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mercoledì 21 settembre 2011

Zucchinelle ripiene di vermicelli Garofalo alla crema di fiori di zucca e scampetti

Ve le ricordate queste?


Ecco cosa ci ho fatto....


Ingredienti per 2 persone:
  • due zucchine tonde rispettivamente di 500g e 350g
  • 6 fiori di zucca
  • 4 scampetti
  • 20g di olio
  • 2 spicchi d'aglio
  • 160g di vermicelli Garofalo
  • 10g di pangrattato
  • 10g di parmigiano reggiano grattugiato
  • sale e pepe

Tempo di preparazione
1 h

Preparazione
Lavate le zucchine, eliminate la calotta e cuocetele al vapore, a testa in giù, per circa 30 minuti. Appena pronte, svuotatele delicatamente con un cucchiaio, eliminate i semi e conservate la polpa.
Togliete la testa, il carapace e il filo intestinale agli scampetti, fate dorare l'aglio nell'olio ed unite la polpa di pesce tagliata a cubettini e le teste. Fate rosolare per circa 2 minuti, togliete solo i pezzettini di scampetti (lasciando le teste) e aggiungete la polpa di zucchine e i fiori di zucca privati del pistillo interno. Fate insaporire per circa 5 minuti. 
Nel frattempo mescolate il pangrattato con il parmigiano, salate e pepate a gusto e foderate, con il composto ottenuto, l'interno delle zucchine. Fatele gratinare in forno caldo (200°) per 10 minuti.
Togliete le teste dalla padella e mettetele da parte. Frullate la polpa di zucchine e i fiori di zucca e rimettetela nella padella; unite i pezzettini di scampetti.
Cuocete la pasta per il tempo indicato sulla confezione (14 minuti), scolatela con un servispaghetti e unitela al condimento. Riempite le zucchine e decorate con le teste di scampetti.
Buon Appetito!


lunedì 19 settembre 2011

Spaghetti Garofalo alle melanzane su insalata di fiordilatte

Da piccola le domeniche erano destinate a due cose: o si andava dai parenti o si passava la mattinata in giardino.
Il terreno era tanto: la maggior parte coltivato ad agrumi, una parte pavimentata che copriva una grande cisterna per raccogliere l'acqua piovana, una piccola parte per gli animali (galline, conigli, capre, maiali, conigli "surracini", tacchini, piccioni, ecc. ecc... non credo ci sia un animale che mio padre non abbia allevato :)) e quello che restava destinato all'orto. Aranci, pompelmi, gelsi (da me, in Calabria, chiamati "civuzi"), ulivi, melanzane, peperoni, zucchine, insalata, bietole, tanto ma tanto basilico, salvia, prezzemolo, rosmarino... queste le piante che mio padre accudiva.


Aveva sempre desiderato una casa con il giardino, o meglio con l'orto, da poter coltivare, forse per una sorta di legge del contrappasso che, se in gioventù ti porta a cercare di essere l'esatto opposto dei tuoi genitori, dopo, crescendo, ti fa fare le stesse cose che facevano loro :).
E così le sue origini trovavano spazio in quel grande giardino destinato alle sue passioni, che ci permetteva di mangiare frutta e verdura sana, di avere l'uovo fresco ogni mattina, di apprezzare le meraviglie della natura.





 Questo fiore diventerà una splendida melanzana... come questa....

E in effetti qui proprio si melanzane di parlerà :).

Un'altra passione che mi ha trasmesso il mio papà è quella per la pasta.
E' un elemento della mia dieta di cui non potrei mai fare a meno; io soffro senza pasta!
Ricordo ancora quando andai dal dietologo qualche anno fa e, alla domanda "cose di cui non riusciresti a fare a meno", risposi "pasta"...  e quel sant'uomo è riuscito a farmi dimagrire lasciandomela mangiare tutti i giorni ;).
Quindi, abbinamento per me perfetto, pasta e verdure! A cui aggiungerei anche pesce e/o legumi.
Insomma, mi sembrava l'occasione giusta per dedicare questa ricetta a Monica e al suo contest "In cucina non posso fare a meno di..."



