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sabato 19 gennaio 2013

Troccole con noci, spigola e crema di funghi porcini

I'm back!!! :) 
Prima di tutto buon annooooooooo!!!! Anche se con un pochino ;) di ritardo, ci tenevo ad augurarvi un felice 2013. Spero che questo anno vi riservi tante sorprese e soddisfazioni. In Calabria il tredici è un numero che porta fortuna e visto che il 2012 era bisestile ("anno bisesto, anno funesto!!"), ci voglio proprio credere che questo sarà migliore!
Le vacanze sono state delle più tradizionali: in famiglia! Poi il primo compleanno del mio nipotino ha caratterizzato un inizio di anno sereno e tranquillo... Tornata a Roma, si ricomincia!!
E come potevo ricominciare se non con un primo?! Il mio piatto preferito: la pasta... quella fatta in casa, quella che ti rilassa quando la prepari e ti riporta indietro nel tempo, alle mani di una mamma, di una nonna (o di un nonno nel mio caso).
Questo piatto è stato creato per il numero 1 della rivista Open Kitchen (pp.110-111), uscito ad Ottobre 2011, ma non sono mai riuscita a pubblicarlo: è un piatto dai sapori caldi, delicati e forti allo stesso tempo che, vi assicuro, fa fare una gran bella figura ;)!


Per questo piatto i sommelier di Tavolo14 consigliano un Pinot grigio o un Sauvignon e, nello specifico, il Pinot Grigio Castel Ringberg 2011 di Elena Walch.

Ingredienti per 4 persone:
Per le troccole:
  • 320g di farina 00
  • 3 uova grandi (190g con il guscio)
  • 10g di olio evo
Per il condimento:
  • 2 spigole dal peso complessivo di 500g
  • 200g di funghi porcini
  • 50g di olio evo
  • 40g di noci
  • 10 g di aglio (circa 2 spicchi)
  • 200g di fumetto
Per il fumetto:
  • gli scarti del pesce
  • 50g di cipolla
  • 30g di olio evo
  • 1 foglia di alloro
  • 15g di sedano
  • 5g di aglio (1 spicchio)
  • qualche filo di erba cipollina
  • 1l di acqua
Tempo di preparazione
2h circa

Preparazione
Prepariamo la pasta. Impastiamo le uova con la farina e l'olio fino ad ottenere un impasto sodo e liscio che lasceremo riposare, avvolto nella pellicola, per circa un'ora.
Otteniamo dall'impasto delle sfoglie di circa 3mm di spessore e tagliamole con il mattarello per troccole... questo:

http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=186774&page=112 (Grazie a Laura33)

Prepariamo il condimento. Mentre l'impasto riposa, sfilettiamo le due spigole e conserviamo gli scarti, tranne la pelle, per preparare il fumetto; in una pentola capiente facciamo soffriggere l'olio con la cipolla, la testa e le lische, aggiungiamo l'alloro, il sedano, l'erba cipollina, l'aglio e infine l'acqua. Facciamo cuocere per circa 20 minuti, schiumando di tanto in tanto. Filtriamo il brodo ottenuto.
Prapariamo il condimento facendo soffriggere l'aglio nell'olio evo e, quando sarà dorato, aggiungiamo i filetti di spigola tagliati a listarelle. Facciamo cuocere per circa 3-4 minuti. Eliminiamo dall'olio i filetti e mettiamoli da parte, aggiungiamo i porcini tagliati a lamelle e facciamo cuocere per circa 10 minuti. Saliamo, eliminiamo l'aglio e aggiungiamo 160g di fumetto di pesce; facciamo cuocere fino ad assorbimento totale.
Frulliamo i porcini con altri 40g di fumetto.
Cuociamo le troccole in abbondante acqua salata, alla quale avremo aggiunto un filo di olio evo, per circa 10 minuti.
Nel frattempo schiacciamo grossolanamente le noci, conservando 4 gherigli interi per decorare il piatto, e tostiamole in padella; aggiungiamo la crema di porcini e metà dei filetti di spigola.

Componiamo il piatto. Scoliamo la pasta con una schiumaiola e facciamola insaporire, a fuoco basso, con il condimento per un paio di minuti.
Serviamo caldi decorando con i filetti di spigola rimasti e i gherigli di noce.

E Buon Appetito!!

martedì 20 dicembre 2011

Niente carne... è la Vigilia!! Gallinella marinata (e poi cotta però ;)) con porri croccanti e riduzione di aceto balsamico

Stranamente io non penso mai al menu del Pranzo di Natale... sarà che l'ho sempre passato dai nonni o dai suoceri (ultimamente) ma non è una delle cose che mi preme "organizzare" :( Come buon proposito per l'anno nuovo per il Natale prossimo prometto che ci penserò :)
Continuiamo quindi con il menu, rigorosamente vegetariano, per la cena della Vigilia.
Ed eccoci con il secondo.
Da un po' di tempo adoro i pesci dai sapori delicati, i filetti senza spine e l'unione dei sapori e delle spezie... dopo un po' di esperimenti è nato lui!
Ormai è il mio ingrediente preferito ma anche il mio tallone di Achille perchè non me ne riesco a liberare ;)... la gallinella. Questa volta marinata, cotta e condita con dei porri croccanti e una riduzione di aceto balsamico. 



Ingredienti per 4 persone
Per i filetti
  • 800g di filetti di gallinella
  • 70g di aceto balsamico
  • 10g di olio evo
  • 4-5 gocce di tabasco
Per i porri
  • 90g di porri al netto dello scarto
  • farina 00
  • olio evo per friggere
  • sale qb
Per la riduzione
  • 80g di aceto balsamico
Tempo di preparazione
1h per la marinatura + 20min

Preparazione
In una ciotola capiente mescolate 70g di aceto balsamico, 10g di olio evo e 4-5 gocce di tabasco; tagliate i filetti di gallinella a cubetti di circa 2cm x 2cm e metteteli nella ciotola con la marinatura. Mescolate con un cucchiaio, coprite con la pellicola e fate marinare in frigo per circa un'ora (dopo mezz'ora mescolate i cubetti di gallinella per farli marinare omogeneamente).
Tagliate i porri a rondelle sottili, "scomponetele" e infarinatele; friggetele in olio evo bollente per circa 2-3 minuti. Mettete ad asciugare su fogli di carta assorbente e salate moderatamente (il sale deve esere pochissimo).
Scolate il filetto di gallinella della marinatura e mettetelo a cuocere in una padella antiaderente per circa 10 minuti (il tempo che si asciughi completamente).
Nel frattempo preparate la riduzione di aceto balsamico: mettete in un pentolino antiaderente l'aceto e fatelo cuocere a fuoco moderato per circa 5 minuti. Quando si è ridotto della metà spegnete e fate raffreddare. Non aspettate che diventi cremoso perchè poi, spento il gas, si asciuga tanto.
Preparate il piatto (io mi sono aiutata con un coppapasta rotondo) ponendo il filetto di gallinella caldo come base, i porri croccanti sopra e irrorate con un cucchiaino di riduzione di aceto balsamico.
Buon Appetito!!

