Visualizzazione post con etichetta Arance. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Arance. Mostra tutti i post

martedì 23 febbraio 2016

Polpo arrosto con crema di ceci al miele d'arancio, su pane naan a modo mio, con arance essiccate e paprika per l'MTC n.54 - fuori concorso


Ok. Posso dire che mi sono completamente rimbecillita. 
Ad essere completamente sincera nell'ultimo mese ho l'attenzione e lo spirito di concentrazione di un bradipo in letargo.... sarò stata influenzata dal letargico di casa??!!
Talmente concentrata sull'ingrediente dell'MTC di questo mese, proposto da Eleonora e Michael, non mi sono accorta che le ricette potevano essere solo due: una dolce e una salata.
Ricordavo il numero ma non il piccolo particolare sulla tipologia.
Qualche lampadina si è accesa (ma da abat-jour perchè le altre vi assicuro che sono tutte fulminate) quando nel gruppo di Fb dell'MTC leggevo frasi del tipo "E la proposta salata è andata", "Adesso devo fare la versione dolce"...
Prima reazione? Panico.
Avevo in mente un'altra versione salata, che mi piaceva tantissimo, e adesso? Due o tre volte ho detto al bradipo (leggasi dolce metà) che ero stata troppo distratta, che mi volevo mangiare le mani... E lui, cristallino, mi ha detto "Ma falla lo stesso".
E aveva proprio ragione.
Ho deciso quindi di pubblicarla perchè l'MTC non è una gara e non è importante che le ricette siano in concorso o meno, l'importante è esserci, è lo spirito di gruppo, è continuare a rimuginare su una ricetta, su un ingrediente.
E in attesa della versione dolce (che spero di riuscire a fare, anche se non sono mai stata una maga con i dolci) vi lascio con questa ricettina salata.
Importante!! La paprika si sente molto poco (ne ho messa pochina) e la buccia dell'arancia essiccata può risultare un po' forte. Il suggerimento del bradipo è stato: Stavo pensando... potresti frullare le arance e invece di mettere la paprika e l'arancia intera mettere la polvere di arancia... O_o
Abbiamo provato. Solo una parola: geniale!
Nella foto è presente la prima versione. Per un risultato finale più delicato, si può sostituire la paprika e le fette di arancia essiccata con la polvere di quest'ultime.

Ingredienti per due persone:
Per il polpo arrosto:
  • un polpo da circa 400g
  • 2-3 grani di pepe nero
  • 1 cucchiaino di miele di arancio
  • paprika affumicata e arance essiccate in fette o arancia essiccate frullate 
Per la crema di ceci
  • 50g di ceci secchi (messi in ammollo per 12 ore e poi cotti a fuoco dolce per circa 1h e 1/2) o una confezione di ceci già cotti
  • 1 cucchiaino di miele di arancio
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaino di olio
  • acqua di cottura dei ceci (nel caso di ceci già lessi, acqua calda con un po' di sale)
  • sale qb
  • pepe nero qb
Per 4 pagnottelle di pane naan (ricetta del sito Vitoathome leggermente modificata)
  • 100g di farina 00
  • 50g di farina w350
  • 2g di sale
  • 2g di zucchero
  • 5g di lievito di birra (secondo me la dose è un po' alta.. forse si potrebbe provare a diminuirla aumentando i tempi di lievitazione)
  • 50ml di latte parzialmente scremato (nella ricetta originale fresco intero)
  • 50ml di acqua
  • 20g di ricotta (nella ricetta originale yogurt non zuccherato)
  • 10g di burro tedesco (nella ricetta originale ghee - burro chirificato indiano)
Tempo di preparazione
12h per l'ammollo dei ceci + 2h ca.