Ingredienti per 4 persone:
  • 320g di spaghetti Garofalo
  • 300g di melanzane
  • 50g di cipolla di Tropea
  • 40g di olio
  • 450g di passata di pomodoro
  • peperoncino in polvere di Controne dell'azienda Ferrante confezionato da Garofalo (qua dentro)
  • 500g di fiordilatte
  • sale
  • olio per condire
  • qualche fogliolina di basilico
Tempo di preparazione
45 min

Preparazione
Mettete a soffriggere per qualche minuto la cipolla tritata nell'olio evo. Lavate, pulite e tagliate a cubetti le melanzane ed unitele alla cipolla. Salatele, fatele rosolare per circa 30 minuti e poi aggiungete la passata di pomodoro. Fate cuocere per circa 10 minuti.
Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Scolatela ed unitela al sugo. Fate insaporire per 1-2 minuti.
Tagliate il fiordilatte a fette e componete un fiore; salate leggermente e condite con un filo d'olio evo e con le foglioline di basilico spezzate con le mani.
Ponete al centro la pasta arrotolata e servite con una spolverata di peperoncino di Controne.
Buon Appetito.

Ps: con questa ricetta partecipo al contest di Monica, "In cucina non posso fare a meno di..."

 Pastaaaaaaaaa!!!!! :)

venerdì 2 settembre 2011

Conchiglioni giganti di Gragnano, ripieni di bietola, fiordilatte, al sugo di pomodoro fresco e provolone di Laviano

Chi vive a Roma, o la conosce un po', sa "cos'è" Castroni... non mi ricordo chi me ne ha parlato qualche anno fa, ma da quando ci sono stata la prima volta non l'ho più abbandonato.
L'unica "concessione" che mi faccio è quella di gironzolare per le varie sedi della città analizzandone differenze, forniture, ecc.
Prima dell'estate mi sono recata in quella di Cola di Rienzo.... sono stata fulminata!! Non importa se per arrivarci devo cambiare tre mezzi (tra le varie linee di metro e metro del mare), "soffrire" un'ora di caldo e folla, farmi un km a piedi e poi rifare tutto al contrario carica di buste... non importa!!! Lì ho trovato prodotti che non pensavo di poter trovare in Italia: salse e peperoncini che avevo visto solo in Messico, prodotti tipici, spezie, insoma, tutto quello che ti stuzzica e che ti serve c'è.
Questa volta mi sono dedicata alla pasta. Dietro specifica richiesta della dolce metà un pacco di spaghettoni Cavalieri (ancora nello "stipo" della cucina... devo decidere cosa farci... la faccio soffrire la dolce metà :)) sono finiti nel carrellino verde del negozio e poi, hanno attirato la mia curiosità, dei conchiglioni giganti della Fabbrica della Pasta di Gragnano realizzati per Castroni...


Qualche mese è passato e sono arrivate nella mia cucina le verdurine dell'orto della suocera... come abbinarle al mio grande amore, la pasta?
Lessa, frulla, trita, inforna, ed è uscito lui....


Il provolone utilizzato per la ricetta è prodotto a Laviano: Laviano è un paesino dell'Irpinia straziato dal terremoto dell'80.  La gente ancora porta dentro il dolore di quella tragedia ma lotta per far ricrescere il paese ormai abitato da poco più di mille persone. L'amore che io ho visto lì per la propria terra non è frequente. 
Le poche aziende del posto producono un provolone buonissimo realizzato con il latte delle mucche che pascolano nelle montagne della zona. Non è Igp, Doc o Dop ma ha un sapore speciale... Se doveste capitare da quelle parti provatelo!

Ingredienti per 2 persone:
  • 160g di conchiglioni giganti Fabbrica della Pasta di Gragnano (circa 5-6 a testa)
  • 600g di bietola al netto dello scarto
  • 125g di mozzarella fiordilatte
  • 400g di pomodori 
  • 80g di provolone maturo di Laviano
  • 50g di acqua di cottura della bietola
  • 50g di acqua di cottura della pasta
  • 30g di olio evo
  • 4g di sale
  • 1 spicchio d'aglio
  • pepe
Tempo di preparazione
1h e 1/2