Nb: nonostante la presenza del tabasco il piatto non è piccante per niente.

domenica 18 dicembre 2011

Niente carne... è la Vigilia! Raviolo aperto al salmone e patate su besciamella allo zenzero

Sembra che i problemi di "trasloco telefonico" siano finalmente terminati. Adesso dovrò cercare di leggere le 3238 mail arretrate (me tapina :)) e rimettermi in pari con voi, o almeno farmi perdonare per l'assenza. Cominciamo presentando i piatti per la Vigilia in anticipo (rispetto all'anno scorso ;)) o cmq in tempo per potersi organizzare per prepararli.
Come sapete per me la Vigilia è molto importante.
Voglio tralasciare il significato religioso (non è questo il luogo per parlarne) e concentrarmi su quello affettivo. Già vi ho parlato delle notti trascorse in famiglia aspettando la mezzanotte... ma da quando c'è la mia nipotina tutto è più bello (quest'anno poi ne arriverà anche un altro: maschietto! :)). Vederla eccitatissima quando apre la porta a Babbo Natale, quando si siede sulle sue gambe e gli racconta che ha fatto la brava e che tutti quei regali li merita :) è uno spettacolo che non ha prezzo.
Ma torniamo al menù, rigorosamente vegetariano, al quale ho pensato.
L'antipasto già lo avete visto, vero? I Bocconcini di pescespada al pepe rosa e cime di rapa.
Adesso passiamo al primo.
Ingredienti per 5 persone o 5 ravioli
  • Aneto in aghi essiccato
Per la pasta:
  • 100g di farina 00
  • 1 uovo (70g con il guscio - 60g senza)
  • un pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaino d'olio evo
Per il ripieno:
  • 375g di patate al netto dello scarto (tagliate a fettine sottilissime)
  • 125g di salmone affumicato
  • 75g di cipolla tagliata a fettine sottilissime
  • 30g di olio evo 
  • 150g di olio evo per friggere
Per la salsa:
  • 300ml di latte parzialmente scremato
  • 30g di burro
  • 30g di farina
  • 1 cucchiaino di radice di zenzero fresco grattugiata
  • sale qb
Tempo di preparazione
1h circa

Preparazione
Preparate la sfoglia: impastate la farina con l'uovo, l'olio, il sale e amalgamate bene fino ad ottenere un impasto liscio e non appiccicoso. Stendetelo in un unica sfoglia (io spessore 6 con la NonnaPapera Marcato) e ottenete 10 quadrati 10cm x 10cm.
Preparate la besciamella: riscaldate il latte (spegnetelo prima che giunga a ebollizione), sciogliete in un pentolino a parte il burro e aggiungeteci la farina. Quando sono completamente amalgamati aggiungete il composto al latte e rimettete tutto sul fuoco. Cuocete per 2 minuti a fuoco bassissimo, aggiungete lo zenzero, salate e spegnete. Mantenete in caldo.
Preparate il ripieno: friggete le patate nell'olio evo e tamponatele con dei fogli di carta assorbente. In un'altra padella fate appassire la cipolla nell'olio evo e aggiungeteci il salmone tagliato a striscioline. Cuocete per 2 minuti.
Nel frattempo cuocete per 4 minuti i quadrati di pasta in acqua bollente salata (con un filo di olio evo), scolateli in una bacinella di acqua tiepida e tamponateli con uno strofinaccio pulito.
Componete il raviolo: mettete nel piatto, come base, tre cucchiai di besciamella, un quadrato di pasta, un quinto delle patate, un quinto del salmone e coprite con un altro quadrato di pasta a rombo. Irrorate con un altro cucchiaio di besciamella e spolverate con un po' di aneto.
Buon Appetito e Ben ritrovati! :)

sabato 10 dicembre 2011

Niente carne... E' la Vigilia! Bocconcini di pescespada al pepe rosa e cime di rapa

Ormai da più di un mese nella nuova casa e ancora senza internet :(
Ma quando un'amica "chiama" in qualche modo si deve fare...


Vi assicuro che mi sto organizzando per poter tornare presto a pubblicare con regolarità ma per ora vi lascio con questa ricettina pensata per la Vigilia e per il contest "(St)Renne Gluten Free"


Questo piatto è molto semplice e veloce ma gustoso allo stesso tempo.... ed è completamente Gluten Free.
Può essere presentato come antipasto (io lo preferisco in questa versione :)) o come secondo.


Ingredienti per 10 bocconcini di tonno:
  • 400g di tonno fresco tagliato in 20 fettine da 20g l'una (3cmx7cm circa)
  • 500g di cime di rapa al netto dello scarto
  • 2 spicchi d'aglio
  • 20g di olio evo
  • sale qb
  • pepe rosa in bacche
Tempo di preparazione
30 min


Preparazione
Lavate i broccoli, fate dorare l'aglio nell'olio evo in una padella capiente, aggiungete i broccoli ancora bagnati e fateli cuocere per circa 20 minuti.
Scottate il tonno per circa 5 minuti per lato, salate le cime di rapa e fatele cuocere ancora finchè non è pronto il tonno. Salate leggermente il tonno e componete i bocconcini distribuendo i broccoli all'interno dei "sandwich" di tonno.
Cospargete con le bacche di pepe rosa, un filo di olio evo e servite caldi!
E Buon Appetito!!

martedì 4 ottobre 2011

Schiaffoni Garofalo ripieni di zucchine e pescespada con trito aromatico

Qualche giorno fa mi stavo scervellando sul menu da realizzare per il 22 settembre, giorno in cui io e la mia dolce metà avremmo festeggiato 11 anni di "fidanzamento", ed ho avuto la malsana idea di provare il giorno prima qualche pietanza che avrei voluto realizzare per lui. Perchè malsana? Perchè non avevo fame (grazie, erano le 18) ed è rimasto in forno ad aspettare lui che tornato da lavoro è andato a curiosare proprio dove non guarda mai...
Quel piatto, quindi, è diventato un pre-cenetta ed è stato piuttosto gradito :).


