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mercoledì 30 gennaio 2019

Risotto alla Parmigiana e risotto allo zafferano con finto kebab di coniglio per l'MTC S-Cool

Quando da piccola si andava a trovare nonno, uno dei piatti che mia madre apprezzava di più era il coniglio disossato. Non ne ha mai amato particolarmente la carne, ma quella pazienza che il suo papà metteva nel disossare e poi farcire, l'aveva sempre affascinata.
Anch'io l'ho sempre guardato con ammirazione. Era un nonno atipico. Diverso dai suoi coetanei. Un insegnante e un artista, nella vita e in cucina. Era lui che aveva sempre cucinato in famiglia; a volte arrangiava un po', come a volte capita anche a me, ma l'amore si percepiva in ogni boccone di quello che preparava.
Non credo che sarò mai capace di riprodurre quel coniglio. Ma oggi, quando pensavo al risotto creativo per l'MTC S-Cool mi è venuto in mente. Allora ho deciso di provare almeno con un pezzetto e vedere cosa succedeva.
La prova di questo mese ci richiedava di preparare due risotti.
Un risotto alla Parmigiana, da preparare seguendo le dispense delle insegnanti, Giuliana e Greta, e uno allo zafferano, partendo sempre dalla ricetta di base, da personalizzare.
Per il primo si poteva variare un pochino sulla preparazione del brodo e aggiungendo eventualmente una spezia o una profumazione.
Io ho deciso di non aggiungere nulla alla ricetta originale. Essendo più fan della pasta, in casa mia il risotto si è sempre fatto un po' "a occhio" e per questa era l'occasione perfetta per imparare a farlo "come si deve". Ho pensato quindi di concentrarmi sulla preparazione originale.
Per il brodo ho scelto il pollo. Adoro il brodo di pollo. E' qualcosa nel DNA. E' qualcosa che mi ha passato il mio papà e alla quale non rinuncerò mai. E grazie alla suocera che mi regala sempre meravigliosi esemplari di pennuti, dopo aver diviso il pollo in pezzi, conservo sempre le carcasse per poterlo realizzare.


Per la ricetta creativa ho pensato di arricchire il risotto allo zafferano con una coscetta di coniglio disossata e aromatizzata al cumino e zenzero e coriandolo.. una specie di finto kebab.


Ingredienti per 2 persone:
Per il brodo ho utilizzato la ricetta fornita dalle maestre (fondo bianco di pollo di Paul Gayler) alla quale ho tolto il bouquet di garni e l'alloro:
  • 2 Kg di carcasse di pollo
  • 5 l di acqua
  • 2 cipolla, tritate grossolanamente
  • 2 gambi di sedano tritati grossolanamente
  • 2 grosse carote tritata grossolanamente
  • 1 porro mondato e tritato grossolanamente
  • 1 cucchiaino di grani di pepe nero
Per il risotto alla Parmigiana:
  • 200 g di riso carnaroli
  • 1/2 litro di brodo di pollo
  • 35g di burro freddissimo, più una noce
  • 25g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 1/2 cipolla piccola  
  • 1/2 bicchiere di vino bianco a temperatura ambiente 
Per il risotto allo zafferano con finto kebab di coniglio:
  • 200g di riso carnaroli
  • 1/2 litro di brodo di pollo
  • 35g di burro freddissimo, più una noce
  • 25g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 1/2 cipolla piccola
  • 1/2 bicchiere di vino bianco a temperatura ambiente 
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 coscetta di coniglio disossata
  • la punta di un cucchiaino di zenzero in polvere
  • la punta di un cucchiaino di semi di cumino (pestati in un mortaio)
  • la punta di un cucchiaino di coriandolo
  • sale
  • qualche goccia di aceto di vino bianco
  • 10g di burro per il coniglio
Procedimento. 
Cominciamo con il brodo. Mettiamo le carcasse in una pentola capiente con l'acqua e portiamo lentamente a ebollizione, schiumando di tanto in tanto. Aggiungiamo le verdure e facciamo cuocere per 4 ore a fiamma bassa. A fine cottura, filtriamo con una colino a maglia fine o con una tela e conserviamo in frigo. Eliminiamo l'eventuale grasso che si solidifica in superificie. Io normalmente congelo il brodo che avanza in  bottigliette da 1/2 litro: è comodo e pronto all'uso in caso di necessità ;).

