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mercoledì 30 gennaio 2019

Risotto alla Parmigiana e risotto allo zafferano con finto kebab di coniglio per l'MTC S-Cool

Quando da piccola si andava a trovare nonno, uno dei piatti che mia madre apprezzava di più era il coniglio disossato. Non ne ha mai amato particolarmente la carne, ma quella pazienza che il suo papà metteva nel disossare e poi farcire, l'aveva sempre affascinata.
Anch'io l'ho sempre guardato con ammirazione. Era un nonno atipico. Diverso dai suoi coetanei. Un insegnante e un artista, nella vita e in cucina. Era lui che aveva sempre cucinato in famiglia; a volte arrangiava un po', come a volte capita anche a me, ma l'amore si percepiva in ogni boccone di quello che preparava.
Non credo che sarò mai capace di riprodurre quel coniglio. Ma oggi, quando pensavo al risotto creativo per l'MTC S-Cool mi è venuto in mente. Allora ho deciso di provare almeno con un pezzetto e vedere cosa succedeva.
La prova di questo mese ci richiedava di preparare due risotti.
Un risotto alla Parmigiana, da preparare seguendo le dispense delle insegnanti, Giuliana e Greta, e uno allo zafferano, partendo sempre dalla ricetta di base, da personalizzare.
Per il primo si poteva variare un pochino sulla preparazione del brodo e aggiungendo eventualmente una spezia o una profumazione.
Io ho deciso di non aggiungere nulla alla ricetta originale. Essendo più fan della pasta, in casa mia il risotto si è sempre fatto un po' "a occhio" e per questa era l'occasione perfetta per imparare a farlo "come si deve". Ho pensato quindi di concentrarmi sulla preparazione originale.
Per il brodo ho scelto il pollo. Adoro il brodo di pollo. E' qualcosa nel DNA. E' qualcosa che mi ha passato il mio papà e alla quale non rinuncerò mai. E grazie alla suocera che mi regala sempre meravigliosi esemplari di pennuti, dopo aver diviso il pollo in pezzi, conservo sempre le carcasse per poterlo realizzare.


Per la ricetta creativa ho pensato di arricchire il risotto allo zafferano con una coscetta di coniglio disossata e aromatizzata al cumino e zenzero e coriandolo.. una specie di finto kebab.


Ingredienti per 2 persone:
Per il brodo ho utilizzato la ricetta fornita dalle maestre (fondo bianco di pollo di Paul Gayler) alla quale ho tolto il bouquet di garni e l'alloro:
  • 2 Kg di carcasse di pollo
  • 5 l di acqua
  • 2 cipolla, tritate grossolanamente
  • 2 gambi di sedano tritati grossolanamente
  • 2 grosse carote tritata grossolanamente
  • 1 porro mondato e tritato grossolanamente
  • 1 cucchiaino di grani di pepe nero
Per il risotto alla Parmigiana:
  • 200 g di riso carnaroli
  • 1/2 litro di brodo di pollo
  • 35g di burro freddissimo, più una noce
  • 25g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 1/2 cipolla piccola  
  • 1/2 bicchiere di vino bianco a temperatura ambiente 
Per il risotto allo zafferano con finto kebab di coniglio:
  • 200g di riso carnaroli
  • 1/2 litro di brodo di pollo
  • 35g di burro freddissimo, più una noce
  • 25g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 1/2 cipolla piccola
  • 1/2 bicchiere di vino bianco a temperatura ambiente 
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 coscetta di coniglio disossata
  • la punta di un cucchiaino di zenzero in polvere
  • la punta di un cucchiaino di semi di cumino (pestati in un mortaio)
  • la punta di un cucchiaino di coriandolo
  • sale
  • qualche goccia di aceto di vino bianco
  • 10g di burro per il coniglio
Procedimento. 
Cominciamo con il brodo. Mettiamo le carcasse in una pentola capiente con l'acqua e portiamo lentamente a ebollizione, schiumando di tanto in tanto. Aggiungiamo le verdure e facciamo cuocere per 4 ore a fiamma bassa. A fine cottura, filtriamo con una colino a maglia fine o con una tela e conserviamo in frigo. Eliminiamo l'eventuale grasso che si solidifica in superificie. Io normalmente congelo il brodo che avanza in  bottigliette da 1/2 litro: è comodo e pronto all'uso in caso di necessità ;).