Ingredienti per 2 persone (5 schiaffoni a testa):
  • 10 schiaffoni Garofalo (circa 50g - ogni schiaffone pesa circa 5g - io ne ho calato qualcuno in più per paura che si rompessero, cosa che non è successa :))
  • 100g di pescespada al netto dello scarto
  • 100g di zucchine al netto dello scarto
  • 50g di cipolla rossa di Tropea
  • 50g di acqua di cottura della pasta
  • 20g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 20g di pangrattato
  • 30g di olio evo
  • prezzemolo
  • sale e pepe
Tempo di preparazione
40 min

Preparazione
Tritate la cipolla e fatela imbiondire nell'olio evo per qualche minuto; aggiungete il pescespada tagliato a dadini e fatelo rosolare per circa 3 minuti. Togliete con una schiumaiola il pescespada dalla padella e mettetelo da parte; aggiungete le zucchine, salate e fate cuocere per circa 15 minuti.
Nel frattempo cuocete gli schiaffoni in abbondante acqua salata per il tempo indicato sulla confezione (16 minuti).
Preparate il ripieno frullando in un mixer il pescespada e le zucchine con l'acqua di cottura della pasta. Aggiustate di sale se necessario.
Mescolate il pangrattato con il parmigiano grattugiato e il prezzemolo tritato.
Scolate la pasta delicatamente e riempitela con il composto ottenuto; sistemate gli schiaffoni ripieni in fila su un foglio di carta forno e spolverateli con il trito aromatico ottenuto e con una macinata di pepe nero.
Fate dorare per 10 minuti a 250° gradi circa 15cm sotto il grill del forno.
Sfornate e sistemate nel piatto prima tre schiaffoni e poi sopra, ad incastro, altri due.
Buon appetito!

mercoledì 21 settembre 2011

Zucchinelle ripiene di vermicelli Garofalo alla crema di fiori di zucca e scampetti

Ve le ricordate queste?


Ecco cosa ci ho fatto....


Ingredienti per 2 persone:
  • due zucchine tonde rispettivamente di 500g e 350g
  • 6 fiori di zucca
  • 4 scampetti
  • 20g di olio
  • 2 spicchi d'aglio
  • 160g di vermicelli Garofalo
  • 10g di pangrattato
  • 10g di parmigiano reggiano grattugiato
  • sale e pepe

Tempo di preparazione
1 h

Preparazione
Lavate le zucchine, eliminate la calotta e cuocetele al vapore, a testa in giù, per circa 30 minuti. Appena pronte, svuotatele delicatamente con un cucchiaio, eliminate i semi e conservate la polpa.
Togliete la testa, il carapace e il filo intestinale agli scampetti, fate dorare l'aglio nell'olio ed unite la polpa di pesce tagliata a cubettini e le teste. Fate rosolare per circa 2 minuti, togliete solo i pezzettini di scampetti (lasciando le teste) e aggiungete la polpa di zucchine e i fiori di zucca privati del pistillo interno. Fate insaporire per circa 5 minuti. 
Nel frattempo mescolate il pangrattato con il parmigiano, salate e pepate a gusto e foderate, con il composto ottenuto, l'interno delle zucchine. Fatele gratinare in forno caldo (200°) per 10 minuti.
Togliete le teste dalla padella e mettetele da parte. Frullate la polpa di zucchine e i fiori di zucca e rimettetela nella padella; unite i pezzettini di scampetti.
Cuocete la pasta per il tempo indicato sulla confezione (14 minuti), scolatela con un servispaghetti e unitela al condimento. Riempite le zucchine e decorate con le teste di scampetti.
Buon Appetito!


lunedì 19 settembre 2011

Spaghetti Garofalo alle melanzane su insalata di fiordilatte

Da piccola le domeniche erano destinate a due cose: o si andava dai parenti o si passava la mattinata in giardino.
Il terreno era tanto: la maggior parte coltivato ad agrumi, una parte pavimentata che copriva una grande cisterna per raccogliere l'acqua piovana, una piccola parte per gli animali (galline, conigli, capre, maiali, conigli "surracini", tacchini, piccioni, ecc. ecc... non credo ci sia un animale che mio padre non abbia allevato :)) e quello che restava destinato all'orto. Aranci, pompelmi, gelsi (da me, in Calabria, chiamati "civuzi"), ulivi, melanzane, peperoni, zucchine, insalata, bietole, tanto ma tanto basilico, salvia, prezzemolo, rosmarino... queste le piante che mio padre accudiva.


Aveva sempre desiderato una casa con il giardino, o meglio con l'orto, da poter coltivare, forse per una sorta di legge del contrappasso che, se in gioventù ti porta a cercare di essere l'esatto opposto dei tuoi genitori, dopo, crescendo, ti fa fare le stesse cose che facevano loro :).
E così le sue origini trovavano spazio in quel grande giardino destinato alle sue passioni, che ci permetteva di mangiare frutta e verdura sana, di avere l'uovo fresco ogni mattina, di apprezzare le meraviglie della natura.





 Questo fiore diventerà una splendida melanzana... come questa....

E in effetti qui proprio si melanzane di parlerà :).

Un'altra passione che mi ha trasmesso il mio papà è quella per la pasta.
E' un elemento della mia dieta di cui non potrei mai fare a meno; io soffro senza pasta!
Ricordo ancora quando andai dal dietologo qualche anno fa e, alla domanda "cose di cui non riusciresti a fare a meno", risposi "pasta"...  e quel sant'uomo è riuscito a farmi dimagrire lasciandomela mangiare tutti i giorni ;).
Quindi, abbinamento per me perfetto, pasta e verdure! A cui aggiungerei anche pesce e/o legumi.
Insomma, mi sembrava l'occasione giusta per dedicare questa ricetta a Monica e al suo contest "In cucina non posso fare a meno di..."



Ingredienti per 4 persone:
  • 320g di spaghetti Garofalo
  • 300g di melanzane
  • 50g di cipolla di Tropea
  • 40g di olio
  • 450g di passata di pomodoro
  • peperoncino in polvere di Controne dell'azienda Ferrante confezionato da Garofalo (qua dentro)
  • 500g di fiordilatte
  • sale
  • olio per condire
  • qualche fogliolina di basilico
Tempo di preparazione
45 min

Preparazione
Mettete a soffriggere per qualche minuto la cipolla tritata nell'olio evo. Lavate, pulite e tagliate a cubetti le melanzane ed unitele alla cipolla. Salatele, fatele rosolare per circa 30 minuti e poi aggiungete la passata di pomodoro. Fate cuocere per circa 10 minuti.
Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Scolatela ed unitela al sugo. Fate insaporire per 1-2 minuti.
Tagliate il fiordilatte a fette e componete un fiore; salate leggermente e condite con un filo d'olio evo e con le foglioline di basilico spezzate con le mani.
Ponete al centro la pasta arrotolata e servite con una spolverata di peperoncino di Controne.
Buon Appetito.

Ps: con questa ricetta partecipo al contest di Monica, "In cucina non posso fare a meno di..."