Procedimento
Cuociamo il polpo e i ceci. Cuociamo i ceci, tenuti 12 ore in ammollo, per circa 1h e 1/2 a fuoco dolce. Nel frattempo portiamo a ebollizione circa 3 litri di acqua nella quale avremo messo i grani di pepe nero. Laviamo il polpo, sbattiamolo con energia contro una superficie dura o colpiamolo con una ---- di legno per intenerirne la carne (io uso un tagliere per salame). Puliamo bene i tentacoli e immergiamolo più volte nell'acqua bollente. Dopo averlo bagnato e aver fatto arricciare i tentacoli, immergiamolo completamente e facciamolo cuocere per circa 30 minuti. Cercando nel web qualche consiglio sulla preparazione del polpo arrosto ho trovato due versioni contrastanti: la prima consigliava di toglierlo e farlo raffreddare a temperatura ambiente; la seconda di farlo raffreddare nella sua acqua di cottura. Le ho provate entrambe e mi è sembrato più tenero il polpo raffreddato nella sua acqua di cottura. Può essere anche conservato in frigo e arrostito il giorno dopo.
Prepariamo il pane naan. Mischiamo le farine, lo zucchero, il lievito sbriciolato e il sale in una ciotola. Portiamo acqua e latte a 38°, aggiungiamo il burro e facciamolo sciogliere. Amalgamiamo gradualmente i liquidi, più la ricotta, ai solidi e impastiamo per circa 5 minuti.
Facciamo lievitare, fino al raddoppio, in una ciotola coperta con pellicola (a me ci è voluta circa un'ora). Una volta lievitato, dividiamolo in 4 parti e otteniamo delle palline leggermente schiacciate da cuocere, in una padella antiaderente a fuoco dolce, per circa 2-3 minuti per lato.
Prepariamo la crema di ceci. Facciamo insaporire in una padella antiaderente i ceci, appena coperti dall'acqua di cottura, con l'aglio, l'olio e un pizzico di sale. Quando l'acqua è stata assorbita, eliminiamo l'aglio, aggiungiamo il miele e frulliamo fino ad ottenere una crema priva di grumi. Se necessario aggiungiamo altra acqua di cottura tenuta in caldo. Aggiustiamo di sale e pepe.
Arrostiamo il polpo. Facciamo riscaldare una padella antiaderente e facciamo cuocere il polpo un paio di minuti per lato. Massaggiamolo con mezzo cucchiaino di miele di arancio e proseguiamo la cottura per altri due minuti (1 per lato). Al termine della cottura possiamo spoverare con della paprica affumicata o con della polvere di arance essiccate, a seconda del risultato che vogliamo ottenere (più aromatico e delicato con la polvere di arance - più affumicato e forte con le fette di arancia essiccate e la paprica).
Prepariamo il piatto. Serviamo il polpo caldo sul pane naan con la crema di ceci e qualche fettina di arancia essiccata.
Buon Appetito!!!

 
Con questa ricetta partecipo - fuori concorso -all'MTC di questo mese

lunedì 22 febbraio 2016

Arance essiccate... un nuovo giocattolino in cucina

C'è un nuovo giocattolino in cucina. Non è proprio nuovo (ce l'ho da un po') ma questo è il secondo post che lo riguarda e nel primo è stato aapena nominato.
Sto parlando dell'essiccatore.
Poco più di un anno fa mio fratello comincia a usare l'essiccatore. Qualche mese dopo ne compra uno più grande e il più "caionzo" (dicesi "caionzo" qualcosa di qualità inferiore o un po' rovinato) finisce a me. Comincio a usarlo per le cose più comuni: mele, aglio, limoni e, infine, arance.
L'essiccatore, rispetto al forno di casa o al sole, presenta notevoli vantaggi (dal volume L'essicazione in cucina. Consigli e tecniche per conservare e gustare l'essenza degli alimenti):
  • è facile da regolare e non brucia o biscotta il prodotto;
  • prevede la circolazione e uno smaltimento costante ed orizzontale dell'aria;
  • tiene lontani insetti e polvere dai prodotti, e funziona giorno e notte, con qualsiasi condizione meteo;
  • è dedicato solo all'essiccazione, quindi non impedisce, come nel caso del forno, l'utilizzo per altri scopi;
  • non viene utilizzata la componente ultravioletta dei raggi che degrada le componenti nutritive e porprietà organolettiche dei prodotti;
  • non richiede ampi spazi perchè è abbastanza compatto.
Qualche contro:
  • richiede l'uso di energia elettrica;
  • ha un costo di acquisto da sostenere inizialmente.
La temperatura ottimale di essiccazione oscilla tra la temperatura ambiente e i 50°/55°. Temperature superiori servono per prodotti particolari o per ottenere l'effetto biscottato.
Si può essiccare frutta, ortaggi, funghi, carne e pesce, pasta, erbe eromatiche e fiori. 
Nella prima ricetta vi avevo parlato delle mele. Adesso passiamo alle arance: la temperatura per questo tipo di frutta è più alta.
Possono essere consumate intere, in infusione in the o tisane o in polvere.