Facciamo il risotto alla Parmigiana. Mettiamo in un padellino la noce di burro con la cipolla tritata finemente. Facciamo appassire, facendo attenzione che non brunisca troppo. Mettiamo da parte.
Riscaldiamo il brodo e facciamolo bollire leggermente.
In una pentola in alluminio facciamo sciogliere a fiamma medio-alta 10 dei 35g di burro, aggiungiamo il riso e facciamolo tostare fino a quando non sarà perlato (le insegnanti dicono che deve "cantare"). Sfumiamo con il vino bianco e quando sarà completamente evaporato, cominciamo ad aggiungere il brodo, poco alla volta. A questo punto aggiungiamo anche il soffritto. Più o meno ci vorranno tra i 15 e i 18 minuti. Ricordiamoci che il risotto, prima della mantecatura, dovrà riposare un pochino e la cottura quindi continuerà anche da spento.
Quando sarà pronto, togliamo dal fuoco, regoliamo di sale e cominciamo la mantecatura. Aggiungiamo burro freddissimo e parmigiamo e, mescolando energicamente, muoviamo la pentola avanti e indietro, continuando fino a quando non sarà cremoso.
Serviamo subito.

Facciamo il risotto allo zafferano con finto kebab di coniglio. Cominciamo con il "kebab".
Mescoliamo zenzero, cumino, coriandolo e un pizzico di sale e distribuiamolo sulla carne. Spruzziamo con qualche goccia di aceto (ho letto che l'aceto serve a far assorbire meglio le spezie alla carne) e arrotoliamo non troppo stretto. Facciamo insaporire per almeno 30 minuti.
Quando saremo più o meno a metà cottura dei riso (io direi circa 8 minuti dopo aver cominciato ad aggiungere il brodo) cuociamo il coniglio.
Facciamo sciogliere 10 g di burro in un padellino, aggiungiamo il coniglio e facciamo cuoere a fiamma media per circa 8 minuti, girando spesso. Se necessario, "apriamo" l'involtino per far insaporire bene la carne.


Prepariamo il risotto.
Mettiamo in un padellino la noce di burro con la cipolla tritata finemente. Facciamo appassire, facendo attenzione che non brunisca troppo. Mettiamo da parte.
Riscaldiamo il brodo e facciamolo bollire leggermente.
In una pentola in alluminio facciamo sciogliere a fiamma medio-alta 10 dei 35g di burro, aggiungiamo il riso e facciamolo tostare fino a quando non sarà perlato (le insegnanti dicono che deve "cantare"). Sfumiamo con il vino bianco e quando sarà completamente evaporato, cominciamo ad aggiungere il brodo, poco alla volta. A questo punto aggiungiamo anche il soffritto. Più o meno ci vorranno tra i 15 e i 18 minuti. Lo zafferano dovrà essere sciolto nell'ultimo mestolo di brodo (o in uno degli ultimi), circa 2-3 minuti prima della fine della cottura.
Ricordiamoci che il risotto, prima della mantecatura, dovrà riposare un pochino e la cottura quindi continuerà anche da spento.
Quando sarà pronto, togliamo dal fuoco, regoliamo di sale e cominciamo la mantecatura. Aggiungiamo burro freddissimo e parmigiamo e, mescolando energicamente, muoviamo la pentola avanti e indietro, continuando fino a quando non sarà cremoso.
Tagliamo il coniglio a pezzetti o striscioline e sistemiamolo sul riso.
Serviamo subito.

