quindicina di minuti).
Mentre le melanzane cuociono, se l'acqua ha raggiunto l'ebollizione, calate la pasta e fatela cuocere per il tempo indicato sulla confezione (14 minuti); tagliate la mozzarella a cubetti e i pachino (precedentemente lavati) in quattro parti. Eliminate l'aglio dalle melanzane, schiacciatele con una forchetta (oppure frullatele nel mixer se lo avete :)), aggiustate di sale se necessario e completate con una spolverata di pepe.
Mettete in un padellino un cucchiaio di olio evo e, quando è caldo, aggiungete le striscioline di melanzane; fatele diventare croccanti e scolatele con una schiumaiola su un foglio di carta assorbente. Salate leggermente.
Quando è cotta scolate la pasta e unitela alla crema di melanzane, i pachino e la mozzarella; fate amalgamare bene su fuoco lento gli ingredienti. Servite calda con le striscioline croccanti.
E Buon Appetito!!!

Ps: la pasta può anche essere preparata la sera prima, conservata in frigo e poi infornata il giorno dopo a pranzo o a cena. Se si decide di procedere in questo modo fate amalgamare gli ingredienti a fuoco spento, sistemateli nella teglia o nelle cocotte e conservate tutto in frigo. Cuocete per 15 minuti a 180°.

giovedì 17 marzo 2011

Una vellutata fatta perBene...

Prima di tutto  Buona festa dell'Unità d'Italia!! Qualche giorno fa, tornando con la macchina, ho visto sventolare in un campetto di calcio vicino casa la bandiera dell'Italia... purtroppo stavo guidando, non mi potevo fermare e in più non avevo la macchina fotografica, ma quell'immagine mi è rimasta nella mente. Ieri ne ho cercata una simile ed ho trovato questa; diciamo che è un po' diversa ma spero renda lo spirito di oggi.
 
(l'immagine l'ho presa qui)

Adesso parliamo di Contest...
E' vero forse che in giro di contest ce ne sono troppi (ed io ho dato il mio contributo ad aumentarne il numero in rete :)) ma a me piacciono tanto e ogni volta che ne leggo uno, me lo segno, ci penso e vedo se mi stuzzica o se stuzzica la mia fantasia...
Poi ci sono quei contest ai quali è impossibile non partecipare: uno di questi è quello organizzato da Oggi pane e salame, domani..., il Contest perBene!


Creato per sostenere il progetto Illa for people -A.P.E. Onlus, grazie a questo contest sono venuta a conoscenza di una patologia fino ad un mese fa a me sconosciuta: l'endometriosi. Subito dopo aver letto il post mi sono subito andata a documentare e vi confesso che ho fatto fatica a trattenere le lacrime quando ho letto tutte le rinunce e le difficoltà che le donne affette da questa patologia devono affrontare... mettiamoci poi che per motivi personali sono particolarmente sensibile a tutto ciò che riguarda quella parte del corpo... e allora mi sono detta che era veramente impossibile non partecipare. 
Per preparare la ricetta di oggi ho seguito attentamente le "istruzioni" di Sunflowers8 secondo le quali poteva contenere "uno o più di questi alimenti:
  • Cereali integrali
  • Pasta
  • Riso
  • Legumi
  • Tonno
  • Pesce azzurro
  • Olio di oliva
  • Noci
  • Verdure
Vi ricordo che gli alimenti NO sono i seguenti (lo so, è difficile, ma è per una buona causa): latticini, carne rossa, caffeina, alcool, cioccolato, grassi saturi, burro e margarina, bevande ad alto contenuto di zucchero, carboidrati raffinati, olii vegetali."
Mi sono orientata quindi verso una vellutata, ma una vellutata diversa dal solito, senza panna, latticini, formaggio o burro... voi penserete "Ma allora di che sa??"...
Vi assicuro che era molto buona, leggera, sana e primaverile... Ma non ho fatto tutto da sola; un aiutino mi è arrivato dal libro di Cristina e Allan Bay, Cucinare verde, regalatomi dalla mia amichetta erborista Emanuela. Dalla ricetta originale ho tolto il burro, la farina, il prezzemolo e il parmigiano, sostituito il porro con lo scalogno e aggiunto l'acqua di cottura delle punte di asparagi e un po' di grattata all'uovo.