Facciamo il risotto alla Parmigiana. Mettiamo in un padellino la noce di burro con la cipolla tritata finemente. Facciamo appassire, facendo attenzione che non brunisca troppo. Mettiamo da parte.
Riscaldiamo il brodo e facciamolo bollire leggermente.
In una pentola in alluminio facciamo sciogliere a fiamma medio-alta 10 dei 35g di burro, aggiungiamo il riso e facciamolo tostare fino a quando non sarà perlato (le insegnanti dicono che deve "cantare"). Sfumiamo con il vino bianco e quando sarà completamente evaporato, cominciamo ad aggiungere il brodo, poco alla volta. A questo punto aggiungiamo anche il soffritto. Più o meno ci vorranno tra i 15 e i 18 minuti. Ricordiamoci che il risotto, prima della mantecatura, dovrà riposare un pochino e la cottura quindi continuerà anche da spento.
Quando sarà pronto, togliamo dal fuoco, regoliamo di sale e cominciamo la mantecatura. Aggiungiamo burro freddissimo e parmigiamo e, mescolando energicamente, muoviamo la pentola avanti e indietro, continuando fino a quando non sarà cremoso.
Serviamo subito.

Facciamo il risotto allo zafferano con finto kebab di coniglio. Cominciamo con il "kebab".
Mescoliamo zenzero, cumino, coriandolo e un pizzico di sale e distribuiamolo sulla carne. Spruzziamo con qualche goccia di aceto (ho letto che l'aceto serve a far assorbire meglio le spezie alla carne) e arrotoliamo non troppo stretto. Facciamo insaporire per almeno 30 minuti.
Quando saremo più o meno a metà cottura dei riso (io direi circa 8 minuti dopo aver cominciato ad aggiungere il brodo) cuociamo il coniglio.
Facciamo sciogliere 10 g di burro in un padellino, aggiungiamo il coniglio e facciamo cuoere a fiamma media per circa 8 minuti, girando spesso. Se necessario, "apriamo" l'involtino per far insaporire bene la carne.


Prepariamo il risotto.
Mettiamo in un padellino la noce di burro con la cipolla tritata finemente. Facciamo appassire, facendo attenzione che non brunisca troppo. Mettiamo da parte.
Riscaldiamo il brodo e facciamolo bollire leggermente.
In una pentola in alluminio facciamo sciogliere a fiamma medio-alta 10 dei 35g di burro, aggiungiamo il riso e facciamolo tostare fino a quando non sarà perlato (le insegnanti dicono che deve "cantare"). Sfumiamo con il vino bianco e quando sarà completamente evaporato, cominciamo ad aggiungere il brodo, poco alla volta. A questo punto aggiungiamo anche il soffritto. Più o meno ci vorranno tra i 15 e i 18 minuti. Lo zafferano dovrà essere sciolto nell'ultimo mestolo di brodo (o in uno degli ultimi), circa 2-3 minuti prima della fine della cottura.
Ricordiamoci che il risotto, prima della mantecatura, dovrà riposare un pochino e la cottura quindi continuerà anche da spento.
Quando sarà pronto, togliamo dal fuoco, regoliamo di sale e cominciamo la mantecatura. Aggiungiamo burro freddissimo e parmigiamo e, mescolando energicamente, muoviamo la pentola avanti e indietro, continuando fino a quando non sarà cremoso.
Tagliamo il coniglio a pezzetti o striscioline e sistemiamolo sul riso.
Serviamo subito.

Con queste due ricette partecipo alla scuola più bella che c'è.


domenica 18 dicembre 2011

Niente carne... è la Vigilia! Raviolo aperto al salmone e patate su besciamella allo zenzero