Con queste due ricette partecipo alla scuola più bella che c'è.


sabato 28 marzo 2015

Tris di Mini quiche al profumo di "casa" per l'Mtc

"Siamo 
di dove 
vogliamo 
                 essere
e il resto è
semplice
geografia
                        della
scusa" 

Appena letta, questa frase mi è subito piaciuta. L'ho sentita un po' mia, di chi, in fondo, non si sente di nessun luogo o si sente di appartenere a più posti. Il mio cuore fisicamente è qui, a Roma, in questa città che si ama e/o si odia. Ma il cuore è anche in Calabria, un luogo che adesso mi vede ritornare solo come turista estiva o habitué delle feste comandate. Divisi e sempre in viaggio, siamo di dove vogliamo essere... siamo dove il nostro cuore si sente bene... siamo del luogo in cui il nostro animo si placa.
In queste piccole mini quiche ho voluto far convergere due dei luoghi racchiusi nel mio cuore: nascono così tre versioni un po' rivisitate della tradizione calabrese e romana.

1) Miniquiche con fave, vuccularu (guanciale), mele e caciocavallo silano

 
2) Mini quiche con pere, pecorino romano e 'nduja di Spilinga


3) Mini quiche con asparagi, cipolla rossa di Tropea caramellata, coppiette romane e parmigiano

 
Ingredienti per 18 mini quiche:
Per la pasta brisée:
  • 250g di farina (io 0 del Mulino Marino)
  • 150g di burro freddo tagliato a tocchetti (io burro tedesco)
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di latte
  • 1 cucchiaino di sale 
Per 6 mini quiche alle fave, vuccularu', mela e caciocavallo silano:
  • 18 fave medie
  • 35g di guanciale
  • 12g di mela 
  • 18g di caciocavallo silano dop
Per 6 mini quiche alle pere, pecorino romano e 'nduja:
  • 35g di pera
  • 35g di pecorino
  • 6 punte di cucchiaino di 'nduja di Spilinga (circa 12g)
Per 6 mini quiche asparagi, cipolla di Tropea caramellata e coppiette romane:
  • 35g di asparagi
  • 18g di parmigiano reggiano
  • 25g di cipolla di Tropea caramellata (qui la ricetta)
  • 20g di coppiette romane
  • 3 uova
  • 3 cucchiai di latte
Tempo di preparazione
1h e 1/2

Prepariamo la Pasta brisée. Per la preparazione della pasta brisée riporto le parole di Elisa: 
"Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.
Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.
Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia  a stare insieme.
Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso."


Prepariamo i ripieni. Facciamo cuocere le fave con il loro guscio ma senza il baccello per 5 minuti in acqua bollente. Tagliamo il guanciale a listarelle sottili e facciamolo rosolare in un padellino antiaderente senza olio; mettiamolo da parte conservando il grasso rilasciato. Facciamo dorare lo scalogno tagliato a striscioline e, quando è bel dorato, aggiungiamo le fave scolate con una schiumaiola e il guanciale. Facciamo insaporire per 1/2 minuto e poi raffreddare.
Spezziamo gli asparagi in tocchetti di circa 1cm e 1/2 e facciamoli cuocere per 5 minuti in acqua bollente leggermente salata. Scoliamoli con una schiumaiola e mettiamoli da parte.
Tagliato tutti gli altri ingredienti (caciocavallo, pecorino e coppiette romane) in cubettini; faremo lo stesso con le mele e le pere ma solo alla fine, in modo che non si anneriscano. 

