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giovedì 25 maggio 2017

Rolls di 1) prosciutto, crema di mascarpone e rucola su base al timo e di 2) zucchine arrostite, crema di mascarpone e gorgonzola su base alla menta


Less is more.



Non sono molto brava nel "less". Tengo a riempire tutto quello che mi capita sotto mano. Armadietti, armadi, cassetti, borse, casa, ricette. Insomma, sono una potenziale accumulatrice seriale (qualcuno dice che già lo sono) che "stipa" tutto quello che può.
Da un annetto a questa parte, però, sto cercando di lavorare su me stessa.
Ho seguito le regole di Marie Kondo per riordinare vestiti e scarpe. Ne sono usciti sacchi e sacchi di vestiti che risalivano alla mia adolescenza (considerate che dall'adolescenza sono passati circa 20 anni).
Ho sistemato e catalogato (il minimo per una maniaca ossessivo compulsiva come me) tutte le teglie.
Cerco di comprare meno e di razionalizzare ogni acquisto.
Non sempre mi riesce ma ci sto provando.
Con la cucina è più difficile.
Difficile scrollarsi di dosso anni e anni di minestre maritate, ciambotte e pizze con ogni ben di Dio dentro e fuori :D.
Ma la frase della Van Pelt questo mese mi ha colpito.
Less is more.
Ci ho provato. Essendo impreparata in materia di rolls, la ricetta scelta da Giovanna per l'Mtc di questo mese, ho deciso di seguire la ricetta originale e in base al risultato crearne un'altra ad essa correlata.
Ho scelto il rolls con prosciutto crudo e crema di mascarpone e rucola. 
Il secondo invece del prosciuto ha le zucchine e la crema di mascarpone è stata insaporita con del gorgonzola.
Ho cambiato la base: tolto il melone ho preparato una brisé al timo per il primo rotolo e alla menta per il secondo.
I sapori erano molto delicati e ringrazio tantissimo Giovanna e l'MTC per avermi insegnato nuovamente un altro tipo di preparazione. Vorrei provare al più presto anche quelli con il pesce spada. Vi consiglio vivamente di leggere il post di Giovanna, dettagliato e molto interessante.
Cominciamo.

Ingredienti per circa 15 rotolini con il prosciutto:
  • 150g di prosciutto crudo di Parma
  • 150g di mascarpone
  • 60g di robiola
  • 10g di rucola
  • 7g di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio di succo di limone 
  • 10g di rucola (da inserire nel rotolo)
 Nella ricetta di Giovanna c'era anche sale e timo. Io il sale non l'ho messo perchè preferisco un po' meno saporito e il timo l'ho messo nella brisè.

Pasta brisé al timo (ho seguito la ricetta di Giovanna... ho aggiunto solo il timo):
  • 125g di farina 00
  • 62g di burro
  • 35g di acqua
  • 1/2 cucchiaino di timo secco
  • 2g di sale
Ingredienti per circa 15 rotolini con le zucchine:
  • 150g di mascarpone
  • 30g di robiola
  • 20g di mascarpone piccante
  • 7g di olio extravergine di oliva
  • 1 zucchina grande (circa10 fettine di 1/2 cm)
Pasta brisé alla menta:
  • 125g di farina 00
  • 62g di burro
  • 35g di acqua
  • 5/6 foglioline di menta
  • 2g di sale
Tempo di preparazione
2h e mezza/ 3h

Procedimento
Prepariamo la 1a crema al mascarpone. Frulliamo con un minipimer il mascarpone, la robiola, il succo di limone, la rucola e l'olio.

Prepariamo la 2a crema al mascarpone. Frulliamo con un minipimer il mascarpone, la robiola, il gorgonzola e l'olio.

