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sabato 25 marzo 2017

La mia terrina per l'Mtc n.64 con carne di maiale e manzo allo speck e alloro con contorno di cipollotti grigliati e chutney di mele a modo mio


E' nato Francesco!
E sono diventata zia per la quinta volta.
Purtroppo vive in Calabria e quindi stargli vicino richiede viaggi interminabili, cambi di treno o code infinite sul raccordo per uscire da Roma. 
Ma un polpettone di 3,680kg è arrivato nella mia vita e mi ha riempito il cuore di una gioia immensa, in un periodo di quelli un po' difficilotti. L'arrivo di un bambino è linfa vitale. 
Ed è quindi a lui che dedico questa terrina e al periodo in cui i suoi genitori aspettavano ansiosi il suo arrivo.
In quei giorni mi mandavano solo foto di roba da arrostire... una in particolare mi ha colpito. Cipollotti avvolti nella pancetta fresca e cotti sul fuoco. Non avendo un caminetto ho rosicato una cifra :D... ed ho pensato che prima o poi avrei dovuto rifarli.
Quando ho letto la ricetta per l'MTC n.64 di Giuliana Fabris, vincitrice del Mtc n.63, ho pensato subito a come poter integrare le due cose. Non essendo molto ferrata in materia di terrine non ho voluto strafare ed ho cercato di mantenere i sapori più puliti possibile. Quindi per l'Mtc di questo mese ho scelto una terrina di carne di maiale e manzo aromatizzata all'alloro, avvolta nello speck e poi in una crosta di pâte á foncer. Come contorni ho scelto i cipollotti grigliati con speck e un chutney di mele e cipolle. Per questo secondo contorno ho sofferto un po'. Non avevo mai preparato il chutney di mele e vorrei chiedere ai più esperti un'opinione sul risultato finale.
Il primo chutney l'ho bruciato per aver messo il fuoco troppo alto; il secondo l'ho bruciato per essermi addormentata sul divano mentra cuoceva a fuoco basso. E quindi stasera, mentre finisco di scrivere questo post, aspetto con ansia che il terzo chutney sia pronto (mi sono messa la sveglia ogni 10 minuti per mescolare e controllare).

Ingredienti per 8 persone:
Per la pâte á foncer:
  • 500g di farina 00
  • 250 burro tedesco
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 2 cucchiaino di sale
  • 80g di acqua ghiacciata
  • 2 uova
Per il ripieno:
  • 400g di macinato di manzo
  • 400g di macinato di pancetta di maiale
  • 2 foglia di alloro tritate
  • sale qb
  • 150g di speck
  • 5 cipollotti medi
  • 1 tuorlo d'uovo mescolato ad un cucchiaio di latte (per spennellare)
Per i contorni:
  • 12 cipollotti medi
  • 24 fette di speck
Per il chutney di mele (ricetta presa qui):
  • 400g di mele
  • 100g di cipolla dorata
  • 200g di aceto bianco
  • 140g di zucchero di canna
  • 2 foglia di alloro
Tempo di preparazione
1 e 1/2h circa per la terrina (+ 24h di riposo in frigo)
1 e 1/2h circa per il chutney
1/2h per i cipollotti