 Pastaaaaaaaaa!!!!! :)

venerdì 9 settembre 2011

La Calabria in Open Kitchen Magazine: Fusilli al ferretto al profumo d'estate... prima che se ne vada del tutto :)

Domenica mattina. Ore 9:00. In piedi, si deve cucinare!!
Per una bambina di 10 anni forse non è il massimo, ma per me non era così.
La cucina era il regno di mia madre, tranne quando lui, l’uomo di casa, quello che di solito preferiva passare tutta la domenica in giardino, nel suo orto, tra le sue piante, non decideva che quel giorno avrebbe cucinato. 
Pochi i piatti nel suo "repertorio", imparati dalla madre contadina, ma un orgoglio nell’eseguirli e riproporli senza eguali; la polenta con la verza, il cavolo ripieno, u’ mangone, i cannaricoli e i fusilli sembravano ai miei occhi ricette che poteva e doveva cucinare solo lui. 
Con gli anni la prospettiva è cambiata, ma lo sguardo della bambina innamorata del suo papà “un po’ cuoco” è rimasto e in quegli occhi è fisso il ricordo di lui, davanti al grande tavolo di marmo, che taglia, impasta, cucina…


Quando qualche mese fa è nata l'idea di creare un magazine di cucina ho pensato di proporre una rubrica sulla pasta: è il mio grande amore e, forse, anche quello del mio papà.
E come prima ricetta non potevo non pubblicare quei fusilli... quel formato di cui andava tanto orgoglioso... non potevo non parlare di quella Terra di cui va tanto orgoglioso...
Grazie ad Open Kitchen Magazine che mi ha dato la possibilità di poter parlare della mia Calabria!
(in fondo al post, per chi non lo avesse ancora sfogliato, il numero zero di Open Kitchen Magazine)


Ingredienti per 4 persone: 
Per i fusilli:
Il condimento tipico per questo formato di pasta è il sugo di capra, o comunque un sugo di carne molto saporito, ma io l'ho abbinato a degli ingredienti estivi, ancora per poco... :)

Per il condimento: 
  • 250g di zucchine al netto dello scarto 
  • 300g di melanzane al netto dello scarto 
  • 250g di fiordilatte 
  • 50g di cipolla rossa di Tropea 
  • 4 peperoni rossi o gialli 
  • 60g di olio evo 
  • 4 foglioline di basilico 
Tempo di preparazione
2h

Preparazione
Versate la semola in una ciotola e aggiungete gradualmente l’acqua bollente; impastate con le mani fino a formare una palla liscia e dura.
Posizionatela sulla spianatoia e copritela con la pellicola; cominciate a formare i fusilli ottenendo, da piccoli pezzi di impasto, dei cilindri lunghi e sottili come una matita. Tagliate questi ultimi in segmenti di circa 5 cm e fateli asciugare per 5 minuti. Posizionate il ferro quadrato sopra ogni segmento e premetelo delicatamente per arrotolarci l’impasto intorno. Sfilate e posizionate i fusilli su un vassoio leggermente spolverato di semola.
Pulite la cipolla e tritatela finemente; lavate e tagliate a cubetti le melanzane; lavate e grattugiate le zucchine. Fate imbiondire la cipolla nell’olio evo, aggiungete le melanzane e fate cuocere per 10 minuti. Unite le zucchine, salate e continuate a cuocere per altri 10 minuti.
Nel frattempo cuocete a 250° in forno statico con grill i peperoni, privati dei semi, e le calotte per 10 minuti. Tagliate la mozzarella in quadratini e lasciatela scolare per circa 10 minuti.
Cuocete i fusilli in abbondante acqua salata (con un filo di olio evo) per circa 10 minuti, scolateli e fateli saltare in padella con le verdure per un paio di minuti.
Aggiungete la mozzarella a fuoco spento, mescolate per 30 secondi e riempite i peperoni con i fusilli. Decorate con una fogliolina di basilico e servite... Buon Appetito!!


giovedì 8 settembre 2011

Timballino di crema di cicerchie, zucchine e filetto di gallinella allo zenzero

Le cicerchie, che strano legume. Un misto di sapori tra ceci e lenticchie... un legume antico... un legume che fa sorridere mia suocera quando ne parlo...
Forse le ricorda la campagna, i genitori, le zuppe calde intorno al fuoco... non ho mai indagato... proprio per lasciare suo quel ricordo, quel sorriso.


Ingredienti per 4 persone:
  • 500g di filetto di gallinella
  • 200g di cicerchie dell'azienda agricola La sibilla (confezionate da Garofalo - qui dentro)
  • 550g di zucchine
  • 50g di cipolla
  • 100g di acqua di cottura delle cicerchie
  • 30g di olio evo + 5g per condire le cicerchie
  • 30g di burro chiarificato
  • 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
  • erba cipollina
  • sale

Tempo di preparazione
12h per mettere a bagno la cicerchia + 50min

Preparazione
La sera prima: Mettete a bagno le cicerchie in abbondante acqua cercando di eliminare le eventuali pietruzze.
Il giorno dopo: Scolate le cicerchie, sciacquatele e mettetele a cuocere per circa 35 minuti in abbondante acqua leggermente salata. 
Nel frattempo tagliate a fettine la cipolla e mettetela a cuocere in una padella con l'olio evo; aggiungete le zucchine grattugiate, salate e fate cuocere per circa 15-20 minuti.
Tagliate a cubetti il filetto di gallinella e fatelo rosolare in una padella antiaderente con il burro chiarificato sciolto e lo zenzero per circa 5 minuti. Salate, aggiungete l'erba cipollina tritata e fate insaporire per circa 2 minuti. Spegnete e fate raffreddare.
Quando le cicerchie sono cotte, scolatele e frullatele con 5g di olio evo e 100g di acqua di cottura precedentemente conservata nel mixer. Assaggiate la crema ottenuta e regolate di sale se necessario.
Scolate le zucchine della loro acqua di cottura e procedete con la creazione del tortino.
Aiutandovi con un coppapasta sistemate sul fondo 1/4 della crema di cicerchie ottenute, 1/4 delle zucchine e 1/4 del filetto di gallinella.
Servite subito e Buon Appetito!!

giovedì 23 dicembre 2010

Niente carne... è la Vigilia!!! Orata in crosta di sale con patate sabbiate al timo

Partiamo dal presupposto che sono una ritardaria cronica, che la maggior parte delle volte non mi riesco ad organizzare e che arrivo sempre a fare le cose all'ultimo momento...
Questa è una ricetta per quelli che non sono ancora riusciti a decidersi su cosa cucinare domani sera, su chi è andato in pescheria e ha trovato solo delle spigole o delle orate perchè tutto il resto era stato già venduto... ;))) insomma per i ritardatari come me!!!! Ecco una bella orata in crosta di sale con contorno di patate sabbiate al timo...


L'esecuzione è semplicissima e il sapore è ottimo... si può anche preparare nel pomeriggio e servire fredda la sera... gli ingredienti?? facilissimi da reperire!!!
Allora pronti???