Dosi per 3 persone (2 se volete porzioni abbondanti):
  • 400g di asparagi coltivati
  • 400g di patate
  • 1 scalogno di circa 40g
  • 30g di olio
  • 30g di pastina grattata all'uovo
  • 950g di acqua
  • sale e pepe
Tempo di preparazione
35-40 min

Preparazione
Togliete le punte agli asparagi, tagliatene 1 cm alla base e raschiatene la terra se necessario; mettete le punte da parte e tagliate il resto in tocchetti di 4-5 cm l'uno. Pelate le patate e tagliatele a pezzi regolari, unitele agli asparagi e cuocete il tutto per 25 minuti a vapore. Nel frattempo fate sbollentare per 5 minuti le punte di asparagi in una pentola con l'acqua leggermente salata;  tritate lo scalogno, fatelo dorare in una padellina antiaderente con l'olio, aggiungete le punte di asparagi (scolate con una schiumaiola, bisogna conservare l'acqua) e fate cuocere a fuoco basso per 5 minuti. Spegnete e fate raffreddare 5 minuti. Nell'acqua di cottura delle punte di asparagi cuocete la pastina (fate in modo di trovarvi con i tempi: asparagi e patate dovranno essere già cotti quando la calate).
Schiacciate le patate, frullate gli asparagi insieme allo scalogno con il mixer e unite sia le patate che il purè di asparagi all'acqua della pastina quando manca un minuto al termine della cottura. Aggiungete le punte di asparagi, regolate di sale e di pepe e fate cuocere per circa 2 minuti. Sevite calda e Buon Appetito.

sabato 15 gennaio 2011

Cannelloni zucca, ricotta e salsiccia

Lo so, lo so che pensate... "ma non dovevi rientrare nei jeans??!! E allora?? Come mai cucini i cannelloni??".. A mia parziale discolpa :) il fatto che è una ricetta di qualche giorno fa, quando ancora non ci eravamo resi conto (o semplicemente non volevamo smettere di mangiare cose buone) dei chili di troppo; visto che domani è domenica questa è un buona ricetta da fare in famiglia perchè è abbastanza veloce, molto gustosa e di facile realizzazione. Ma visto che questo è un blog dove si postano solo le cose che si cucinano e si mangiano a casa mia, le dosi sono per 30 cannelloni... quando li ho fatti c'era un po' di gente a cena ;) Spero che questo non vi faccia desistere.
Cosa farete questo fine settimana???
Io oggi pomeriggio vado da Said con altre amiche food-bloggers a gustarmi una bella cioccolata calda; porterò con me la macchina fotografica e presto ci sarà un resoconto anche di questo Food-blogger's Day.
Buon appetito e buon week-end.


Ingredienti per 30 cannelloni:
Per la sfoglia (se non volete farla potete comprare la Sfogliavelo di Giovanni Rana e dividere in due le sfoglie per ogni cannellone)
  • 415g di farina 00
  • 293g di uova (5 pesate con il guscio)
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1 cucchiaino di sale
Per il ripieno
  • 800g di zucca al netto dello scarto
  • 400g di salsiccia
  • 400g di ricotta vaccina
  • 100g di cipolla
  • 4 cucchiai di olio evo
  • besciamella (ottenuta con 1 litro di latte - 100g di burro -100g di farina)
  • 50g di parmigiano
  • sale e pepe
Tempo di preparazione
1 h e 1/2