Procedimento
Prepariamo la crosta. Per la preparazione della crosta (pâte á foncer) ho seguito, come Giuliana, la ricetta del libro Torte salate. La pâte à foncer è una pasta elastica che può reggere bene i ripieni umidi; può essere preparata amalgamando gli ingredienti sulla spianatoia, all'inizio con la punta delle dita e successivamente con il palmo della mano, per un tempo molto breve. 
Facciamo riposare in frigo per almeno mezz'ora l'impasto già separato (1/3 e 2/3).
Prepariamo il ripieno. Per il ripieno amalgamiamo il macinato di manzo e di maiale con il sale e con le foglie di alloro tritate.
Grigliamo i cipollotti per circa 2-3 minuti.
Prepariamo la terrina. Stendiamo i 2/3 della sfoglia a uno spessore di circa 1/2cm e foderiamo uno stampo in ceramica di circa 18cm di diametro. Sistemiamo le fettine di speck in modo da foderare tutto lo stampo (foto1) e aggiungiamo metà della carne, livellando bene con un cucchiaio. Sistemiamo i cipollotti sulla carne (foto2) e copriamo con il macinato rimasto (foto 3). Chiudiamo con le fette di speck (foto 4).
Stendiamo l'impasto messo da parte e copriamo la parte superiore. Rifiniamo con un coltello i bordi e chiudiamo, sigillando con una forchetta.
Pratichiamo un foro al centro e sistemiamo uno sfiatatoio (io con la cartaforno ma ad un certo punto si è chiuso). Con la pasta avanzata e degli stampini possiamo realizzare piccole decorazioni. Io ho pensato di fare una corona di alloro e dei maialini. Spennelliamo con il tuorlo d'uovo mescolato con il latte (foto 5).
Clicca sull'immagine per ingrandire

Cuociamo la terrina. Cuociamo la terrina a 180° per 30 minuti in forno statico, poi abbassiamo la temperatura a 160° e cuociamo per altri 45 minuti. Quando vediamo che comincia a scurirsi, possiamo coprire con alluminio.
Io ho coperto dopo i primi 30 minuti, per poi scoprire di nuovo gli ultimi 5 minuti.
Quando si è raffreddata, sformiamo delicatamente e facciamo riposare in frigo fino al giorno dopo.


Prepariamo il chutney. Versiamo l'aceto nella pentola, aggiungiamo lo zucchero e mescoliamo fino a che non si è sciolto. Aggiungiamo le mele sbucciate, private del torsolo e dei semi e tagliate a piccoli cubetti, le cipolle tagliate a metà e poi a piccoli pezzi e la foglia d'alloro. Cuociamo per circa un'ora a fuoco lentissimo, mescolando frequentemente. Il tempo di cottura si riferisce a metà della dose indicata (il chutney ottenuto però era poco). Aumentando le quantità potrebbero aumentare i tempi di cottura.
Prepariamo i cipollotti. Puliamo i cipollotti e avvolgiamoli in due fette di speck. Cuociamoli in una piastra per circa 4-5 minuti (attenzione! Il tempo varia a seconda della grandezza del cipollotto e del calore della piastra) e per il tempo necessario a far rosolare bene lo speck.
Serviamo. Tagliamo la terrina a fette e serviamola con tre cucchiai di chutney e due cipollotti e...
Buon Appetito!!

 
Che peccato tutto quello spazio al lato :(
Attention Pleaseeeee!!!
  • Io non so se ho sbagliato qualcosa ma, ad un certo punto (non ben definito perchè la terrina era coperta dalla stagnola), dallo sfiatatoio ha incominciato ad uscire il liquido della carne. Quando me ne sono accorta, cioè dopo circa 1h di cottura, ho tolto la terrina dal forno, tolto il liquido che si era fermato sulla crosta e rimesso in forno a cuocere ed asciugare. Fino a che non l'ho sformata ho avuto paura che la crosta si fosse bagnata. Per fortuna l'intervento tempestivo ha evitato il peggio. :D
  • Forse perchè il "camino" era di cartaforno, ma lo speck si è attaccato alla crosta e non sono riuscita a inserire la gelatina. Avevo pensato ad una gelatina aromatizzata all'alloro, preparata con una compressa di gelatina Ideal. Dalla foto si può vedere bene quanto si sia ritirata la carne.
  • Lo stampo rotondo non va bene. Almeno quello che ho usato io. Le fettte, soprattutto quelle centrali, sono troppo larghe. Per servirle bisognerebbe tagliarle a metà. Purtroppo in origine l'idea non prevedeva l'uso di quello stampo ma quello da plumcake.... che, però, ha deciso di sparire da casa mia. A nulla è valso mettere a soqquadro tutta casa.