Ingredienti:
  • arance biologiche
Tempo di preparazione
18h+30 min

Procedimento
  1. Laviamo e asciughiamo le arance. Tagliamole a fette di circa 1,5cm.
  2. Sistemiamole sui cestelli dell'essiccatore.
  3. Impostiamo 68° e lasciamo essiccare per 18h.
  4. Conserviamo in vasetti di vetro o in sacchetti di plastica ben sigillati.
Adesso li possiamo utilizzare come vogliamo.
Tramite l'essiccazione un prodotto può durare oltre un anno se conservato al chiuso e al riparo dalla luce.
Infine può essere utile sapere che un veloce passaggio in freezer (24 ore) del prodotto già essiccato ed invasettato e/o chiuso in sacchetti ermetici, permette di liberarsi della Tignola Faciata - Plodia interpunctella (la tarma del cibo, le famose farfalline della farina), un insetto le cui uova muoiono con il freddo del congelatore.

[Credits: AA.VV., L'essicazione in cucina. Consigli e tecniche per conservare e gustare l'essenza degli alimenti, Silvana Editoriale, Milano 2014]

martedì 20 ottobre 2015

Pollo disossato fusion con ripieno di patate, cioccolata e speck, gravy al succo di kumquat e arancia e contorno di insalata di mango e cipolla rossa per l'MTC di ottobre


E' vero... mi aspettavo di dover affrontare un'odissea e invece disossare il mio primo pollo non è stato così terribile :D. Certo non si può dire proprio che abbia vinto nella battaglia contro il pennuto ma posso affermare che mi sono difesa bene e ho ottenuto un pareggio più che meritato :D.
Appena ho letto la ricetta di Patrizia, vincitrice dell'ultimo MTC, non ho che potuto pensare a lui....


e mi sono promessa che mai, e dico mai, avrei usato il peperoncino! :D
Adesso, dopo aver toccato uno dei punti più bassi nella storia di questo blog, posso passare alla ricetta. 
Visto che la Calabria era esclusa proprio a causa de "lu peperoncinu", sono passata a quella che è una delle cucine che più mi piace: quella sudamericana.
Questa volta ho cercato di fondere la cucina del Guatemala con quella creola, assaggiata quest'anno in vacanza. Ne è uscito fuori un piatto insolito e stuzzicante. A me è piaciuto :D.
Passiamo alla ricetta.

Ingredienti
  • un pollo intero eviscerato da 1,150 kg
  • 400g circa di patate lesse
  • 40g di cioccolata
  • il succo di 20 kumquat (circa 40g)
  • il succo di un'arancia (circa 60g)
  • 1 mango maturo
  • 1/2 cipolla rossa di Tropea
  • 600g di brodo di pollo (ottenuto con 2litri di acqua, le ossa del pollo e 1/2 cipolla)
  • 3 cucchiai di farina 00
  • olio evo 
  • Sale
  • pepe
Tempo di preparazione
circa 2 ore+riposo in frigo

Procedimento
Disossiamo il pennuto :D. Per la parte tecnica riporto le parole di Patrizia e allego la infografica di Dani che può essere di grande aiuto. Per la sequenza fotografica vi consiglio vivamente di leggere il post di Patrizia.