Sembra che i problemi di "trasloco telefonico" siano finalmente terminati. Adesso dovrò cercare di leggere le 3238 mail arretrate (me tapina :)) e rimettermi in pari con voi, o almeno farmi perdonare per l'assenza. Cominciamo presentando i piatti per la Vigilia in anticipo (rispetto all'anno scorso ;)) o cmq in tempo per potersi organizzare per prepararli.
Come sapete per me la Vigilia è molto importante.
Voglio tralasciare il significato religioso (non è questo il luogo per parlarne) e concentrarmi su quello affettivo. Già vi ho parlato delle notti trascorse in famiglia aspettando la mezzanotte... ma da quando c'è la mia nipotina tutto è più bello (quest'anno poi ne arriverà anche un altro: maschietto! :)). Vederla eccitatissima quando apre la porta a Babbo Natale, quando si siede sulle sue gambe e gli racconta che ha fatto la brava e che tutti quei regali li merita :) è uno spettacolo che non ha prezzo.
Ma torniamo al menù, rigorosamente vegetariano, al quale ho pensato.
L'antipasto già lo avete visto, vero? I Bocconcini di pescespada al pepe rosa e cime di rapa.
Adesso passiamo al primo.
Ingredienti per 5 persone o 5 ravioli
  • Aneto in aghi essiccato
Per la pasta:
  • 100g di farina 00
  • 1 uovo (70g con il guscio - 60g senza)
  • un pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaino d'olio evo
Per il ripieno:
  • 375g di patate al netto dello scarto (tagliate a fettine sottilissime)
  • 125g di salmone affumicato
  • 75g di cipolla tagliata a fettine sottilissime
  • 30g di olio evo 
  • 150g di olio evo per friggere
Per la salsa:
  • 300ml di latte parzialmente scremato
  • 30g di burro
  • 30g di farina
  • 1 cucchiaino di radice di zenzero fresco grattugiata
  • sale qb
Tempo di preparazione
1h circa

Preparazione
Preparate la sfoglia: impastate la farina con l'uovo, l'olio, il sale e amalgamate bene fino ad ottenere un impasto liscio e non appiccicoso. Stendetelo in un unica sfoglia (io spessore 6 con la NonnaPapera Marcato) e ottenete 10 quadrati 10cm x 10cm.
Preparate la besciamella: riscaldate il latte (spegnetelo prima che giunga a ebollizione), sciogliete in un pentolino a parte il burro e aggiungeteci la farina. Quando sono completamente amalgamati aggiungete il composto al latte e rimettete tutto sul fuoco. Cuocete per 2 minuti a fuoco bassissimo, aggiungete lo zenzero, salate e spegnete. Mantenete in caldo.
Preparate il ripieno: friggete le patate nell'olio evo e tamponatele con dei fogli di carta assorbente. In un'altra padella fate appassire la cipolla nell'olio evo e aggiungeteci il salmone tagliato a striscioline. Cuocete per 2 minuti.
Nel frattempo cuocete per 4 minuti i quadrati di pasta in acqua bollente salata (con un filo di olio evo), scolateli in una bacinella di acqua tiepida e tamponateli con uno strofinaccio pulito.
Componete il raviolo: mettete nel piatto, come base, tre cucchiai di besciamella, un quadrato di pasta, un quinto delle patate, un quinto del salmone e coprite con un altro quadrato di pasta a rombo. Irrorate con un altro cucchiaio di besciamella e spolverate con un po' di aneto.
Buon Appetito e Ben ritrovati! :)

giovedì 8 settembre 2011

Timballino di crema di cicerchie, zucchine e filetto di gallinella allo zenzero

Le cicerchie, che strano legume. Un misto di sapori tra ceci e lenticchie... un legume antico... un legume che fa sorridere mia suocera quando ne parlo...
Forse le ricorda la campagna, i genitori, le zuppe calde intorno al fuoco... non ho mai indagato... proprio per lasciare suo quel ricordo, quel sorriso.


Ingredienti per 4 persone:
  • 500g di filetto di gallinella
  • 200g di cicerchie dell'azienda agricola La sibilla (confezionate da Garofalo - qui dentro)
  • 550g di zucchine
  • 50g di cipolla
  • 100g di acqua di cottura delle cicerchie
  • 30g di olio evo + 5g per condire le cicerchie
  • 30g di burro chiarificato
  • 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
  • erba cipollina
  • sale

Tempo di preparazione
12h per mettere a bagno la cicerchia + 50min

Preparazione
La sera prima: Mettete a bagno le cicerchie in abbondante acqua cercando di eliminare le eventuali pietruzze.
Il giorno dopo: Scolate le cicerchie, sciacquatele e mettetele a cuocere per circa 35 minuti in abbondante acqua leggermente salata. 
Nel frattempo tagliate a fettine la cipolla e mettetela a cuocere in una padella con l'olio evo; aggiungete le zucchine grattugiate, salate e fate cuocere per circa 15-20 minuti.
Tagliate a cubetti il filetto di gallinella e fatelo rosolare in una padella antiaderente con il burro chiarificato sciolto e lo zenzero per circa 5 minuti. Salate, aggiungete l'erba cipollina tritata e fate insaporire per circa 2 minuti. Spegnete e fate raffreddare.
Quando le cicerchie sono cotte, scolatele e frullatele con 5g di olio evo e 100g di acqua di cottura precedentemente conservata nel mixer. Assaggiate la crema ottenuta e regolate di sale se necessario.
Scolate le zucchine della loro acqua di cottura e procedete con la creazione del tortino.
Aiutandovi con un coppapasta sistemate sul fondo 1/4 della crema di cicerchie ottenute, 1/4 delle zucchine e 1/4 del filetto di gallinella.
Servite subito e Buon Appetito!!