Per la preparazione del primo roll riporto le parole di Giovanna.
"Per preparare il roller stendi un foglio di pellicola trasparente della lunghezza di circa 60 cm; adagia su di essa le fette di prosciutto in modo che siano leggermente sovrapposte tra loro e formino un rettangolo regolare. Cospargi con la crema di mascarpone (la prima), lasciando pulita e libera la parte superiore del rettangolo di prosciutto (lato lungo); disponi lungo il bordo inferiore una fila di foglie di rucola. Arrotola partendo dal lato con la rucola aiutandoti con la pellicola fino a chiudere il cilindro con la parte finale delle fette di prosciutto rimaste pulite. Bagna con acqua un piano di lavoro liscio e pulito. Stendi sul piano bagnato altri due fogli di pellicola trasparente di 60 cm di larghezza sovrapponendoli parzialmente (circa 10 cm dei due fogli dovranno essere sovrapposti e ben aderenti l’uno all’altro in modo da ottenere un grande rettangolo). Trasferisci su di esso il cilindro di prosciutto senza la pellicola usata in precedenza e arrotolalo con la nuova pellicola preparata. Tieni la pellicola per le estremità e fai rotolare il roller più volte sul piano bagnato in modo che i lembi si attorciglino e stringano il roller dandogli una forma omogenea e regolare. Chiudi gli estremi con nodi stretti. Metti in abbattitore o in congelatore per 2-3 ore, fino a quando abbia raggiunto la durezza che permetta di tagliarlo senza deformarlo."

Per la preparazione del secondo roll seguiamo le indicazione del primo roll. Bisogna solo sostituire il prosciutto con  le zucchine arrostite su una piastra calda 2-3 minuti per lato e condite con un filo d'olio extravergine d'oliva e un po' di sale.

Prepariamo la pasta brisè (sia quella al timo che quella alla menta). Mettiamo la farina e il burro a pezzetti nella ciotola dell'impastatrice e avviamo a vel.2 per circa 2 minuti. Facciamo sabbiare. Aggiungiamo l'acqua e le erbe aromatiche. Stendiamo la pasta ad uno spessore di circa 1/2 cm. Aiutandoci con un coppapasta otteniamo 15 cerchi dello stesso diamestro del rolls. Facciamo rassodare 20 minuti in frigo. Bucherelliamo con un forchetta  e cuociamo per circa 18 minuti a 200° in forno statico.

Per servire. Togliamo i roll dal congelatore dopo circa 2h (se non ricordo male il mio è a -23°), tagliamolo in fettine di circa 1cm e 1/2 e serviamo sui dischetti di pasta brisè. Nessuna decorazione. Paura di rendere tutto troppo pesante. Com'è che diceva Oscar Wilde?
A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.

Con questa ricetta partecipo all'MTC di Maggio





lunedì 25 gennaio 2016

Il mangone... minestra calabrese di prosciutto e verdure miste per l'MTC n.53



Appena ho visto la ricetta del mese di gennaio dell'MTC,  quella scelta dalla Vitto, ho pensato ad una sola cosa.
Forse finirò fuori concorso perchè ho utilizzato questa minestra per altre due ricette dell'MTC, i canederli e il pollo ripieno, ma ho deciso di pubblicarla lo stesso perchè pensavo meritasse un posto tutto suo.
Questa per me è "LA ZUPPA".
Mio padre è nato nel 1940. Tempi difficili, tempi di guerra. Mi raccontava che in campagna le cose erano state un po' più semplici solo perchè la gente, con il duro lavoro e tanto sacrificio, riusciva a gestire la fame con i prodotti della terra. L'osso di prosciutto, in tempi più recenti sostituito dal gambetto, dava sapore ad un misto di verdure, quelle di cui si disponeva (cicoria, scarola, bieta), e veniva quindi utilizzato per rendere un po' più gustoso un piatto povero. Il tutto veniva completato con il pane duro, che bagnato nella minestra poteva essere così consumato.
Poche parole per un piatto che per me ha un grande significato. 
Un grazie alla Vitto della Cucina Piccolina per aver scelto Minestroni e Zuppe e per avermi dato la possibilità di dare il posto che merita a questo piatto.