  1. Prendete il vostro busto di pollo eviscerato, pulito e fiammato per eliminare eventuali residui di piume. Rinfreschiamo subito un po' di anatomia andando a lussare entrambe le cosce. Con il busto del pollo dritto di fronte a voi, dovrete infilare il pollice della mano sinistra (se non siete mancini) nella cavità intestinale fino a toccare l'articolazione dell'anca. Con l'altra mano tirate indietro la coscia rompendo l'articolazione. Il femore deve uscire dalla cavità dell'anca. Fate la stessa cosa con l'altra coscia. 
  2. Dovete togliere la forcella dello sterno. E' una delle operazioni più delicate: ruotate il pollo sempre in posizione supina, con il petto verso di voi. Spingete indietro delicatamente la pelle della cavità del collo. Toccate la polpa del petto intorno alla cavità e potrete percepire la forcella. Incidetela con la punta del coltello.
  3. Con il coltello raschiate la carne intorno alla forcella in modo da farla apparire, quindi con delicatezza recidetela al vertice con il trinciapollo, facendo attenzione a non bucare la pelle. 
  4. La forcella è libera anche se l'osso lungo è ancora all'interno e verrà eliminato successivamente.
  5. Adesso ruotate nuovamente il pollo e mettetelo con il petto a contatto con il tagliere. Tenetelo   schiacciato con una mano ed incidete nel centro della spina dorsale scendendo dal collo alla coda. Qui troverete resistenza all'inizio ma poi proseguendo sarà molto più agile. Aprite quindi il pollo a libro. Via via che procedete nel lavoro, asciugatevi bene le mani cercando di averle sempre prive di grasso che inevitabilmente potrebbe rilasciare il volatile. Il coltello deve essere sempre ben fermo nella vostra mano. 
  6. Procedendo dall'alto verso il basso e dalla colonna verso l'interno, fate scorrere la lama del coltello appoggiandola alla cassa toracica ed incidendo in profondità, cercando i raschiare bene la polpa dalle costole. Procedete con calma da una parte e poi dall'altra. 
  7. A questo punto avrete quasi terminato la parte più difficile. La gabbia toracica sarà quasi completamente staccata dal petto. Resterà lo sterno che potrete sollevare e staccare dal basso verso l'alto. Una volta inciso nella lunghezza, si staccherà completamente il resto dell'ossatura. Toccate il bordo del petto all'altezza del collo ed eliminate la parte lunga della forcella sempre incidendo con la punta del coltello. Tenete la carcassa da parte. 
  8. Adesso grattate via la polpa dalle ossa delle anche e staccate l'osso dalla giuntura della coscia con il trinciapollo. L'osso lungo della coscia sarà invece lasciato al suo posto per mantenere una bella forma finale. 
  9. Tagliate con il trinciapollo le ali all'altezza dell'articolazione. Quindi rimuovete il resto dell'ala in corrispondenza delle giunture. Spingete con il dito la pelle dell'ala all'interno della cavità che si sarà formata dopo l'eliminazione dell'osso.  