venerdì 10 giugno 2011

Profiteroles al limone... ma salati!!! La terza sfida del NdT's Kichen

Mia madre ha un libro. Oddio, più che un libro vero e proprio è un insieme di fascicoletti tutti attaccati tra di loro con lo scotch, custoditi gelosamente, dacchè io ne ho memoria, nel terzo cassetto della cucina. Per me quei fascicoli sono sempre stati un patrimonio inestimabile: pieni di ricette di tutti i tipi, soprattutto di lievitati, li sfogliavo da piccola quasi ogni giorno cercando di trovare qualche ricetta da poter fare e far trovare pronta a mamma e papà di ritorno stanchi da una giornata di lavoro.
Gli ingredienti non sempre erano disponibili in cucina e io ricordo di due soli esperimenti, un budino al cioccolato cotto a bagnomaria e un rotolo con la crema di cacao al burro, per giunta fallimentari :(( che mi hanno fatto sempre pensare che più che un libro di cucina fosse un manuale di magia.
Con il passare degli anni il libro è rimasto sempre nello stesso cassetto, mamma cucina molto meno di prima e allora ho pensato che forse poteva diventare mio.... niente da fare!!! La mia mamma non vuole fare un torto a nessuno dei tre figli e lo vuole continuare a tenere in quel cassetto.


Vi chiederete cosa c'entra tutto questo con la ricetta di oggi?! Beh, dosi e modalità di preparazione dei profiteroles vengono proprio da quel libro, dettate per telefono dalla mia mamma e realizzate ogni volta sempre allo stesso modo...

La terza sfida del Naso da Tartufo's kitchen è forse quella che ci ha messo più a dura prova: consisteva nel comunicare il proprio cavallo di battaglia e di sapere qualche giorno dopo di doverlo riproporre salato se era dolce in origine e viceversa... eh sì!! Io, per mia fortuna (avrei dovuto fare la lagana e ceci dolce... ahhhhhhhhh), non sono riuscita a comunicarlo e le organizzatrici mi hanno assegnato i profiteroles al limone...
La ricetta dei bignè è rimasta la stessa, quella della mia mamma, il ripieno è cambiato e la crema al limone di copertura si è trasformata in una besciamella aromatizzata al limone.

Ingredienti per 10 profiteroles:
Per i profiteroles:
Per la besciamella:
Per il ripieno:
  • 250g di filetto di gallinella
  • un pezzettino di radice di zenzero
  • 1 spicchio d'aglio
  • 15g di olio
  • 150g di patate
  • 200g della besciamella realizzata
  • la buccia grattugiata di mezzo limone biologico
  • 100g di acqua
Tempo di preparazione
45 min circa

Preparazione
Mettete in una pentola con acqua abbondante le patate e fatele cuocere per circa 35 minuti.
Mettete in una pentola di acciaio inox l'acqua con il sale, lo zucchero e il burro a pezzettini e portate a ebollizione; appena comincia a bollire leggermente (il burro dovrà essere totalmente sciolto), togliete dal fuoco, aggiungete la farina e mescolate. Appena è completamente amalgamata, rimettete sul fuoco e mescolate fino a quando l'impasto non comincia a sfrigolare. Spegnete e fate intiepidire.
Nel frattempo preparate il filetto di gallinella per il ripieno: sbucciate l'aglio, eliminate l'anima interna e schiacciatelo nella padella con l'olio. Tagliate a fettine la radice di zenzero precedentemente pelata e fate rosolare in padella a fuoco dolce. Aggiungete il filetto di gallinella e fate rosolare bene su tutti e due i lati per circa 5 minuti; aggiugete l'acqua, metà della scorza grattugiata, salate e fate cuocere fino a che l'acqua non si è assorbita del tutto.
Appena l'impasto dei profiteroles si è intiepidito aggiungete le uova, mescolando con una frusta, una per volta. Aggiungete il secondo uovo solo quando il primo è stato assorbito completamente. Mettete l'impasto ottenuto in una sac a poche con bocchetta liscia e realizzate, su una teglia ricoperta di carta forno, dieci profiteroles. Infornate per 15 minuti a 200° (forno ventilato) e continuate la cottura a 180° per altri 10 minuti.
Nel frattempo preparate la besciamella: in una pentola antiaderente fate sciogliere il burro, aggiungete (mescolando con una frusta) la farina fuori dal fuoco, e, quando si è completamente amalgamata, il latte. Rimettete sul fuoco e continuate a mescolare fino a quando non si è addensata. La besciamella dovrà essere un po' più densa di quella che preparate normalmente (ma leggermente) altrimenti non si fermerà sui profiteroles.
Preparate il ripieno frullando nel mixer il filetto di gallinella (senza i pezzettini di zenzero), la patata pelata e schiacciata e i 200g di besciamella. Con una sac a poche o siringa per dolci con il beccuccio lungo riempite con il composto ottenuto i profiteroles e disponeteli a piramide.