Preparazione
Setacciate la farina, aggiungete il sale e sistematela a fontana sulla spianatoia; mettete al centro le uova e l'olio e mescolate con una forchetta sbattendo prima le uova e aggiungendovi pian piano la farina. Quando l'impasto comincia a diventare più sodo iniziate a lavorare con le mani. Impastate fino a quando non otterrete un impasto omogeneo. Formate una palla, avvolgetela con la pellicola e fatela riposare in frigo per mezz'ora.
Tagliate a fettine la cipolla e fatela soffriggere nell'olio fino a quando non sarà dorata; aggiungete la salsiccia sgranata e privata della pelle e fatela rosolare per 5 minuti. Aggiungete la zucca, precedentemente tagliata a dadini, salate, pepate e fate cuocere il tutto per 20 minuti. Spegnete e fate raffreddare.
Togliete la pasta dal frigo e cominciate a formare i cannelloni: stendete l'impasto fino alla tacca n°6 (Macchina per la pasta Atlas Marcato) e tagliatela in rettangoli 12cmx8cm (ogni rettangolo peserà più o meno 20g). Lessateli in acqua leggermente salata e scolateli in acqua fredda (se non volete lessarla dovrete fare una besciamella più liquida e aumentare a 30 i minuti di cottura in forno).
Aggiungete la ricotta alla zucca e amalgamate bene. Distribuite il composto sui rettangoli (più o meno 3 cucchiai -60g- a cannellone) e arrotolate. Sistemate i cannelloni ottenuti in una teglia della quale avrete coperto il fondo di besciamella. Ricoprite i cannelloni con la besciamella e con il parmigiano reggiano grattugiato.
Infornate a 180° per 20 minuti e Buon Appetito!

lunedì 22 novembre 2010

Cous cous integrale con melanzane, funghi pleurotus e salsiccette di cinghiale

Quando ero piccola, ogni estate, andavamo a Fiuggi... diciamo che forse per una bambina non era la "vacanza sperata" ma quando ritornavano in Calabria facevamo un carico di bontà, tipiche di quella zona: la pizza bianca, salumi vari e..... le salsiccette di cinghiale!!!
Per mantenerle "in salute" mio padre le sistemava in cantina e si conservavano per diversi mesi... Mia madre ci faceva sempre il sugo, che naturalmente era una goduria, ma io quando ero all'uni un giorno provai a fare le melanzane a funghetto con l'aggiunta di salsiccette di cinghiale e il risultato fu molto soddisfacente!!!
Qualche giorno fa, al supermercato, ho visto le salsiccette di cinghiale e... non ce l'ho fatta, le ho dovute comprare...
Per questa ricetta mi sono ispirata a quegli esperimenti universitari che a volte erano veramente dei disastri totali ma che in questo caso si rivelò un successone :)))
Con questa ricetta partecipo al contest di Pan di Ramerino, Mario's Mushroom...



Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di cous cous integrale Pacha Mama
  • 400 gr di melanzane al netto dello scarto
  • 200 gr di funghi pleurotus
  • 8 salsiccette di cinghiale
  • 2 spicchi d'aglio
  • 4 cucchiai di olio evo
  • sale

Tempo di preparazione:
30 min


Preparazione:
Lavate le melanzane e tagliatele a tocchetti; pulite i funghi da eventuali residui di terra con uno strofinaccio umido e tagliateli a spicchietti; togliete la pelle alle salsiccette e tagliatele a fettine.
Pulite l'aglio e fatelo rosolare in una padella con l'olio evo; quando si è "colorato" aggiungete le salsiccette e fatele rosolare per 2 minuti. Successivamente aggiungete i funghi e fateli rosolare per 5 minuti e, alla fine, aggiungete le melanzane.
Salate e fate cuocere per 20 minuti a fuoco medio con coperchio.
Mentre le verdure cuociono preparate il cous cous come indicato sulla confezione.
Unite nella padella il cous cous alle verdure e fate insaporire per 5 minuti e....
Buon Appetito!!!!

venerdì 28 maggio 2010

Tagliatelle verdi al radicchio e pomodori secchi

Ogni estate la mia sorellona, quando torna in Calabria, fa scorta di pomodori secchi, li sbollenta in acqua e aceto e poi li condisce con un pezzettino di aglio e li mette sott'olio... buonissimi! Mi dovrò far dare la ricetta per poterla postare...
Da qualche anno una parte di questi pomodori li frulla e ne viene fuori una cremina spettacolare che, generalmente, utilizziamo sulle tartine... io ne ho voluto fare un altro uso ;)
So che la crema di pomodori secchi si trova in commercio... non so se somiglia a quella di mia sorella ma credo che per questa ricetta vada bene anche quella.