L'infografica di Dani Pensacuoca
Prepariamo la farcia. Tritiamo il cioccolato fondente, tagliamo a cubetti piccoli lo speck e schiacciamo le patate lesse; uniamo gli ingredienti, saliamo e pepiamo. Farciamo il pollo con il ripieno ottenuto e ricuciamo il pollo. Io non sono stata molto brava in questa fase, anche perchè il mio pollo si è aperto in cottura. Credo che la colpa sia o della pelle molto sottile o della quantità ecessiva di ripieno. Riproverò con un pollo con una pelle più resistente :D.
Una volta cucito e legato all'estremità delle cosce, avvolgiamolo in un foglio di cartaforno inumidito (a caramella) e poi nella stagnola. Fermiamo il cilindro che avremo ottenuto con dello spagno e conserviamo in frigo per almeno 2/3 ore.
Cuociamo il pennuto. Mischiamo il succo di kumquat e d'arancia. Elimiamo la cartaforno e la stagnola e strofiniamo la pelle del pollo con sale, pepe e fiocchetti di burro. Sistemiamo il pollo in una pirofila con il fondo doppio, dove avremo messo 4 cucchiai di olio, e cuociamolo per 15 minuti in forno caldo a 180°.  A questo punto irroriamolo con metà del succo di agrumi e proseguiamo la cottura per altri 15 minuti. Ricordiamoci di bagnare il pollo con i suoi succhi ogni 10 minuti circa e di girarlo con delle palette di legno almeno un paio di volte.
Prepariamo il brodo Il gravy si potrà preparare solo quando il pollo è cotto, perchè serve il fondo di cottura. E' necessario, quindi, avere il brodo pronto e bollente per quando il pollo sarà cotto. Mentre il pollo cuoce prepariamo il brodo con la carcassa e le ali del pollo, 1/2 cipolla e circa 2 litri di acqua. Deve ridursi a 1/3.
Prepariamo l'insalata di mango. Sbucciamo il mango e tagliamolo a fettine sottili. Aggiungiamo la cipolla rossa tgliata a striscioline. Condiamo con un po' di olio evo e un pizzico di sale (pochissimo... a me piace anche senza).
Prepariamo il gravy. Togliamo il pollo dalla teglia di cottura e teniamolo in caldo. Filtriamo il liquido rimasto sul fondo della teglia e conserviamolo. Mettiamo il succo di agrumi rimasto nella teglia e facciamo sobollire su due fornelli, mescolando con un cucchiaio di legno. Spegniamo.
In una casseruola mettiamo 3 cucchiai del fondo di cottura filtrato con 3 cucchiai di farina, fatta cadere a pioggia con un setaccio, e facciamo rosolare per circa 7-8 minuti, fino a che non è fragrante e dorato. Uniamo il brodo caldo gradualmente e riportiamo a bollore. Saliamo. Uniamo anche il liquido di deglassatura e facciamo addensare a fuoco basso finoa quando non ha raggiunto la consistenza desiderata. Filtriamo il gravy con un colino. Aggiustiamo di sale se necessario.
Impiattiamo. Serviamo il pollo con il gravy e l'insalatina di mango e cipolla e....
Buon Appetito!!!!
Con questa ricetta partecipo all'MTC di questo mese

martedì 3 maggio 2011

Colazione in giallo... ciambella e succo all'arancia

La Primavera è ormai arrivata... almeno così sembra.
Ricordo ancora quando siamo venuti, io e il mio compagno, a vedere più di due anni fa la casa in cui viviamo adesso; il proprietario diceva, ed era settembre, "Vedrete in Primavera che belle colazioni sul terrazzo potrete fare, io e mia moglie lo facevamo sempre: la Primavera a Roma è bellissima!!"...
Un po' incredula e un po' della serie "Vabbè, la casa è bella, la prendiamo (in affitto, naturalmente :)), inutile inventa' roba" non ci ho creduto fino a qualche giorno fa, quando uno dei primi soli caldi si è affacciato sul terrazzo.
Complice una ciambella fatta la sera prima, per consumare le ormai famose arance del mio giardino calabrese, e posso affermare anch'io che "la Primavera è proprio bella a Roma!!"


Ingredienti:
Per la ciambella
  • 6 uova
  • 380g di zucchero
  • 50g di zucchero a velo
  • 317g di succo di arancia sanguinella
  • 550g di farina
  • 1 bustina di lievito per dolci
Per il succo
  • 2 arance sanguinelle
Tempo di preparazione:
1h circa

Preparazione
Separate i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve fermissima.
Con una frusta elettrica amalgamate lo zucchero ai tuorli fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete la farina (precedentemente setacciata con il lievito) gradualmente, alternandola con il succo di arancia.
Amalgamate al composto ottenuto, con una spatola (dal basso verso l'alto) e pochi cucchiai per volta, gli albumi montati a neve.
Imburrate e infarinate uno stampo per ciambella da 30cm, versateci delicatamente il composto e infornate a 160°, forno statico, per circa 40min.