(qui appena riempiti)

Ricoprite con la besciamella rimasta, spolverizzate con la buccia di limone conservata e servite. 
E... Buon Appetito!!

ps: possono essere serviti sia come antipastini che come secondo di pesce variando le porzioni.

Con questa ricetta partecipo alla terza sfida del Naso da Tartufo's kitchen per la squadra di Martha Stewart


e al contest di due cuori in cucina "I mangiatori di patate"

venerdì 15 aprile 2011

Tortini di filetto di gallinella e broccolo romanesco allo zenzero

Oggi è l'ultimo giorno del mio contest!!
E' stata un'esperienza bellissima (che presto rifarò... quindi preparatevi!) e mi ha dato la possibilità di conoscere delle persone meravigliose che spero di poter "frequentare" anche al di là di questo breve spaccato della blog-sfera.. Grazie a tutti!!
E oggi cosa potevo fare se non chiudere questa parentesi ludico/agonistica con una ricetta di broccoli??!!
Il piatto che vi presento è stato pensato, realizzato e "magnato" per il contest di Federica, "zzzZzzz...zenzer(i)AMO?", con tre ingredienti che io utilizzo tantissimo nella mia cucina: filetto di gallinella, broccoli e zenzero.


Ingredienti per 2 tortini di 9cm di diametro:
  • 300g di filetto di gallinella
  • 300g di broccolo romanesco al netto dello scarto
  • 10g di zenzero fresco grattugiato
  • 135g di panna da cucina Chef
  • 1 spicchio di aglio
  • 30g di olio
  • sale e pepe
Tempo di preparazione
35-40 min

Preparazione
Pulite il broccolo romanesco, dividetelo in cimette e tagliate a pezzettini abbastanza regolari il filetto di gallinella. Portate a ebollizione in una pentola capiente abbondante acqua leggermente salata e cuoceteci le cimette per circa 10 minuti.
Nel frattempo fate dorare uno spicchio d'aglio nell'olio, aggiungete la gallinella, lo zenzero, salate, pepate e fate cuocere per 5 minuti; trascorso questo tempo aggiungete la panna e fate cuocere per altri 5 minuti.
Scolate le cimette con una schiumaiola, frullatene 125g con 50g di acqua di cottura, conservatene un paio per decorare i tortini e aggiungete le rimanenti alla gallinella. Fate insaporire per circa 5 minuti, spegnete e fate raffreddare per altri 5.
Disponete sul fondo del piatto metà della crema di broccoli ottenuta (alla quale avrete aggiunto sale e pepe al gusto), sistemate il coppapasta al centro e riempitelo con la metà di broccoli, gallinella e zenzero. Premete leggermente con le mani, attendete 2-3 minuti e sformate. Fate la stessa cosa per il secondo tortino e decorate con le cimette di broccolo conservate.
E Buon Appetito!!!

Ps: Se non si era capito, con questa ricetta partecipo al contest di Federica, "zzzZzzz...zenzer(i)AMO?"


E al concorso di Panna Chef e Alice.tv "Con Chef in cucina il vero Chef sei tu"