Con questa ricetta partecipo all'MTC di marzo


domenica 25 ottobre 2015

Pollo disossato ripieno di minestra contadina (bieta, zucca, fagioli e gambetto) con crocchette e gravy di minestra


Son sincera, ho giocato in casa. Minestra contadina di mio padre, che aveva imparato dalla sua mamma, con tutto quello che mi ricorda la mia infanzia. Il prosciutto, le verdure (bieta, cicoria...) e i fagioli. A questi ingredienti ho aggiunto la zucca, protagonista di un altro piatto che il mio papà cucinava spesso: zucca e fagioli.
Come contorno delle crocchetta fatte proprio e solo da questa minestra e il gravy con la sua acqua di cottura.
Un piatto semplice e contadino che mi fa sempre ripensare alle mie origini, all'orto, ai prodotti della terra, quelli coltivati con fatica rispettando le stagioni e la terra stessa (la bietola è quella della quasi suocera). 
Con questa ricetta partecipo per la seconda volta all'MTC di questo mese, che grazie alla ricetta di Patrizia, mi ha insegnato a disossare un pollo (e questi due sono stati i primi ma non saranno gli ultimi) e a preparare un gravy.
Grazie di cuore.
E adesso passiamo alla ricetta....
Ingredienti
  • un pollo intero eviscerato da 950 kg
  • 600g circa di bietina al netto dello scarto (a me un pochino è avanzata)
  • 150g di gambetto di prosciutto
  • 100g di zucca al netto dello scarto
  • 1 confezione di fagioli borlotti
  • 600g di brodo di pollo (ottenuto con 2litri di acqua, le ossa del pollo, 1/2 cipolla e 1 carota)
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 3 cucchiai di farina 00
  • olio evo 
  • Sale
  • pepe
Tempo di preparazione
circa 3 ore+riposo in frigo

Procedimento
Prepariamo la farcia. Lessiamo la bietina in abbondante acqua bollente per circa 15 minuti; nel frattempo cuociamo il gambetto in un'altra pentola in acqua bollente, cambiando l'acqua almeno un paio di volte.
In una pentola a pressione mettiamo la bietina, il gambetto, 100g di zucca tagliata a cubetti e l'acqua di cottura della bietina (deve coprire tutta la verdura). Chiudiamo la pentola a pressione e facciamo cuocere per circa 40 minuti dal sibilo, a fuoco basso. Trascorso questo tempo, apriamo la pentola, togliamo il gambetto, uniamo i fagioli e facciamo cuocere per altri 20 minuti. Tritiamo il gambetto a punta di coltello e conserviamolo. Scoliamo la zuppa di verdura e fagioli, conservando l'acqua di cottura. Schiacciamo poco più di metà della verdura, farciamo il pollo con il ripieno ottenuto e ricuciamolo.
Disossiamo il pollastro :D. Per la parte tecnica riporto le parole di Patrizia e allego la infografica di Dani che può essere di grande aiuto. Per la sequenza fotografica vi consiglio vivamente di leggere il post di Patrizia.