Ingredienti per 2 persone
  • 2 orate pulite ma non squamate da circa 250g l'una
  • 2kg di sale grosso
  • 30g di pangrattato
  • 1 spicchio d'aglio medio (6g circa)
  • 2-3 rametti di prezzemolo
  • 200g di patate
  • 2-3 ciuffetti di timo
  • sale
  • olio evo


Tempo di preparazione
60 minuti

Preparazione
Tritate finemente lo spicchio d'aglio e il prezzemolo e uniteli a 20g di pangrattato. Salate leggermente il composto ottenuto e farciteci la pancia delle orate. Mettete in un teglia pesante con i bordi alti un foglio di carta forno e sistemate sul fondo 1 kg di sale. Adagiateci le due orate e copritele con l'altro kg. Infornate a 220° e fate cuocere per 25-30 minuti.
Tagliate le patate a fettine sottilissime e conditele con il pangrattato rimasto, il timo tritato, 3 cucchiai di olio evo e sale.
Quando il pesce è pronto tiratelo fuori dal forno e abbassate la temperatura a 180°. Infornate le patate (sistemate in due cocottine) e fate cuocere per 15-20 minuti.
Mentre le patate cuociono rompete la crosta di sale, estraete il pesce e, con 2 cucchiai, cominciate a pulirlo (la pelle sarà diventata molto dura e sarà più facile staccarla dalla polpa).
Condite con un filo di olio evo e servite con le patate in cocotte monoporzione....
Buon Appetito e Buona Vigilia!!!

martedì 21 dicembre 2010

Niente carne... è la Vigilia!!! Paccheri di Gragnano con melanzane, pescespada e trito aromatico

E continuiamo con le proposte per la notte della Vigilia... questo è un primo che a casa piace molto e che mi piace cucinare: veloce, buono, particolare... questa volta però l'ho insaporito con un trito aromatico di aglio, prezzemolo e pangrattato che ha accentuato i sapori!!!
Bisogna dire però che anche la pasta ha giocato un ruolo fondamentale: ho scelto i paccheri di Gragnano, trafilati al bronzo e essiccati lentamente..
Quando ho letto che necessitavano di 23-25 minuti di cottura mi è quasi preso un colpo ;))) ma poi il modo in cui hanno mantenuto la cottura, "assorbito" il condimento e, alla fine, fatto gioire le mie "papille gustative", mi ha fatto capire che ne era valsa la pena!!!!


Ingredienti per 2 persone
Per la pasta
  • 200g di paccheri di Gragnano
  • 150g di melanzane al netto dello scarto
  • 200g di pescespada al netto dello scarto
  • 3 pomodorini pachino
  • 1 spicchio d'aglio grande
  • 4 cucchiai di olio evo
Per il trito
  • 4g di aglio (1 spicchio piccolo)
  • 2g di prezzemolo (3 rametti)
  • 10g di pangrattato
  • sale e pepe

Tempo di preparazione
20minuti + il tempo di cottura della pasta :)))

Preparazione
Pelate lo spicchio d'aglio grande, mettetelo in una padella antiaderente con l'olio evo e fatelo dorare. Nel frattempo tagliate a cubetti il pescespada ed unitelo all'aglio. Salate e fatelo rosolare per 5 minuti. Nel frattempo tagliate a cubetti le melenzane e mettete sul fornello la pentola con acqua e sale per la pasta.
Con una schiumaiola scolate il pescespada (lasciate lo spicchio d'aglio nella padella) e mettetelo da parte. Mettete nella padella le melenzane, salatele e fatele cuocere per 10 minuti. Tagliate i pomodorini a cubetti e uniteli alle melenzane. Fate cuocere fino a che le melenzane non si "sfanno in bocca" :)
Mentre le melenzane cuociono preparate il trito aromatico: in un tritatutto mettete l'aglio, il prezzemolo, il pangrattato, una manciata di sale e una macinata di pepe e frullate per circa 10 secondi.
Spegnete le melenzane, unite il pescespada e un cucchiaio di trito aromatico; mescolate.
Cuocete la pasta secondo le indicazioni sul pacco, scolatela con la schiumaiola e mettetela nella padella con il condimento. Accendete il gas sotto la pentola e fate insaporire per qualche minuto.
Distribuite la pasta nei piatti e servitela con una spolverata di pangrattato profumato (circa 1/2 cucchiaio a persona)....
...e Buon Appetito!!!

lunedì 20 dicembre 2010

Niente carne... è la Vigilia!!! Le Grispelle di S.Lucia

A dirla proprio tutta avevo pensato ad un intero menu per la notte di Natale ma i miei "tremila" esperimenti con panettoni e affini non mi hanno permesso di pubblicare in tempo tutte le cose che avevo pensato di proporvi :((( A quest'ora tutti avrete già pensato a cosa cucinare la notte della Vigilia, vero??... a casa mia è molto "celebrata" e ricordo con piacere le cene con parenti e amici durante le quali la mia mamma proponeva ricette nuove e piatti della tradizione... era una notte magica e a mezzanotte si aprivano i regali rigorosamente posti sotto l'albero illuminato:)
Allora, anche se ormai i menu sono decisi, vi voglio cmq proporre alcuni piatti magari da integrare a quello che avete già pensato... che ne dite??? ;)
Il primo piatto è un antipasto.... le grispelle di S.Lucia... una specie di frittellone ripiene di baccalà o alici piccanti... di solito si fa anche la versione con i wurstel o con lo zucchero per i bambini, ma quelle originali sono con il pesce...
Come dite??? S.Lucia è passata da una settimana??? E lo so, lo so, ma la mia mamma, oltre a farle a S.Lucia, le faceva anche la notte della Vigilia e quindi non potevo non pubblicarle...
Questa ricetta mi è stata mandata da una lettrice d'eccezione, la mia sorellina, che le ha fatte il giorno di S.Lucia... poi mi ha chiamata e mi ha detto "Ho fatto le grispelle...", ed io "Ma dai???? Fagli la foto perchè io non riuscirò a farle"... ed ecco il risultato (la foto è stata fatta con un cellulare quindi per questo risulterà un po' sfocata)... l'unico problema risiede nella quantità di acqua da utilizzare... lei non pensava di doverla "pubblicare" e quindi non l'ha misurata... ma con alcune dritte forse riusciremo a risolvere il problema....


Ingredienti per 30-35 grispelle
  • 600g farina 00
  • un cubetto di lievito di birra
  • 75g di birra
  • acqua tiepida quanto basta per un impasto morbido (una via di mezzo tra la pizza e la pastella delle frittelle... cmq visto che è un impasto con un'alta percentuale di idratazione ci vorranno almeno 300-350g di acqua)
  • 10g di sale
  • 5g di zucchero
  • 600 g di filetto di baccalà da spugnare
  • olio evo per friggere (se non lo preferite, va bene di semi)

Tempo di preparazione
2 giorni per far spugnare il baccalà + 2h e 1/2 per preparare le grispelle e friggerle

Preparazione
Sciogliete il lievito di birra nell'acqua (cominciate con 300g) e unitelo alla farina setacciata, lo zucchero, il sale (lo so, lo so, il sale sarebbe meglio metterlo alla fine per non contrastare l'azione del lievito, ma la ricetta originale è così quindi...) e la birra. Amalgamate gli ingredienti e aggiungete acqua se l'impasto dovesse risultare troppo duro (deve restare molto morbido e appiccicoso). Lasciate l'impasto a lievitare nella ciotola per circa 2 ore.
Nel frattempo tagliate il baccalà a pezzetti di circa 5-6cm x 3cm e togliete, se ci sono, le spine più evidenti.
Mettete in una padella capiente 2 litri di olio evo (se volete un gusto meno marcato usate quello di semi) e cominciate a formare le grispelle: con le mani unte di olio di oliva avvolgete completamente con la pastella (altrimenti schizzano) i pezzi di baccalà e buttateli man mano nell'olio bollente.
Scolatele quando sono dorate (ci vorranno circa 5-6 minuti durante i quali le avrete girate almeno una volta) con un ragno o con una schiumaiola e mettetele a raffreddare su fogli di carta assorbente. Servitele calde o tiepide...
E Buon Appetito!!!