domenica 30 gennaio 2011

Fiorellini con zenzero candito e mandorle

Da domani per me comincia un periodo un po' complicato che mi porterà un po' lontana dal blog (anche se spero non troppo). La mia mamma martedì si opera e quindi dovrò tornare in Calabria per starle vicina e aiutarla nella convalescenza.
Visto che la data del ricovero era incerta, ho passato un'intera settimana a cucinare e, soprattutto, a fotografare come una matta tutto quello che mi veniva in mente, in modo da creare un archivio di ricette da poter, eventualmente, pubblicare in questi giorni.
Mi sono resa conto, però, che più si avvicinava "la data" (quando finalmente ci è stata comunicata... mah, la sanità...) più la mia testa si concentrava su altre cose: dalle più pratiche, i panni per me o quelli da lasciare puliti al mio compagno, e una spesa abbondante per non farlo morire di fame ;)), alle più "psicologiche", "Chissà come andrà l'intervento?? L'anestesia sarà totale o locale??" con annessi e connessi...
Quindi, nonostante vediate il blog aggiornato, sappiate in un atto di estrema sincerità :) che la cucina si era ridotta nell'ultima settimana ai "minimi termini"; ma considerando che il blog costituisce anche una valida distrazione (quando alcune cose sembrano non andare per il verso giusto) cercherò, con le ricette in archivio, di coprire anche le due settimane che passerò con lei.
La ricetta di oggi è nata dalla voglia di utilizzare questo (regalatomi da lui) e una delle ricette che, girovagando per i vari food-blog, mi è piaciuta di più l'ho trovata qui.
Mettiamoci pure che adoro tuberi, radici e affini e che quindi non potevo non partecipare al contest Mettere radici di Labna...


e sono nati questi biscottini con zenzero candito e mandorle!!


Per la forma ringrazio Cleare che l'ha utilizzata per fare questi...

Ingredienti per 25 biscottini:
  • 200g di farina 00
  • 80g di burro
  • 100g di zucchero di canna
  • 80g di mandorle
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di zenzero candito spezzettato (15g)
  • 2 cucchiai di Golden Syrup che ho sostituito con il miele (secondo un suggerimento di Giulia nei commenti alla ricetta)
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di bicarbonato che non avevo e ho sostituito con una punta di cucchiaino di lievito per dolci
  • 25 mandorle intere

Tempo di preparazione
40 minuti (+ 30 di riposo della pasta)

Preparazione
In una ciotola disponete il burro con lo zucchero e montatelo per circa 5 minuti; aggiungete l'uovo e amalgamate bene il composto con le fruste elettriche per almeno altri 5 minuti. Aggiungete le mandorle tritate con lo zenzero, il miele e la farina (precedentemente setacciata con il lievito). Quando le fruste faranno fatica a lavorare il composto, spostatelo sulla spianatoia infarinata e impastatelo per 5 minuti.
Formate con l'impasto un cilindro (largo quanto un rotolo di pellicola), avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo per mezz'ora.
Tolto dal frigo, e dalla pellicola, tagliatelo a fettine, praticate con un coltello (dalla parte non affilata della lama) dei taglietti trasversali come per formare dei petali e sistemate al centro una mandorla arrotondata.
Infornate per 20 minuti a 170° in forno statico e poi fate raffreddare su una grata.
E Buon Appetito!!

lunedì 21 giugno 2010

Filetto di gallinella allo zenzero con insalata di songino e pomodorini

Mamma mia che settimana.... un po' incasinata e piena di impegni vari, piacevoli e non, che mi hanno tenuta un po' lontana dal computer e da internet... ma non dalla cucina...
E finalmente siamo arrivati alla pubblicazione di questi filetti di gallinella, dal sapore "delicatamente" orientale, molto semplici e veloci...


Ingredienti per 4 persone:
  • 600g di filetto di gallinella
  • mezza radice di zenzero
  • prezzemolo
  • la buccia grattugiata di un limone
  • 200g di songino
  • 100g di pomodorini pachino
  • 3 cucchiai di olio evo
  • sale

Tempo di preparazione:
35 min

Preparazione:
Pelate la radice di zenzero e tagliatela a fettine sottili, tritate il prezzemolo e tagliate il filetto a pezzetti non troppo piccoli (circa2cmx3cm). Grattugiate la buccia del limone e mettete a marinare per 10 min in un contenitore la gallinella, lo zenzero, il limone, il prezzemolo, una manciata di sale e 1 cucchiaio di olio evo. Nel frattempo accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°. Preparate 4 fogli di carta forno: bagnatela, strizzatela e mettetela da parte. Trascorso il tempo della marinatura, suddividete il filetto nei quattro "cartocci", chiudeteli e infornate per 15 minuti.
Mentre la gallinella cuoce preparate l'insalata: lavate il songino ed eliminate le piccole radici, lavate i pomodorini e divideteli a quattro. Condite con una manciata di sale e con i restanti 2 cucchiai di olio.
Appena il pesce è cotto, aprite il cartoccio, fate raffreddare per 5 minuti e servite (nella carta forno) con l'insalata.
Buon Appetito!!!
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