Ingredienti per 3 persone:
350g circa di gambetto di prosciutto crudo, già pulito
350g di verdure (scarola, cicoria, bieta) - io in questa versione "bietina" dell'orto della quasi-suocera
1 patata grande
1 carota grande pelata e tagliata in tre parti
3 cipolle piccole
acqua di cottura della verdura
250g di fagioli borlotti cotti e scolati dell'acqua di cottura
pane secco (in alternativa pane tostato)
olio extravergine di oliva

Tempo di preparazione
3h circa

Procedimento
Sgrassiamo il prosciutto. Puliamo il prosciutto, eliminando il grasso in eccesso, e mettiamolo in una pentola con acqua fredda. Facciamolo bollire per circa 10 minuti. Eliminiamo l'acqua di cottura e ripetiamo l'operazione un'altra volta, questa volta con acqua calda. Scoliamo il prosciutto e mettiamolo da parte.

Prepariamo le verdure. Portiamo a ebollizione circa 2,5l di acqua e cuociamo la bieta (o scarola, o cicoria) per circa 10 minuti. Nel frattempo peliamo patate e carote (quest'ultima da tagliare in tre parti) e puliamo le cipolle. Scoliamo la verdura con una schiumaiola e conserviamo l'acqua di cottura.

Prepariamo il mangone. Mettiamo in una pentola la verdura, il prosciutto, i fagioli, la patata, la carota e le cipolle. Copriamo completamente con l'acqua di cottura della verdura e facciamo cuocere a fuoco medio e lento per circa 1h e mezza/2 ore. Mescoliamo di tanto in tanto, facendo attenzione a non rompere la patata. Aggiungiamo acqua di cottura della verdura quando è necessario. Appena pronto dividiamo il prosciutto in 3 pezzi, staccandolo senza utlizzare il coltello, ma aiutandoci con una forchetta e il mestolo di legno. Facciamo lo stesso con la patata o quel che ne è rimasto :D. La minestra sarà pronta quando i fagioli saranno completamente sfatti e il prosciutto si sfilaccerà senza problemi.

Serviamo. Sistemiamo nel piatto la minestra, un pezzo di prosciutto, un pezzo di patata, uno di carota e il pane secco. Serviamo calda e...

Buon Appetito!
 
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di Gennaio

 Attention pleaseeee!!!
  • Nel solito libro di cucina calabrese, quello di Teresa Gravina Canadè, viene preparata con verdure miste di stagione (scarole, cicoria, cavolo cappuccio, patate, ecc), carne di maiale conservata in salamoia con sale e pepe rosso, un osso di prosciutto, una cotenna e una scorza ben pulita di pecorino.
  • Avevo in testa altre due ricette (una delle quali avrei voluto proporre per il tema del mese... anche lì sono arrivata in ritardo) ma i 116 compiti in classe da correggere (e altri 21 arriveranno mercoledì) e le medie da calcolare per la chiusura quadrimestre non mi hanno lasciato molto tempo per cucinare. Magari le propongo fuori gara...

giovedì 29 gennaio 2015

Canederli di "mangone" con minestra di prosciutto, scarola, fagioli e briciole di mele