La ciambella si mantiene morbida per almeno una settimana; io una metà l'ho congelata a fette (perchè noi siamo solo in due ed era troppa). Basta togliere dal congelatore le fette la sera prima e il giorno dopo sono ottime da consumare.
Con questa ricetta partecipo al contest di Stefania, "Il contest a colori" per il giallo :)


martedì 29 marzo 2011

Cosa c'è qui dentro? Un pensiero per il S.Lucia..

Questo post è soprattutto un post chiarificatore... non pubblico da una settimana perchè mio padre è stato ricoverato d'urgenza per un'emorragia cerebrale e sono dovuta scendere in Calabria.. Capirete che il blog, nonostante sia un modo per distrarsi, non riesco proprio a seguirlo...
La decisione di pubblicare oggi questo post dipende dal fatto che oggi termina l'iniziativa di Caris per il S.Lucia e quindi ci tenevo particolarmente a dare il mio contributo, proprio in questi giorni.

La ricetta non è complicata e i bambini possono interagire aiutando con le fruste elettriche e spatolando il cioccolato per raggiungere la temperatura ottimale per il temperaggio.
L'idea della scatolina viene da un numero di Alice di qualche mese fa mentre per il ripieno mi sono ispirata alla Mousse di mascarpone all'arancia di Spilucchino, con qualche modifica.


Ingredienti per 2 scatoline
  • 200g di cioccolato fondente Lindt (il solito)
  • 125g di mascarpone
  • 2 cucchiai di zucchero
  • il succo di 1/2 arancia sanguinella
  • la buccia di un'arancia sanguinella

Tempo di preparazione
1 ora

Preparazione
Il cioccolato è una di quelle cose la cui preparazione mi spaventa ma che poi mi da' un'enorme soddisfazione quando riesco, anche se non pienamente, a gestirlo senza avere gli strumenti adatti. In questo caso una delle cose "fondamentali" che mi mancava era il marmo per il temperaggio allora ho dovuto provvedere in altro modo: ho effettuato il temperaggio per inseminazione trovato su quel libro di cui vi parlavo qua.
Grattugiate i 2/3 del cioccolato e sciogliete il rimanente nel microonde fino a portarlo a circa 50°. Raggiunta questa temperatura aggiungete il cioccolato grattugiato e mescolate con una spatola fino a che non si raggiungono i 30°.
Sistemate sulla placca del forno al contrario un foglio di cartaforno e stendete il cioccolato con un coltello a lama rettangolare cercando di ottenere un rettangolo poco più largo di 36cm x 12cm.
Dopo 4-5minuti con una lama ben affilata delineate dei quadrati 6x6 e fate asciugare per almeno 30 min.
Separate i tuorli dagli albumi e montateli con le fruste elettriche insieme allo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungete il succo di arancia mescolandolo con la spatola. Montate a neve ben ferma gli albumi ed uniteli al composto di tuorli, uova e arancia con un mestolo di legno. Aggiungete alla fine la buccia di arancia grattugiata.
Spezzate il cioccolato delicatamente per ottenere i quadrati e, sciogliendo leggermente i lati componete il cubo. Con un triangolino realizzate il pomellino del coperchio. Fate asciugare per circa 15 minuti, riempite con la mousse e tenete in frigo fino al momento di servire.
Buon Appetito

domenica 20 marzo 2011

Fusi di pollo all'arancia sanguinella e limone su crema di ceci agrumata

Poco tempo fa ho affermato che non amo particolarmente usare gli agrumi in cucina ma poi, al di là delle arance del giardino dei miei sul terrazzo, sono arrivati loro... e nello specifico il loro contest "La Banda declina "arancio" e tu ci stai?"... e cosa potevo fare se non partecipare e abbattere quindi questo mio tabu?! Cominciando però con un secondo.. ai primi forse ci arriverò più in là ;)
Un aiuto sul procedimento l'ho avuto da una ricetta presente nell'App sul mio iPhone, iRicette, che poi cercando su internet ho trovato qui; naturalmente ho apportato delle modifiche alla ricetta orginale sostituendo ai pompelmi le arance sanguinelle del giardino dei miei genitori in Calabria, queste...