Preparazione
Lavate e lessate la bietola in abbondante acqua per circa 20 minuti o almeno fino a quando non riuscirete a infilzare le coste con una forchetta. 
Nel frattempo portate a bollore abbondante acqua per la pasta, salate e cuocete i conchiglioni per il tempo indicato sulla confezione (io 15 minuti).
Scolate la verdura e strizzatela, frullatela nel mixer fino ad ottenere una crema e amalgamatela con 50g di acqua di cottura della bietola, la mozzarella grattugiata, 10g di olio, 2g di sale e pepe se vi piace.
Scolate i conchiglioni e riempiteli con il composto ottenuto; fateli riposare mentre preparate il sugo.
Fate dorare lo spicchio d'aglio in 20g di olio evo, aggiungete i pomodori, precedentemente lavati e tagliati a cubetti, e fate cuocere fino a che il sugo non si è ritirato. A questo punto aggiungete l'acqua di cottura della pasta e fate cuocere fino ad assorbimento.
Sistemate metà del sugo sul fondo di una teglia che possa contenere tutti i conchiglioni, posizionate quest'ultimi "ad incastro" e coprite con il sugo rimanente.
Cospargete con lamelle di provolone tagliate con il pelapatate e cuocete in forno caldo, 200° con grill, per circa 15 minuti o fino a quando il provolone non si è dorato. Sfornate e fate raffreddare 10 minuti.
Buon Appetito!!!

giovedì 3 marzo 2011

Candele di Gragnano con noci, gorgonzola, mascarpone e guanciale per il post numero 100...

Vi ricordate quel negozietto nel paesino del mio compagno dove avevo comprato di tutto?? E vi ricordate dei formati speciali di pasta di Gragnano che avevo preso ma mai cucinato?? Ecco, ieri era arrivato il momento di utilizzarli...
Con la scusa di una ricetta con la frutta, da realizzare per il contest "Frutta in pentola" di Farina, lievito e fantasia, ho cominciato a rimuginare e all'inizio la mia scelta era ricaduta sulle pere: è un frutto che mi piace tantissimo per le differenti strade che ti permette di intraprendere in cucina.. poi ho ricominciato a pensare... "Ma non sono di stagione!! E gli agrumi (quelli sì che sono di stagione) non mi fanno impazzire... mmhhh, ho deciso!! Frutta secca!!"....
La pasta c'era, le noci comprate per fare dei brownies anche, il guanciale per la zuppa messicana di fagioli anche e così degli ingredienti, comprati per fare tutt'altro, si sono uniti in un equilibrio di sapori che ha dato vita a questo piatto.
Vi dico solo che la mia dolce metà lo ha spolverato in 3 minuti dicendomi "Con questo vinci tu!! .. cioè, se lo provano, vinci tu!!!"... vabbè, il suo parere è di parte ma mi ha reso comunque molto felice ;)


Ci tengo a precisare che la pasta utilizzata è prodotta dal Pastificio Gentile di Gragnano e che merita veramente un assaggio... io, quando tornerò in quel negozietto (molto probabilmente questo we), farò sicuramente scorta di altri formati.... Gnammmmm....




A proposito, con questa ricetta festeggio anche il post numero 100 del mio blog, di cui 90 ricette e 10... chiacchiere... ;) grazie a tutti i miei lettori/sostenitori/amici... e adesso la ricetta!

Ingredienti per 2 persone:
Tempo di preparazione
30 min

Preparazione
Mettete a soffriggere lo scalogno, finemente tritato, insieme al guanciale tagliato a listarelle in una padella antiaderente con l'olio; quando si saranno rosolati (ci vorranno circa 2-3 minuti) aggiungete il mascarpone e metà del gorgonzola sbriciolato. Fate sciogliere i due formaggi, aggiungete le noci tritate e spegnete.
Cuocete la pasta in una pentola alta per il tempo indicato dalla confezione (nel mio caso 12 minuti) e scolatela con un mestolo per spaghetti direttamente nella padella con il condimento. Fate insaporire la pasta per circa 4-5 minuti insieme ai formaggi, spegnete e lasciate riposare un minuto.
Nel frattempo, in un padellino a parte, mettete la panna e il restante gorgonzola e fate sciogliere a fuoco basso. Spegnete appena il gorgonzola si è sciolto.
Sistemate nel piatto poco meno della metà del composto di panna e gorgonzola, create con le candele delle spirali al centro del piatto aiutandovi con un coppapasta di 10cm di diametro, condite con un paio di cucchiai del condimento alla panna e decorate con una noce. Servite caldo e Buon Appetito!!

Con questa ricetta partecipo al contest "Frutta in pentola" di Ramona (Farina, lievito e fantasia)


Ps: mentre scivevo il post mi è arrivata la notizia che sono tra le 12 finaliste del contest di Eli/Fla, "Hart to Hart" che ha avuto ben 329 ricette partecipanti... sono felicissima!!! :D
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