Penso che la cosa più importante sia il bagaglio che ci portiamo dietro. Fatto di sogni, delusioni, ricordi dolci e amari, farà sempre parte di noi e ci influenzerà in ogni decisione da prendere.
Una delle cose che spesso mi rimrpovero è di non imparare dagli errori commessi, di seguire molto spesso il cuore e poco la testa, di non riuscire a capire a volte chi sono le persone che mi vogliono veramente bene. Chi crede nell'oroscopo direbbeche è colpa del mio segno zodiacale: una pesciolina ancora sognatrice che si scontra con un ascendente pratico e calcolatore... insomma un vero e proprio casino!!:)
Anche la mia cucina è cosi... e il blog la rispecchia perfettamente! Combattuta tra vecchio e nuovo, tra innovazione e tradizione, ho deciso di fonderle e di giocare con gli strumenti nuovi che oggi abbiamo a disposizione per mantenere vecchi sapori.
Per la ricetta di gennaio dell'MTC, i Canederli di Monica Giustica del blog One in a million, ho pensato a tante varianti: una delle prime è stata quella fusion (pensando alla nostra cara Alessandra in quel di Singapore), abbandonata per la poca conoscenza di quella cucina, ma come capita spesso quella "tradizionale" ha preso il sopravvento.
La ricetta che ho voluto riportare nei canederli è quella del mangone: minestra contadina che cucinava mio padre (che aveva imparato da mia nonna) a base di osso di prosciutto, scarola o cicoria, fagioli, patate o cmq le vedure di cui si disponeva. Il tutto veniva completato con il pane duro, che bagnato nella minestra poteva essere così consumato più facilemente. Con il tempo e con un po' più di tranquillità (passata la guerra e i momenti di sacrifici del dopoguerra) l'osso di prosciutto è stato sostituito dal gambetto. Ed ecco che sapori e profumi si inseguono in cucina riportandomi a quando da bambina papà cucinava quella che era l'eredità della sua terra, della sua famiglia, quella che, poi,  sarebbe stata anche la nostra.
Nel solito libro di cucina calabrese, quello di Teresa Gravina Canadè, viene preparata con verdure miste di stagione (scarole, cicoria, cavolo cappuccio, patate, ecc), carne di maiale conservata in salamoia con sale e pepe rosso, un osso di prosciutto una cotenna e una scorza ben pulita di pecorino.
Quindi complice un pezzettino di gambetto, della scarola della quasi-suocera già lessata e il pane raffermo per i canederli ho preparato la mia versione un po' calabra.
La presenza delle briciole di mele invece è dovuta ad un regalo della mia mamma, l'essiccatore, e dal fatto che non avevo mai provato le mele con la carne di maiale. Il dolce-aspro delle mele annurca crea un piacevole contrasto con il sapore dei canederli.


Ingredienti per 2 persone:
Per il mangone:

  • 50g di gambetto di prosciutto crudo
  • 50g di carota
  • 40g di scalogno
  • 150g di scarola cotta
  • 150g di acqua di cottura della scarola
  • 40g di fagioli neri secchi (cotti in acqua leggermente salata per ca.2 ore)
Per i canederli:
  • 100g di pane raffermo
  • 66g di latte parzialmente scremato
  • 1 uova
  • 30g di cacio media stagionatura
  • il prosciutto cotto nella minestra tritato finemente a coltello
  • 1 cucchiaino di farina debole (circa 5-6g)
  • pepe nero

Per la polvere di mele:
  • 2 mele annurca
Tempo di preparazione
13 ore per le mele e circa 3 ore per i canederli

Procedimento
La sera prima (o la mattina presto)... prepariamo le briciole di mele. Laviamo  per bene le mele e tagliamole, nel senso della larghezza, in fettine di max 3-4 mm. Eliminiamo la parte centrale con un coltellino e facciamo essiccare per 13 ore nell'essiccatore ad una temperatura di 45°.

Prepariamo il mangone. Eliminiamo il grasso in eccesso ( un pochino però ci deve rimanere ;)) dal gambetto. Facciamolo sgrassare in acqua bollente, cambiando l'acqua due volte. Scoliamo e mettiamo in una pentola il prosciutto sgrassato, i fagioli (cotti precedentemente), la scarola lessa, lo scalogno, la carota e l'acqua di cottura della scarola. Copriamo con altra acqua e facciamo cuocere a fuoco lento per circa due ore. Spegniamo quando il prosciutto è tenero e l'acqua si è dimezzata.

Prepariamo i canederli. Tagliamo il pane in cubetti di circa 1cm quadrato, sbattiamo l'uovo con il latte a temperatura ambiente a versiamo sul pane. Facciamo riposare almeno 20 minuti.
Nel frattempo tritiamo a coltello il prosciutto e grattugiamo il cacio. Scoliamo la verdura in un colino a maglie fitte e otteniamo il brodo nel quale cuocere i canederli. Se necessario allungare il brodo con un po' di acqua calda e aggiustare di sale. Frulliamo la minestra di verdure per ottenere una crema. Aggiungere un po' di brodo se necessario. Passiamo al mixer le fettine di mela essiccata fino a ridurle in briciole.
Quando il pane è pronto aggiungiamo gli altri ingredienti (prosciutto, cacio, farina e pepe) e amalgamiamoli tra loro. Dovremo ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Otteniamo circa 8 palline di 4 cm di diametro. Monica Giustina consiglia di prepararne uno, cuocerlo per 5 minuti per verificarne la consistenza e il sapore e, nel caso in cui fosse troppo morbido, aggiungere un pochino di pangrattato.
Cuociamo i canederli pochi per volta per 5 minuti, serviamoli caldi sulla crema di verdure e spolveriamo con le briciole di mela e un pizzico di pepe nero.