Ps: se volete servire un altro antipasto calabrese vi potrebbe interessare questa ricetta:


venerdì 10 dicembre 2010

Un alberello da regalare: il pane di Natale ai fichi...

Ad essere sinceri per il post di oggi avevo in mente un'altra ricetta... ma il clima natalizio si sta "manifestando" anche nella mia cucina e sfogliando le riviste, anche di qualche anno fa, viene voglia di provare e cimentarsi in ricette nuove...
Mentre guardavo il numero di dicembre (del 2008) di Cucina no problem - stavo cercando la una ricetta per mia sorella, mi sono imbattuta in questo alberello dal sapore "dolciastro" da gustare con salumi, formaggi, ecc.
Ho pensato "Proprio carino!!! Chissà se è anche buono???"... io sono sempre stata un po' tradizionalista in cucina e i salumi li ho sempre mangiati con il pane o con la focaccia, rigorosamente salati però...
Quindi è stata anche una sfida contro la "monotonia" dei soliti sapori e il risultato è stato ottimo... lo consiglio anche "infagottato" nella carta trasparente da regalare a Natale, magari insieme ad un salume o ad un formaggio...



Ingredienti per uno stampo ad alberello 30x20:
  • 350g di farina 0
  • 150g di farina di farro
  • 100g di fichi secchi morbidi
  • 250g di latte
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 20g di mandorle a fettine
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaino di sale

Tempo di preaprazione
4h e 1/2

Preparazione
Sciogliete il cubetto di lievito in una ciotola con 100g di latte tiepido e lo zucchero; unite 3 cucchiai abbondanti di farina 0 e 2 di farina di farro e mescolate. Coprite con pellicola e lasciate lievitare per circa 1 ora. nel frattempo mettete a bagno i fichi in una ciotola con acqua tiepida per 20 minuti; trascorso questo tempo strizzateli e tagliateli a cubetti.
Passata la prima ora di lievitazione, mettete sulla spianatoia le farine rimanenti e in un punto vicino al bordo della fontana fate un buchino a metteteci il sale. Versate nell'incavo della fontana il latte rimanente a temperatura ambiente e il pre-impasto. Impastate bene e quando l'impasto è ben amalgamato unite i fichi e continuate per altri 10 minuti. Formate una palla con l'impasto ottenuto, incidetetela a croce, cropite ocn un telo e fate lievitare per altre 2 ore.
Trascorse le 2 ore, rilavorate l'impasto per sgonfiarlo, trasferitelo nello stampo imburrato e infarinato (io ho untilizzato uno di quelli di carta e non ce n'è stato bisogno) e lasciatelo lievitare per mezz'ora.
Spennellate la superficie del pane con il tuorlo sbattuto con poca acqua e spolverizzatelo con le mandorle. Infornate a 180° e cuocete per 40 minuti.
Sformatelo e fatelo raffreddare prima di servirlo o regalarlo... magari con un buon prosciutto crudo, lardo di colonnata o dei formaggi dal gusto forte (come gorgonzola o roquefort).
Buon Appetito!!!

lunedì 6 dicembre 2010

Pane cafone di Adriano con lievito madre (riadattato da Salvatore su gennarino.org)

Cominciamo dicendo che la ricetta è del maestro (come lo chiama Paoletta) riadattata da Salvatore di Gennarino al lievito madre... io ho cercato di fare un mix tra le due e il risultato è stato molto soddisfacente..
Il sapore e l'aspetto sono quelli del pane che si usa al sud (anche in Calabria...) ma soprattutto che è possibile trovare nei paesini dell'entroterra campano...
Quando ho letto le due ricette mi sono un attimino preoccupata per la lievitazione a 28°... ho pensato "e mo' come faccio???"... poi un lampo di "genio"... la stufetta del bagno ;)))) e la lievitazione è partita a 28° circa puntando la stufetta al massimo sulla ciotola...
eh eh eh...
Ve lo consiglio vivamente anche per le bruschette che, data l'alveolatura irregolare e "alta", vengono benissimo...



Edit del 5 Maggio 2011: l'ho fatto anche dimuendo la dose di lievito a 85g, il lievito lo avevo rinfrescato il giorno prima e l'ho fatto lievitare a temperatura ambiente (circa 18°) senza stufetta . Ecco il risultato:


 Ed ecco la foto in sezione:




Allora partiamo dagli Ingredienti per una pagnotta di circa 1Kg:
  • Adriano parla di 600g di Farina w250... io ho usato la farina 0 della coop... se non avete modo di trovarla cercate una farina per pane o pizza (senza lievito incorporato) con un livello di proteine vicino all'11%...
  • 420g di acqua
  • 200g di lievito madre rinfrescato e raddoppiato in circa 2h e 1/2 (e qui partiamo con la stufetta!!)
  • 13g di sale
  • semola di grano duro

Tempo di preparazione con impasto in macchina del pane:

2h e 1/2 per il rinfresco del lievito+18 min impasto+30 min riposo+15min riposo+1h riposo+ 2h e 1/2 lievitazione a 28° (aridanghete :))+ 55min cottura = 7h e 58min facciamo prima a dire 8h :(

Preparazione
Per l'impasto a mano dovete considerare un po' di tempo in più... le indicazioni precise le trovate qui.

Per impasto nella macchina del pane: Sistemate l'acqua con il sale nella macchina del pane, coprite con la farina ed avviate il programma per impasto. Dopo 3 minuti (appena avrà aumentato la velocità) fermate il programma. Aprite la macchina, allargate un po' l'impasto ottenuto e sistemate al centro il lievito madre. Fate ripartire da capo il programma per impasto... quello che dura 15 minuti :)))
Fate riposare all'interno della macchina del pane per 30 min. Trascorso questo tempo, togliete l'impasto dalla macchina del pane e sistematelo sulla "spianatoia" spolverata di semola di grano duro. Allargate partendo dal centro e da sotto l'impasto, fino ad ottenere un rettangolo un po' più grande di un foglio a4, e date una prima piegatura a 3.
Coprite a campana e fate riposare per 15 minuti.
Riallargate a rettangolo senza forzare (questa volta sarà più piccolo di un foglio a4) e ridate un'altra piegatura a 3.
Coprite a campana e fate riposare 1 ora.
A questo punto cercate di dare una forma a pagnotta, aiutandovi con il palmo delle mani e facendo girare in senso antiorario l'impasto sulla spianatoia molto delicatamente... importante: l'impasto deve girare sulla base non deve essere assolutamente impastato!!!
Coprite a campana, puntate la stufetta sulla ciotola ;)) e fate lievitare per 2h e 1/2. Se no avete la stufetta la lievitazione dovrà essere di circa 6 ore a 10°.. :(
Accendete il forno al massimo e sistemate subito la placca al contrario o una teglia pesante, sempre al contrario, a 20 cm dal grill e un'altra più sottile alla base del forno. Sistemate il pane sulla placca a temperatura raggiunta e contemporaneamente versate un bicchiere di acqua fredda sulla teglia posta alla base del forno, per creare il vapore.
Cuocete, a forno statico, per 10 minuti, poi togliete la teglia alla base del forno, abbassate la temperatura 180° e cuocete per altri 15 minuti. Attaccate la ventola e sistemate una forchetta tra la porta del forno e il forno stesso in modo da far uscire l'umidità e continuate la cottura per altri 25 minuti (Grazie Federico per le dritte sulla cottura!!!!!). Accendete il grill e fate cuocere per altri 5 minuti.
Spegnete il forno, lasciando però la ventola accesa, e lasciate raffreddare al suo interno il pane in verticale per 30 minuti.
E, finalmente, Buon Appetito!!!