Ingredienti per 6 persone:

Per le tagliatelle (l'impasto è lo stesso della ricetta delle tagliatelline):

  • 200g di cicoria al netto dello scarto (circa 250-300g da pulire)
  • 175g di semola rimacinata
  • 125g di farina 0
  • 30 g di farina 00
  • 50ml di acqua bollente
  • 1 uovo
  • sale
Per il condimento:
  • 400g di radicchio al netto dello scarto
  • 6 cucchiaini di crema di pomodori secchi
  • 6 pomodori secchi sott'olio
Tempo di preparazione:
1h e 1/2

Preparazione:
Lavate la cicoria e mettetela a lessare in una padella, a fuoco basso con l'acqua trattenuta durante il "lavaggio". Cuocetela per circa 15 minuti e aggiungete acqua calda, poca per volta, se necessario. Quando la cicoria è cotta, scolatela, strizzatela e impastatela con la farina, il sale, l'acqua e le uova. L'impasto deve essere abbastanza duro perchè, altrimenti, la sfoglia si potrebbe spezzare durante la cottura.
Lasciate riposare l'impasto in frigo per circa 1/2 ora.
Stendete la sfoglia e tagliatela secondo i vostri gusti. Io l'ho stesa con la macchinetta Marcato alla terz'ultima tacca (7) e poi l'ho tagliata sempre con la macchinetta a tagliatelle.
Tritate il radicchio e mettetelo in una pentola capiente riempita di acqua; al momento del bollore fate cuocere per circa 10 minuti e poi calate la pasta. Aggiungete un cucchiaio di olio di oliva. Quando la pasta è cotta, scolatela, rimettetela nella pentola e aggiungete la crema di pomodori secchi.
Servite caldo e sistemate sopra ogni piatto un pomodoro secco sott'olio.
Buon Appetito!!!

mercoledì 26 maggio 2010

Timballini di grano, radicchio, zucchine e crema di crescenza

Quando si sta via per tanto tempo non si sa mai quello che si può trovare nel frigo al proprio ritorno... Quando sono andata a Perugia per circa una settimana avevo lasciato, al mio compagno, il frigo pieno di provviste. Quando sono tornata c'era "rimasto poco" ;): un cespo di radicchio, un paio di zucchine, una cipolla, dello stracchino Nonno Nanni (per me il più buono che ci sia) e nello "stipo" due confezioni, una di riso e una di grano, ancora da aprire.... Prima ho pensato ad un risotto al radicchio, ma non potevo soffriggere e non avevo voglia di riso, e allora sono passata al grano..


Con questa ricetta partecipo al contest di Basta un soffio di vento e.. "Una zucchina per amica"


Ingredienti per 4 persone (circa 16 timballini):
  • 250g di zucchine
  • 250g di radicchio (circa due piccoli cespi)
  • 240g di grano
  • 1 cipolla
  • 1 confezione di stracchino (o crescenza) da 100g
  • 30g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 30g di pangrattato
  • sale e pepe

Tempo di preparazione:
40 min

Preparazione:
Lavate le zucchine, togliete le estremità e riducetele a cubettini; tritate la cipolla; lavate il radicchio e tagliatelo come se doveste utilizzarlo per un'insalata. Sistemate in una pentola capiente le verdure, il grano e un po' di sale grosso, aggiungete tanta acqua da coprire per due volte il loro volume e cuocete per circa 10-15 minuti (o almeno fino a che il grano non è cotto) a fuoco medio.
Nel frattempo accendete il forno e portatelo a 180°.
Quando il grano è cotto, scolatelo, sistematelo in una ciotola e aggiungeteci il parmigiano, il pangrattato e un cucchiaio di stracchino. Amalgamate bene il tutto, salate se necessario, pepate e sistemate il composto in stampini da muffin, schiacciando bene con un cucchiaio.
Infornate e fate cuocere per circa 10-15 minuti.
Nel frattempo, in un pentolino, sciogliete lo stracchino con 4 cucchiai di latte.
Servite caldi i timballini irrorati con la salsa ottenuta.
Buon Appetito!!!
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