Variante con il brodo. Se li vogliamo mangiare in brodo, scoliamo la verdura e mettiamola da parte. Cuociamo i canederli nel brodo per 5 minuti e serviamoli con il brodo che li copre solo a metà. Serviamo la minestra come contorno.

Buon appetito!!

Con questa ricetta partecipo all'Mtc di Gennaio


sabato 20 dicembre 2014

Cosa ti regalo a Natale 3?? Home made: panettoncini gastronomici, estratto di vaniglia, preparato per cioccolata in tazza al caramello, olio al peperoncino habanero, prosciutto sott'olio al finocchio e peperone dolce e freselle con farina d'orzo e di grano duro

Ormai siamo al 20 di dicembre... Natale è quasi arrivato ma, sicuramente c'è qualche ritardatario cronico come me che ancora deve pensare ai regalini! 
Io li ho consegnati solo qualche giorno fa e ho dovuto aspettare a pubblicare il post perchè altrimenti mi avrebbero scoperto... adoro fare sorprese!! :D
Quest'anno mi sono dedicata a cose che si possono fare velocemente anche se qualcuna, tipo l'estratto di vaniglia, si deve preparare con largo anticipo (tre mesi O_o).
A causa di giornate di lavoro molto piene ho tralasciato i panettoni (ma non abbandonato) e mi sono concentrata su piccoli stuzzichini che possono servire per la Vigilia o il pranzo di Natale.
Senza contare poi che ha aperto a pochi km da casa mia un negozietto (circa 900mq) fantastico che mi piace tantissimo e dove mi sono potuta sfiziare nell'acquisto di barattolini, contenitori, stampi e stampini di tutti i tipi.
Allora, non perdiamo tempo e al lavoro!! Cominciamo dal dolce...


Preparato per cioccolata in tazza al caramello
La ricetta è nata già un po' di tempo fa ma ho apportato qualche modifica ed ho deciso quindi di ripubblicarla. Se avete qualche minutino, rileggete anche il primo post, solo per capire l'origine e come è nata quasta cioccolata.

Ingredienti per circa 10 tazze (400g circa da suddividere in 5 barattolini Fido della Bormioli Rocco)
  • 90g di cioccolato fondente della Lindt (confezione argentata)
  • 90g di cioccolato Lindor al caramello
  • 50g di cacao amaro
  • 105g di zucchero
  • 30g di zucchero di canna
  • 55g di amido di riso
  • 5g di cannella

Tempo di preparazione
15 minuti

Procedimento
Mettiamo la cioccolata spezzettata e tutti gli altri ingredienti nel mixer. Azioniamolo utilizzando la funzione pulse o a intermittenza per non surriscaldare le lame e ritrovarci con un "mappazzone" di cioccolata ;). Suddividiamo la polvere ottenuta in 5 barattolini (circa 80g/2 tazze a barattolino).
Come preparare la cioccolata calda. Mettiamo 40g di preparato in un pentolino e aggiungiamo 150ml di latte. Facciamo cuocere a fuoco medio-basso, mescolando con una frusta, per circa 3-4 minuti. Togliamo dal fuoco e serviamo calda.

Estratto di vaniglia
Per l'estratto di vaniglia bisogna giocare d'anticipo.. Purtroppo la vaniglia deve rimanere in "infusione" per tre mesi prima di poter essere rilasciare nell'estratto tutto il suo sapore.
La ricetta è quella di Tuki, scoperta sul sito di Paoletta.