Prepariamo le mini quiche. Stendiamo l'impasto ad uno spessore di circa 3-4 mm e, aiutandoci con un coppapasta, otteniamo tanti cerchi del diametro di circa 9 cm. Foderiamo con i cerchi ottenuti degli stampini in silicone per muffin o in alluminio (in questo caso è meglio imburrare e infarinare leggermente). Se i ripieni non sono pronti, riponiamo in frigo gli stampini.
1) versione. Riempiamo le "coppettine" ottenute con il guanciale, 3 fave, qualche cubettino di mela e di caciocavallo.
2) versione. Riempiamo le mini quiche con 2-3 cubettini di pera, 2-3 di pecorino romano e la punta di un cucchiaino di 'nduja.
3) versione. Riempiamo i gusci di impasto con 2-3 pezzettini di asparagi, 2-3 tocchetti di parmigiano, le cipolle caramellate e 2-3 cubettini di coppiette romane.
Copriamo il tutto con le uova e il latte (che avremo precedentemente sbattuto.
Cuociamo le mini quiche in forno ventilato a 180° per 20 minuti.
Serviamo tiepide e... Buon Appetito!!!
 
 Con questa ricetta partecipo all'MTC di Marzo
 


mercoledì 16 luglio 2014

Bolinhos de bacalhau "a modo mio" per il Parmigiano Cross Cooking ovvero mousse di baccalà su crostini di pane al parmigiano, patate al forno e sfoglie di parmigiano reggiano al finocchio selvatico


Qual è il periodo che ci ha fatto crescere di più, come persone, come uomini e donne che fanno parte di una società sfaccettata e multiculturale?
Per me uno dei periodi più belli e costruttivi della mia vita è stato sicuramente quello trascorso all’università. Credo che, per quanto mi riguarda, si possa definire per eccellenza il periodo in cui ho cominciato a confrontarmi con altre persone, Paesi, culture e che mi ha dato la possibilità di apprezzarne le qualità e le caratteristiche.
Una delle esperienze che ricordo con più piacere è il mio lavoro di aiuto in cucina in un piccolo ristorantino brasiliano della zona: tornavo a casa con un mix di odori abbastanza inclassificabile ma contenta di avvicinarmi, anche se solo con un piccolo ruolo, alla realtà culinaria di un Paese che non avevo mai visitato e che conoscevo sotto altri punti di vista che non riguardavano sicuramente la cucina.
La cuoca Iara non parlava italiano: l’unico modo che avevamo di comunicare era una sorta di simpatico portuñol (misto di portoghese e spagnolo tuilizzato in alcune zone di confine tra  Brasile e i paesi ispanofoni e tra Spagna e Portogallo) che ci faceva lavorare comunque in armonia. Nei casi disperati interveniva la titolare carioca 100%, Rosi, che fungeva da interprete.
Quell’esperienza ha costituito per me un vero e proprio CrossCooking che mi ha portato a  conoscere ingredienti nuovi che non avevo mai usato e una realtà culturale completamente diversa dalla nostra.
Le sue ricette mi hanno accompagnato anche negli anni seguenti: una di queste, le bolinhos de bacalhau, mi è particolarmente rimasta impressa... forse per le mani "profumatissime" a fine serata dovute al pulire baccalà e aglio??!! ;) Queste buonissime crocchette di baccala e patate, aromatizzate con finocchio e aglio sono state, più volte le protagoniste di cene di compleanno e ricorrenze, e ogni volta, mentre le preparavo, ripensavo con affetto a quel periodo. La ricetta originale prevede l'uso del prezzemolo ma nel ristorante dove ho lavorato utilizzavano i semi di finocchio e quindi ho preferito continuare a seguire la ricetta che mi avevano insegnato.
Questo piatto mi è sembrato perfetto per il Parmigiano Cross Cooking.
La mia rivisitazione un po' destrutturata prevede l'accostamento del parmigiano agli ingredienti originali della ricetta (baccalà, patate, aglio, finocchio): ho previsto una base di pane al parmigiano e una piccola cialdina aromatizzata al finocchio selvatico.