giovedì 25 novembre 2010

Pizza alta in teglia con lievito (pasta) madre

Beh, dopo il Corso di Cucina e Panificazione con Paoletta e Adriano è inevitabile che le prove continuino e che, alcune volte, quelli che consideravi esperimenti, si dimostrino un'ottima ricetta... E' stato questo il caso della pizza alta in teglia... ma con lievito madre....
La ricetta di partenza era quella di mia suocera, già postata, alla quale ho apportato delle modifiche in seguito sia alle informazioni acquisite al corso che alla voglia di utilizzare il lievito madre regalatoci da Adriano e Paoletta...
Il risultato è stato questo... una pizza alta, ben alveolata, buona da mangiare anche il giorno dopo, morbida ma allo stesso tempo "scrocchiarella" alla base...
Insomma, a me è piaciuta molto!!! Spero che voi possiate dire lo stesso... Con questo post partecipo a Anno Ammodomio




Ingredienti per una pizza grande quanto la placca del forno:

  • 250 g di farina Manitoba (io ho usato la Loconte)
  • 250 g di semola rimacinata di grano duro
  • 350 g di acqua tiepida
  • 150g di lievito madre attivo
  • una latta di pomodori pelati
  • 250 g di mozzarella fiordilatte
  • olio evo
  • sale e origano


Tempo di preparazione:
20 minuti + tempo di lievitazione (ca. 2-3 ore)


Preparazione:
Setacciate insieme le due farine ed amalgamatele con l'acqua tiepida e 10g di sale; quando avrete ottenuto un composto abbastanza omogeneo, unitelo al lievito madre e impastate, cercando di incorporare molta aria, per circa 15 minuti. Lasciate lievitare l'impasto ottenuto a 28° (io ho utilizzato la macchina del pane come camera di lievitazione) fino al raddoppio dell'impasto.
Qualcuno mi dirà: ma come faccio a farlo??? Io non ho la macchina del pane!!!
Avete una stufetta??? Tipo CaldoBagno? Sììììì... allora abbiamo risolto!!!!
Coprite l'impasto a campana e puntateci sopra il CaldoBagno per circa 2 ore e avete fatto!!!
Se non lo avete???? Purtroppo bisogna aspettare fino al raddoppio dell'impasto... circa 5 ore :(
Mentre lievita, mettete i pelati in un piatto, schiacciateli e "conditeli" con origano, un pizzico di sale e un cucchiaio di olio evo; tagliate la mozzarella a cubetti e mettetela a scolare in un colino.
Quando l'impasto è pronto, allargatalo delicatamente partendo dal centro senza schiacciare l'impasto ed effettuate un giro di pieghe di tipo 1. Lasciatelo riposare per 30 minuti.
Trascorso questo tempo, allargate nuovamente l'impasto senza schiacciare le bolle che si saranno formate. Versate con un cucchiaio il pomodoro e distribuitelo con il dorso; distribuite uniformemente la mozzarella "strizzata" e infornate a 180° a forno statico per 40 minuti e....
Buon Appetito!!!!

sabato 13 novembre 2010

Continuiamo con il dopo-Corso... La pizza bianca

E continuiamo con i "postumi" del Corso di Cucina e Panificazione di Paoletta e Adriano....
Qualche giorno fa è stata la volta della pizza bianca... la ricetta da noi eseguita prevedeva due probabili utilizzi dell'impasto ottenuto: 1) la pizza bianca romana (ma non la "scrocchiarella" quella un po' più alta da farcire con la "mortazza"... uhmmmm che buona!!!!) o 2) la pizza nella teglia condita a piacimento (margherita, capricciosa, ecc. ecc.)...
La ricetta è proprio quella presente nel suo blog... io, come per la focaccia pugliese, ho impastato a mano ma sicuramente utilizzare la planetaria renderebbe le cose molto più semplici!!!!
Io ho optato per il primo utilizzo dell'impasto e il risultato è stato questo....


Per l'impasto a mano cercate di incorporare più aria possibile all'impasto e quando la stendete non schiacciate le bolle che si saranno create dopo la lievitazione. E Buon Appetito!!!

lunedì 26 luglio 2010

Chi non muore.... Baci di dama

Ancora due giorni ed era un mese che non aggiornavo il blog... che vergogna!!! Mi scuso con chi mi segue ma alcuni problemi personali mi hanno impedito l'inserimento delle ricette.
Per farmi perdonare vi propongo una ricetta postata da Provare Per Gustare per partecipare alla Cometa Pasticciona.. l'ho provata personalmente con delle lievi modifiche e posso assicurare che questi Baci di Dama sono veramente fantastici...

Ingredienti per circa 55 baci di dama:

Tempo di preparazione:
1h

Preparazione:
Tritate nel mixer le nocciole, aggiungete la farina, lo zucchero, il burro ammorbidito, il cacao e amalgamate il tutto con le mani. Formate una palla e lasciate riposare in frigo per mezz'ora.
Trascorso questo tempo, accendete il forno a 180°, formate con l'impasto dei bastoncini e, con questi, ottenete delle palline che adagerete sulla cartaforno. Cuocete le palline per circa 7 minuti. Sfornate e mettete a raffreddare le mezze palline ottenute su una grata per 15 minuti.
Ammorbidite la glassa secondo le istruzioni riportate sul retro della confezione; distribuite poche gocce di cioccolata su metà delle mezze palline, sigillate con le restanti mezze palline e lasciate raffreddare 10 minuti.
Ecco... i Baci di dama sono pronti!!! Buon Appetito!!!!

mercoledì 23 giugno 2010

Stuzzichini Tricolore

Beh, cosa dire?? Dopo le prime due partite dell'Italia anche una profana come me spera che la nostra nazionale si impegni un po' di più per poter andare avanti... e per goderci un po' di più il pomeriggio davanti al televisore che ne dite di qualche stuzzichino scaramantico???