Ingredienti per mezzo litro di estratto:
  • 60g di baccelli di vaniglia
  • 1/2l di vodka con una gradazione del 40%
Procedimento
Incidiamo i baccelli di vaniglia nel senso della lunghezza e tagliamoli a pezzetti di circa 2 cm, Inseriamoli in una bottiglia di vetro scuro (io una del succo di frutta poi ricoperta di carta stagnola) e aggiungiamo la vodka. Diamo una prima agitata e sistemiamo in un luogo buio e fresco. Agitiamo una volta al giorno per 15 giorni e successivamente una volta a settimana.
L'estratto sarà pronto dopo 3 mesi. Tuki dice di filtrarlo e lasciarlo riposare ancora (almeno fino a 6 mesi) perchè l'alcool pian piano lascia sempre più spazio alla vaniglia. Paoletta invece non lo filtra e quando usa qualche altro baccello di vaniglia lo aggiunge all'estratto per renderlo più concentrato.
Vi consiglio di leggere i post di Tuki e di Paoletta, molto più esplicativi del mio ;).
Quando lo dobbiamo regalare, aiutandoci con un imbuto, travasiamo l'estratto nei contenitori di vetro nei quali viene venduta la vaniglia.

Ed ora passiamo al salato.


Prosciutto sotto'olio ai semi di finocchio e peperone dolce.
Quest'estate, in un agriturismo in Campania nel paese della dolce metà, tra i vari antipastini c'era un prosciutto di montagna dolce sott'olio. Non lo avevo mai mangiato ma era veramente buonissimo.
Qualche mese dopo ho notato la ricetta di Rosaria ed ho deciso di provare a farlo.
Avevo in frigo sottovuoto un prosciutto comprato a Guarcino e ho deciso, per non mangiarmelo tutto io (ne sarei capacissima), di preparare tanti piccoli barattolini e di aromatizzarlo con i semi di finocchio e il peperone dolce calabrese essicatto al sole e tostato in forno.
Avendo paura di lasciare aria all'interno dei barattolini, io metto prima l'olio e poi ci "tuffo" dentro i pezzetti di prosciutto.
Questo è un modo molto comodo per consumare i gambucci di prosciutto. Ricordatevi che è meglio aspettare una settimana prima di consumarlo e si può conservare circa 3 settimane in frigo. 

Ingredienti per 3 barattolini Fido da 125ml o 2 da 200ml
  • 240g di prosciutto crudo dolce tagliato a cubetti
  • semi di finocchio
  • peperone rosso dolce in scaglie
  • olio evo qb
Tempo di preparazione
15 minuti

Procedimento
Tagliamo il prosciutto a cubetti. Sistemiamo sul fondo del barattolino la punta di un cucchiaino di semi di finocchio e di scaglie di peperone dolce. Copriamo con un dito di olio evo. Mettiamo nel barattolino uno strato di cubetti di prosciutto e ricominciamo daccapo fino a riempire il barattolino. Copriamo con olio evo e conserviamo in frigo.


Olio all'habanero.
Anche questa è una preparazione abbastanza rapida; dobbiamo solo sperare in qualche giornata di sole per poter essiccare al meglio il peperoncino.
L'olio piccante in casa mia si fa da sempre e il procedimento è molto semplice ma ci sono alcuni accorgimenti da seguire.
Io avevo sistemato l'olio in un barattolo un po' più grande e poi in occasione dei regalini di Natale l'ho ridistribuito in alcuni barattolini della Kilner da 43ml trovati sempre nel negozio di cui sopra ;)

Ingredienti per circa 5 barattolini da 43ml
  • 3 peperoncini habanero
  • sale
  • olio evo qb (230ml circa)
Tempo di preparazione
10 minuti + i giorni necessari ad essiccare il peperoncino (circa 3)

Procedimento
Laviamo bene i peperoncini e asciughiamoli. Tagliamoli a fettine sottili e spolveriamo con un po' di sale. Mettiamo al sole fino a quando non saranno completamente secchi (asciutti). Io ho avuto la possibilità di tenerli solo un giorno al sole, causa pioggia, ma hanno terminato il processo di essicamento in casa. Ci è voluto solo qualche giorno in più.
Eliminiamo il sale, pulendo i peperoncini con un tovagliolino, e distribuiamo le fettine  nei vari barattolini. Copriamo con olio evo e lasciamo insaporire, prima di consumare, almeno una settimana.
Naturalmente questo procedimento vale per qualsiasi olio al peperoncino.
E' molto importante che i peperoncini siano perfettamente secchi altrimenti si potrebbere sviluppare tossine e dovremo buttare tutto.