Ingredienti per 6 tartine:
Per il pane al parmigiano:
  • 75g di farina 0
  • 15g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 60g di acqua
  • un pizzico di zucchero
  • 2g di sale
  • 3g di lievito di birra fresco
  • 150g di baccalà
  • 230g di latte parzialmente scremato
  • olio di semi di girasole qb (dipende da quanto si è asciugato il baccalà - io ca. 80g)
Per le patate:
  • 1 patata media (dalla quale ottenere 12 fettine di circa 3/4 mm di spessore)
  • olio evo
  • sale qb
Per le sfoglie di parmigiano:
  • 6 cucchiaini di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • fiori di finocchio selvatico 

Tempo di preparazione
1h ca. + 2h ca. di lievitazione del pane (in estate il tempo diminuisce)

Preparazione
Prepariamo il pane al parmigiano. Setacciamo la farina ed aggiungiamo il parmigiano reggiano grattugiato, lo zucchero. Sbricioliamo il lievito nella farina, aggiungiamo l’acqua e impastiamo fino a che gli ingredienti non sono ben amalgamati. Aggiungiamo il sale e facciamolo assorbire bene.
Lasciamo lievitare l’impasto il tempo necessario al raddoppio del suo volume.

Prepariamo la mousse. Tagliamo il baccalà in cubetti regolari di circa 3cmx3cm e facciamolo cuocere nel latte (con uno spicchio d’aglio) fino a quando quest’ultimo non è completamente assorbito (ca. 10 minuti). Saliamo se necessario. Lasciamo raffreddare. Sistemiamo il baccalà nel bicchiere del mixer e cominciamo a frullare aggiungendo l’olio di girasole a filo. Fermiamoci quando la mousse diventa liscia e sostenuta. La quantità di olio dipende dal quanto si è asciugato il baccalà durante la cottura.
Con due cucchiai formiamo delle piccole quenelle e mettiamole da parte.

Prepariamo le patate. Otteniamo 12 fettine di circa 3mm di spessore da una patata e sistemiamole su una teglia, ricoperta di carta forno. Irroriamo con un filo di olio evo e cuociamo a 180° (forno ventilato- cottura sopra e sotto) per circa 15-20 minuti.

Prepariamo le sfoglie di parmigiano al finocchio selvatico. Distribuiamo su una teglia ricoperta di carta forno 6 cucchiaini di parmigiano reggiano. Otteniamo, allargando delicatamente con un cucchiaino il “mucchietto di formaggio”, 6 sfoglie di circa 3cm di diametro. Distribuiamo al centro un pizzico di fiori di finocchio selvatico. Cuociamo in forno ventilato (cottura sopra e sotto) per ca. 2-3 minuti a 180°. Facciamo raffreddare.

Prepariamo i crostini. Otteniamo con l’impasto una piccola baguette. Per farlo ho seguito questo video di VivalaFocaccia. Pratichiamo dei piccoli tagli sulla superficie, sistemiamo nell’apposito stampo e facciamo lievitare per ca. 15 minuti. Cuociamo per 180° in forno statico per circa 30 minuti o fino a quando non è ben dorata in superficie.
Facciamo raffreddare e otteniamo 6 fettine di ca. 1cm e 1/2 di spessore. Facciamo tostare in forno per ca. 5 minuti a 200° con grill ricordandoci di girare le fettine quando sono ben dorate.

Componiamo i crostini. Sistemiamo su ogni fettina di pane tostato 2 fettine di patate, una quenelle di mousse di baccalà e completiamo con la sfoglia di parmigiano reggiano al finocchio selvatico e….

Buon Appetito!


Con questa ricetta partecipo al Parmigiano Cross Cooking 2014


giovedì 27 giugno 2013

La mia insalatina tutta "leggera leggera"... gambas al ajillo salad ovvero insalata romana e gamberoni all'aglio su cialda di parmigiano, con emulsione di olio, aglio e peperoncino