... che arrivano da qua...


E dei limoni...

... di questo albero...


Ho tolto il rosmarino che secondo me non ci stava tanto, aggiunto una crema ai ceci (la cui idea deriva dalla ricetta con cui Federica di Note di Cioccolato ha partecipato al mio contest sui broccoli), spolverato con buccia di limone grattugiata e pepe e sono nati i fusi di pollo all'arancia sanguinella e limone su crema di ceci agrumati. 
Io li ho serviti così ma ce ne siamo mangiati due a testa :), per questo motivo ho messo nelle dosi 4 fusi di pollo per 2 persone...


Ingredienti per 2 persone:
  • 600g di fusi di pollo (a me 4)
  • 35g di burro
  • 35g di succo di limone
  • 70g di succo di arancia sanguinella
  • 105g di acqua
  • 1 barattolo di ceci lessati
  • la buccia grattugiata di 1/2 limone
  • 1 cucchiaino di olio evo
  • sale e pepe
Tempo di preparazione
45-50 min

Preparazione
Fate sciogliere in una padella antiaderente (io ho usato una di queste, in particolare il wok) il burro, unite il pollo e fatelo rosolare. Aggiungete la metà del succo dei due agrumi e metà dell'acqua, salate, pepate, coprite con coperchio e fate cuocere per 30 minuti a fuoco lento. Controllate ogni tanto la carne e rigiratela per far assorbire il succo da tutti i lati. Dovrete spegnere quando il succo si sarà completamente asciugato.
Nel frattempo scolate i ceci dalla loro acqua di cottura e frullateli nel mixer con l'altra metà dell'acqua, del succo degli agrumi, sale, pepe e olio. La crema di ceci dovrà restare abbastanza densa.
Appena il pollo è cotto scolatelo dal sughetto che si sarà creato, aggiungete quest'ultimo ai ceci e poi componete il piatto disponendo alla base la crema di ceci, il pollo e completate con la buccia di limone e una macinata di pepe.
Buon Appetito!

Ps: Naturalmente con questa ricetta partecipo al Contest de La Banda dei Broccoli

domenica 21 febbraio 2010

Marmellata di arance

Questa è una delle prime cose che ho fatto nella Macchina del Pane... avevo delle arance del giardino dei miei genitori in Calabria e ho voluto provare... forse è una delle poche ricette nel manuale della Mdp, alla quale però ho apportato qualche modifica, che è "affidabile"... Naturalmente si può fare anche senza Mdp.


Ingredienti per 3 vasi ermetici da 400 ml
  • 750g di arance (al netto della buccia e degli scarti - più o meno 1kg da pulire)
  • 750g di zucchero
  • 50 ml di succo di limone
Tempo di preparazione
2h (20 min di pulitura arance e 1h e 40 min di cottura)


Preparazione
Pulire le arance, eliminando la buccia e i noccioli, e tritare gli spicchi grossolanamente. Conservare la buccia di mezza arancia e tagliarla a listarelle. Porre le arance a cubetti, le listarelle di buccia, lo zucchero e il succo di limone nella macchina del pane ed avviare il programma Marmellate. Appena terminato, frullare tutto con il minipimer (sempre all'interno del contenitore) e rimettere a cuocere, con il programma di sola cottura, per altri 40 minuti. A 20 minuti dalla fine della cottura, lavare i vasetti, sistemarli sulla placca del forno e metterli in quest'ultimo ancora freddo. Accendere il forno a 100°. Appena raggiunta la temperatura, spegnerlo e lasciare i vasetti al suo interno.
Appena la marmellata è pronta, prendere i vasetti uno per volta e riempirli di marmellata. Chiudere ermeticamente con il tappo in dotazione e capovolgerli. Ripetere l'operazione per ogni contenitore.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

SLIDE1