Freselle alla farina di orzo e di grano duro
Io ho una vera e propria passione per le freselle. In Calabria si consumano molto e, nonostante nel blog ci sia solo una ricetta, io le preparo in continuazione. Normalmente uso sempre quella ricetta, cambiando il tipo di farina, le proprorzioni, ecc. ma questa volta ho deciso di cambiare.
Quest'estate in Puglia ho mangiato le freselle di farina d'orzo... buonissime. Ho pensato quindi di utilizzare quello stesso tipo di farina mischiandola a quella di grado duro prendendo spunto dalla ricetta del Gambero Rosso.

Ingredienti per circa 40 freselline:
  • 500g di farina d'orzo
  • 500g di farina di grano duro
  • 1 cubetto di lievito di birra (la quantità è un po' alta e vorrei provare a diminuire un po' aumentando i tempi di lievitazione)
  • 600g di acqua tiepida
  • 100ml di olio
  • 15g di sale
Tempo di preparazione
4 h circa (dipende dalla lievitazione)

Procedimento
Sciogliamo il lievito nell'acqua tiepida e aggiungiamo gradulamente le farina setacciate precedentemente. Quando sono completamente assorbite, uniamo il sale e successivamente l'olio.
Con l'impasto ottenuto formiamo circa 20 girelle (80-90g l'una), sistemiamole su una teglia ricoperta di cartaforno oppure su una teglia di silicone (io ho usato il tappetino OP OP della Pavoni), copriamo con la pellicola e lasciamo lievitare fino al raddoppio.
Cuociamo in forno statico per circa 20 minuti a 200°. Facciamo raffreddare per circa 15 minuti, tagliamo a metà con un coltello seghettato e rimettiamo in forno a tostare per circa 40 minuti in forno ventilato a 150°.


Panettoncini gastronomici.
E siamo arrivati all'ultima ricetta... LAST but NOT LEAST!
Questi panettoni gastronomici girano nella mia cucina da circa un annetto. Li ho preparati per la prima volta la notte di San Silvestro seguendo una ricetta di Giallo Zafferano, alla quale avevo apportato alcune modifiche. La ricetta sul sito non c'è più quindi la pubblico qui perchè erano veramente buoni. Li ho rifatti per un pranzo qualche giorno fa con dei cari amici... buonissimi!

Ingredienti per un panettone gastronomico da 750g e tre da 100g o per 10 panettoncini da 100g
  • 300g di latte
  • 500g di farina (250g di manitoba+250g di farina 00 w260 oppure 500g di W350 Garofalo) 
  • 4g di lievito di birra secco
  •  2 uova
  • 150g di burro 
Tempo di preparazione
6-7 ore circa (dipende dalla lievitazione)

Procedimento
Mettiamo nell'impastatrice il latte al quale aggiungeremo gradualmente la farina setacciata e il lievito di birra secco. Quando la farina è completamente assorbita, aggiungiamo le uova, uno alla volta, fino a completo assorbimento, e poi il burro tagliato a tocchetti. Facciamo impastare fino all'ottenimento di un velo parziale. L'impasto è molto delicato e non incorda completamente.
Facciamo lievitare nel forno con la lucina accesa o in un luogo caldo per circa un'ora.
A questo punto riprendiamo l'impasto dividiamolo in 10 piccoli panetti da circa 100g l'uno o in 3 panetti da 100g e uno da 750g, serriamoli leggermente e inseriamoli nei pirottini. Copriamo con la pellicola e facciamo lievitare nel forno con la lucina accesa o in un luogo caldo fino a circa 1 cm dal bordo.
Cuociamo in forno statico per circa 45 minuti a 180° (quello da 750g) o 35 minuti (quelli piccoli).
Se avvolto nella pelllicola si mantiene morbido per circa 2-3 giorni. Può essere farcito con crema di formaggio, salmone e rucola, crema di carciofini e prosciutto cotto, gamberetti e salsa rosa.
Ecco una foto dell'interno di quello da 750g farcito.