La mia mamma a casa: "battesimo" del barbecue e della dolce metà come fochista di salsicce calabresi, doghe (quelle che qui a Roma chiamano spuntature) e bisteccone di vitello che la metà sarebbe bastata a sfamarci tutti e tre. Certo, il tutto era accompagnato da una insalatina leggera leggera per sentirci meno in colpa per il livello di grassi e colesterolo che stavamo ingurgitando in quel momento ma l'ospite, a dieta perenne e convinta di dover sempre perdere "qualche chiletto" (senza averne bisogno), il giorno dopo ha richiesto un pranzo leggero.
Avere una madre più magra di te, che tiene alla linea più di te e che fino a poco tempo fa, e non perchè adesso sia ingrassata lei, portava due taglie meno di te è dura! Però una cosa che la mia mamma non ha mai fatto è evitare di mangiare: quando c'è la salsiccia alla brace, piuttosto che la lasagna, si trasforma in un ottima forchetta e poi espia le sue "colpe" :). 
La mia insalatina doveva essere un modo per "limitare i danni" dovuti all'abbuffata della sera precedente.. ma non aveva fatto i conti con l'Mtc ;).
Complici dei bei gamberoni rimasti da un altro Mtc spettacolare, quello della Mai (e qui resta tutto in famiglia ;)), la Caesar Salad del Cozzaro (per l'occasione ribattezzato Cozzaman) diventa un'insalatina con gamberoni all'aglio, su cialda di parmigiano, con emulsione di olio, aglio e peperoncino. La potrei quasi chiamare Gambas al ajillo salad perchè mi sono ispirata a una delle tapas che preferisco (i gamberi all'aglio) ;). L'idea iniziale prevedeva una salsina alioli, ma il poco tempo a disposizione (e anche il fatto che le uova che avevo non erano freschissime) non me lo ha concesso. Per il futuro mi riservo di provare anche questa variante.
La mamma è rimasta soddisfatta... molto! Promossa quindi ;)...


Ingredienti per 2 persone:
  • 120g di lattuga romana al netto dello scarto
  • 8 gamberoni
  • 80g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 40g di olio evo
  • 1 jalapeño fresco
  • 3 spicchi d'aglio
  • sale
Tempo di preparazione:
20/30 minuti ca.

Procedimento
Prepariamo le cialde. Accendiamo il forno a 180°, ventilato con grill, e facciamo riscaldare per ca. 10 minuti. Sistemiamo su di una teglia ricoperta di cartaforno un mucchietto di parmigiano (40g) e allarghiamolo delicatamente con le mani fino ad ottenere un cerchio di circa 15cm di diametro. Teniamo nel forno per circa 5 minuti o almeno fino a quando non si è sciolto completamente e anche leggermente rappreso. Attenzione: non deve colorirsi troppo altrimenti non si piegherà più. Togliamo dal forno e, aiutandoci con la lama lunga di un coltello (non a seghetto), solleviamo la cialdina ancora morbida e sistemiamola su di una tazza capovolta (io ho usato le cocotte). Facciamo raffreddare. Ripetiamo con la seconda cialda.

Prepariamo l'insalata e i gamberoni. Laviamo l'insalata e spezziamola con le mani. Sistemiamola in una ciotola. Puliamo i gamberoni eliminando la testa, il carapace e il filino intestinale; facciamo rosolare l'aglio, al quale avremo tolto l'anima, insieme al peperoncino ed uniamo i gamberi. Saliamo e cuociamo qualche minuto per lato. Togliamo dalla padella e teniamo in caldo. Frulliamo l'olio con l'aglio e il peperoncino con il minipimer.


Componiamo e serviamo. Condiamo l'insalata con l'emulsione ottenuta, saliamo leggermente e dividiamola nella due cialde. Adagiamoci sopra i gamberoni e irroriamo di nuovo con un poco di emulsione e...

Buon appetito!!!