Ingredienti per 4 persone (la porzione a persona è come quella che vedete nella foto):
  • 12 pomodorini datterini
  • una confezione di Gemme di mozzarella Granarolo (ce ne sono 12 dentro)
  • olive verdi denocciolate e condite (almeno 24)
  • 6 pomodori da insalata
  • 200g circa di yogurt greco

  • stuzzicadenti
  • fogli bianchi
  • forbici
  • pennarelli per colorare :)

Tempo di preparazione:
15 min

Preparazione:
Lavate i pomodori, tagliateli a metà e svuotateli della polpa; salateli e pepateli all'interno e riempiteli con circa un cucchiaio di yogurt greco. Decorateli con una o più olive.
Lavate i pomodorini, spuntateli leggermente e sovrapponete loro una mozzarellina e un'oliva. Fermate la "composizione" con uno stuzzicadenti (fate in modo che almeno un paio di cm restino fuori).
Se non avete le bandierine, come potete vedere dalla foto neanch'io le avevo, ritagliate da un foglio di carta bianca dodici rettangolini 2cmx3cm, colorateli di verde, bianco e rosso e infilzateli con la parte esterna dello stuzzicadenti o fermateli con un po' di scotch.
Mettete in frigo fino al momento di servire e... Buon Appetito!!!!
Ah, dimenticavo.... Forza Azzurri!!!!!!!!!!

lunedì 14 giugno 2010

Tutti in tricolore a tifare Italia... Insalata di feta, zucchine, pomodorini e olive nere e Grano con zucchine, pomodorini, capperi, menta e primosale

Dopo una strana settimana, durante la quale sono stata più fuori casa che "dentro", mi preparo stasera a tifare Italia nell'attesissima prima partita della nostra Nazionale.
Quindi con un piccolo cambiamento di programma, i filetti di gallinella li posterò domani, vi descriverò questi piatti, leggeri, con pochissime calorie e molto saporiti, in versione tricolore...
Li ho inseriti, come Label, negli Antipasti e stuzzichini perchè potrebbero svolgere tranquillamente questa "funzione"...

Insalata di feta, zucchine, pomodorini e olive nere


Grano con zucchine, pomodorini, capperi, menta e primo sale


Scriverò i procedimenti per le due ricette separati anche se, visto che ci sono degli ingredienti in comune, potrebbero essere preparate insieme con un notevole risparmio di tempo.

Ingredienti per 4 persone:
Per il grano
  • 240g di grano
  • 350-400g di primo sale
  • 300g di zucchine
  • 300g di pomodorini pachino
  • due cucchiai di capperi
  • qualche fogliolina di menta
  • sale e pepe
  • 2 cucchiai di olio evo

Per l'insalata
  • 40g di olive nere con il nocciolo
  • 600g di zucchine
  • 300g di pomodorini pachino
  • 300g di feta
  • 2 cucchiai di olio evo
  • sale e pepe

Tempo di preparazione:
20min + 30 min in frigo per entrambe le ricette

Procedimento:
Per il Grano
Tagliate le zucchine a rondelle, mettetele in una pentola insieme al grano e aggiungete una manciata di sale grosso e tanta acqua da coprire per due volte il grano. Cuocete a fuoco medio per circa 15 minuti o fino a quando non è cotto il grano. Nel frattempo tagliate a 4 i pomodorini, a quadratini il primo sale e sciacquate abbondantemente i capperi sotto acqua corrente. Quando il grano è cotto, scolatelo, aggiungete i capperi e i pomodorini e fatelo raffreddare in frigo per 15 minuti. Trascorso questo tempo aggiungete il primo sale, condite con l'olio e il pepe, le foglioline di menta lavate e spezzate in due e rimettetelo in frigo per altri 15 minuti.

Per l'insalata
Mettete a bollire in una pentola abbondante acqua salata; quando raggiunge il bollore, aggiungete le zucchine precedentemente tagliate a rondelle e fatele cuocere per 10 minuti. Nel frattempo tagliate a 4 i pomodorini pachino, denocciolate le olive, tagliatele a piccoli pezzi e riducete la feta a piccoli tocchetti.
Scolate le zucchine e lasciatele nello scolapasta per circa 5 minuti. Trascorso questo tempo unitevi le olive, i pomodorini e la feta. Condite con olio evo e una macinata di pepe nero. Riponete in frigo per almeno 20-30 minuti.

Buon Appetito e... Forza Azzurri!!!!

venerdì 28 maggio 2010

Tagliatelle verdi al radicchio e pomodori secchi

Ogni estate la mia sorellona, quando torna in Calabria, fa scorta di pomodori secchi, li sbollenta in acqua e aceto e poi li condisce con un pezzettino di aglio e li mette sott'olio... buonissimi! Mi dovrò far dare la ricetta per poterla postare...
Da qualche anno una parte di questi pomodori li frulla e ne viene fuori una cremina spettacolare che, generalmente, utilizziamo sulle tartine... io ne ho voluto fare un altro uso ;)
So che la crema di pomodori secchi si trova in commercio... non so se somiglia a quella di mia sorella ma credo che per questa ricetta vada bene anche quella.


Ingredienti per 6 persone:

Per le tagliatelle (l'impasto è lo stesso della ricetta delle tagliatelline):

  • 200g di cicoria al netto dello scarto (circa 250-300g da pulire)
  • 175g di semola rimacinata
  • 125g di farina 0
  • 30 g di farina 00
  • 50ml di acqua bollente
  • 1 uovo
  • sale
Per il condimento:
  • 400g di radicchio al netto dello scarto
  • 6 cucchiaini di crema di pomodori secchi
  • 6 pomodori secchi sott'olio
Tempo di preparazione:
1h e 1/2

Preparazione:
Lavate la cicoria e mettetela a lessare in una padella, a fuoco basso con l'acqua trattenuta durante il "lavaggio". Cuocetela per circa 15 minuti e aggiungete acqua calda, poca per volta, se necessario. Quando la cicoria è cotta, scolatela, strizzatela e impastatela con la farina, il sale, l'acqua e le uova. L'impasto deve essere abbastanza duro perchè, altrimenti, la sfoglia si potrebbe spezzare durante la cottura.
Lasciate riposare l'impasto in frigo per circa 1/2 ora.
Stendete la sfoglia e tagliatela secondo i vostri gusti. Io l'ho stesa con la macchinetta Marcato alla terz'ultima tacca (7) e poi l'ho tagliata sempre con la macchinetta a tagliatelle.
Tritate il radicchio e mettetelo in una pentola capiente riempita di acqua; al momento del bollore fate cuocere per circa 10 minuti e poi calate la pasta. Aggiungete un cucchiaio di olio di oliva. Quando la pasta è cotta, scolatela, rimettetela nella pentola e aggiungete la crema di pomodori secchi.
Servite caldo e sistemate sopra ogni piatto un pomodoro secco sott'olio.
Buon Appetito!!!
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