Non vi bastano queste idee??? Ne volete altre?? Ecco i regalini Home made degli anni passati :D


lunedì 2 aprile 2012

Un ultimo saluto all'inverno... Paccheri Garofalo, broccolo romanesco, salsiccia e fiordilatte con cordoncino di crudo di Parma

Una settimana è finita ed un'altra sta cominciando.
Quella appena trascorsa non è stata poi così male: siamo riusciti, dopo cinque mesi, a montare il citofono, mettere la lampadina nel ripostiglio e, dulcis in fundo, invitare degli amici a cena.
Non avendo ancora il tavolo, ma solo la penisola in cucina sulla quale poggiare i vassoi, abbiamo optato per una cena informale: qualche antipastino, tanta pizza e una bella macedonia di fragole.
Ma oggi non vi presenterò le cosine cucinate per loro, ma un piatto che, per gli ingredienti che lo compongono è il mio ultimo saluto all'inverno.
Oggi sarà una giornata particolare: tanto lavoro fino a sera, si comincia con la dieta e la ginnastica e, quindi, si comincia a cucinare ricettine un po' più leggere che confluiranno poi nella raccolta Il "piacere" della dieta. Per me la settimana prima di Pasqua è il momento ideale per cominciare la dieta ;): un po' di leggerezza per tutta la settimana mi farà sentire meno in colpa i giorni di Pasqua e Pasquetta e non andrà ad aumentare i chili da perdere... ahahaha!!
Ma non vi preoccupate, questo non peserà su di voi, hihihi, o almeno non totalmente, e a provarvelo è la ricetta di oggi.


Ingredienti per 4 persone:
  • 36 paccheri Garofalo
  • 700g di broccolo romanesco
  • 200g di salsiccia luganega
  • 200g di fiordilatte
  • 20g di olio evo
  • 2 spicchi d'aglio
  • 8 fettine di prosciutto crudo di Parma
  • 500 ml di latte parzialmente scremato
  • 50g di farina 00
  • 50g di burro
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
Tempo di preparazione
1h

Preparazione
Lavate il broccolo e tagliatelo a cimette; cuocetelo per circa 20 minuti (o fino a quando non si riesce ad infilzare con una forchetta) in acqua bollente leggermente salata. 
Preparate la besciamella: riscaldate in un pentolino il latte mentre in una padella sciogliete il burro. Aggiungeteci la farina, amalgamate il tutto e versate il composto ottenuto nel latte caldo. Fate rassodare per 2/3 minuti a fuoco lento (mescolando con una frusta), salate, condite con una grattugiata di noce moscata e poi spegnete. 
In una padella soffriggete l'aglio nell'olio evo e, quando è dorato, aggiungete la polpa di salsiccia. Fate cuocere per 10 minuti a fuoco medio e, trascorso questo tempo, aggiungete i broccoli. Fate insaporire per 2/3 minuti e spegnete. Eliminate l'aglio.
Nel frattempo cuocete in abbondante acqua salata i paccheri, scolateli con una schiumaiola e riempiteli con il composto di broccoli e salsiccia, alla quale avrete aggiunto il fiordilatte precedentemente tagliato a cubettini. Sistemateli in verticale (in una teglia ricoperta di carta forno) formando un cerchio, composto da 8 paccheri intorno e 1 al centro, e avvolgerlo con 2 fettine di prosciutto crudo arrotolate fra loro. Cospargete con un mestolo di besciamella e infornate in forno caldo (180°) con grill per 10 minuti.
Sfornate, fate raffreddare 2/3 minuti e servite.
E Buon Appetito!!!
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