Con questa ricetta partecipo all'Mtc di Giugno 

domenica 13 maggio 2012

MTCCCCCCCC... Budini salati di carote su cialde di parmigiano e riduzione all'aceto balsamico

Non c'è niente da fare... dall'MTC non se ne esce! O almeno ti può capitare... ma non lo farai mai per tua volontà perchè ci si diverte troppo! Adesso poi che c'è anche uno spettacolare gruppo su Facebook...
La ricetta di questo mese è il budino salato: scelta dalla vincitrice del mese di Aprile, Francesca di Acquolina, io non potevo sperare in un piatto migliore.
Adoro le cose salate, adoro le mousse e i giochi di consistenze diverse e poi era più di una settimana che cercavo una ricetta, proprio di budini di verdure, che mi convincesse e... è arrivata la sua!!
Se questa non è telepatia ;)!!
Quindi per me, l'MTC di questo mese, non è che una ricerca continua di sapori, abbinamenti, contrasti, che mi sta divertendo e stuzzicando un sacco...
Penso che avrete capito che io non mi limiterò solo ad una ricetta??!!
Per i budini ho utilizzato le dosi (dimezzate però... siamo solo in due e per giunta a dieta!!!) e il procedimento (unica differenza: ho cotto le carote al vapore) di Acquolina, cambiando l'ingrediente principale: ho pensato alle carote perchè mi piacciono tanto, sia crude che cotte, ma riesco ad utilizzarle poco in cucina... quindi grazie ad Ale, Dani e Francesca anche a nome di Madama Carotina! ;)
E tanti auguri a tutte le mamme... la mia in primis!


Ingredienti per 3 persone (1 budino a testa):
Per i budini
  • 250g di carote al netto dello scarto
  • 50ml di panna
  • 1 uovo
  • 15g di parmigiano
  • sale
  • un po' di burro per gli stampini
Per le cialde
  • 45g di parmigiano reggiano grattugiato
Per la riduzione
  • 100g di aceto balsamico
Tempo di preparazione
2h circa

Preparazione
Prepariamo i budini. Puliamo le carote, tagliamole a tocchetti e facciamole cuocere a vapore per un'ora*. Appena pronte, mettiamo da parte (tagliandole dai tocchetti più piccoli) 9 rondelline che utilizzeremo come decorazione, e frulliamo le rimanenti, con un minipimer, insieme alla panna. Quando avremo ottenuto un composto omogeneo, uniamo l'uovo e il sale e amalgamiamo tutto con una forchetta. Imburriamo tre stampini (io ho utilizzato questi splendidi della Pavoni) e dividiamoci il composto ottenuto. Riempiamo una teglia, che contenga i nostri stampini, con due dita di acqua tiepida e cuociamo a bagnomaria per 25 minuti a 180° (io forno ventilato+tradizionale-sopra e sotto). Appena pronti facciamoli raffreddare a temperatura ambiente.

Prepariamo le cialde. Sistemiamo su una teglia ricoperta di cartaforno tre mucchietti di parmigiano reggiano grattugiato da 15g ciascuno e allarghiamoli con le dita fino ad ottenere un cerchio di circa 12cm di diametro. Inforniamo a 180° (forno ventilato con grill) e facciamoli "cuocere" per circa 3 minuti; sforniamo e immediatamente mettiamo in forma sistemandole sopra tre bicchieri con una base di circa 6 cm di diametro. Io mi sono aiutata con due forchette perchè non erano caldi, di più :D.

Prepariamo la riduzione. Mettiamo l'aceto balsamico in un pentolino e facciamo cuocere a fuoco medio per 6 minuti (io fornello piccolo al massimo). Facciamo raffreddare.

Componiamo il piatto. Sformiamo mooltoooooo delicatamente i budini (io primo di capovolgerli ho passato il dorso di un cucchiaino lungo i bordi perchè erano un po' attaccati) e sistemiamoli sopra la cialda di parmigiano reggiano. Decoriamo con le tre rondelline di carote conservate e irroriamo con due cucchiaini di riduzione di aceto balsamico.

Con questa ricetta partecipo alla sfida di Maggio dell'MTC


E, come sempre, che l'MTC sia con voi!!

*Quando mancano 15-20 minuti alla fine della cottura delle carote, preparate le cialde così avrete il forno già caldo per la cottura dei budini e risparmierete tempo :)
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