  1. Prendete il vostro busto di pollo eviscerato, pulito e fiammato per eliminare eventuali residui di piume. Rinfreschiamo subito un po' di anatomia andando a lussare entrambe le cosce. Con il busto del pollo dritto di fronte a voi, dovrete infilare il pollice della mano sinistra (se non siete mancini) nella cavità intestinale fino a toccare l'articolazione dell'anca. Con l'altra mano tirate indietro la coscia rompendo l'articolazione. Il femore deve uscire dalla cavità dell'anca. Fate la stessa cosa con l'altra coscia. 
  2. Dovete togliere la forcella dello sterno. E' una delle operazioni più delicate: ruotate il pollo sempre in posizione supina, con il petto verso di voi. Spingete indietro delicatamente la pelle della cavità del collo. Toccate la polpa del petto intorno alla cavità e potrete percepire la forcella. Incidetela con la punta del coltello.
  3. Con il coltello raschiate la carne intorno alla forcella in modo da farla apparire, quindi con delicatezza recidetela al vertice con il trinciapollo, facendo attenzione a non bucare la pelle. 
  4. La forcella è libera anche se l'osso lungo è ancora all'interno e verrà eliminato successivamente.
  5. Adesso ruotate nuovamente il pollo e mettetelo con il petto a contatto con il tagliere. Tenetelo   schiacciato con una mano ed incidete nel centro della spina dorsale scendendo dal collo alla coda. Qui troverete resistenza all'inizio ma poi proseguendo sarà molto più agile. Aprite quindi il pollo a libro. Via via che procedete nel lavoro, asciugatevi bene le mani cercando di averle sempre prive di grasso che inevitabilmente potrebbe rilasciare il volatile. Il coltello deve essere sempre ben fermo nella vostra mano. 
  6. Procedendo dall'alto verso il basso e dalla colonna verso l'interno, fate scorrere la lama del coltello appoggiandola alla cassa toracica ed incidendo in profondità, cercando i raschiare bene la polpa dalle costole. Procedete con calma da una parte e poi dall'altra. 
  7. A questo punto avrete quasi terminato la parte più difficile. La gabbia toracica sarà quasi completamente staccata dal petto. Resterà lo sterno che potrete sollevare e staccare dal basso verso l'alto. Una volta inciso nella lunghezza, si staccherà completamente il resto dell'ossatura. Toccate il bordo del petto all'altezza del collo ed eliminate la parte lunga della forcella sempre incidendo con la punta del coltello. Tenete la carcassa da parte. 
  8. Adesso grattate via la polpa dalle ossa delle anche e staccate l'osso dalla giuntura della coscia con il trinciapollo. L'osso lungo della coscia sarà invece lasciato al suo posto per mantenere una bella forma finale. 
  9. Tagliate con il trinciapollo le ali all'altezza dell'articolazione. Quindi rimuovete il resto dell'ala in corrispondenza delle giunture. Spingete con il dito la pelle dell'ala all'interno della cavità che si sarà formata dopo l'eliminazione dell'osso.  

L'infografica di Dani Pensacuoca
Una volta cucito e legato all'estremità delle cosce, avvolgiamolo in un foglio di cartaforno inumidito (a caramella) e poi nella stagnola. Fermiamo il cilindro che avremo ottenuto con dello spagno e conserviamo in frigo per almeno 2/3 ore.

Cuociamo il pollastro. Elimiamo la cartaforno e la stagnola e strofiniamo la pelle del pollo con sale, pepe e fiocchetti di burro. Sistemiamo il pollo in una pirofila con il fondo doppio, dove avremo messo 4 cucchiai di olio, e cuociamolo per 15 minuti in forno caldo a 180°. A questo punto irroriamolo con il vino bianco e proseguiamo la cottura per altri 15 minuti. Ricordiamoci di bagnare il pollo con i suoi succhi ogni 10 minuti circa e di girarlo con delle palette di legno almeno un paio di volte. Cuociamolo in totale per 95 minuti circa.
Prepariamo il brodo Il gravy si potrà preparare solo quando il pollo è cotto, perchè serve il fondo di cottura. E' necessario, quindi, avere il brodo pronto e bollente per quando il pollo sarà cotto. Mentre il pollo cuoce prepariamo il brodo con la carcassa e le ali del pollo, 1/2 cipolla, 1 carota e circa 2 litri di acqua. Deve ridursi a 1/3.
Prepariamo le crocchette di "minestra". Mescoliamo la verdura rimasta con il prosciutto tritato. Formiamo con le mani delle crocchette e passiamole nell'uovo e nel pangrattato. Saranno molto morbide, quindi  maneggiamole delicatamente. Io le ho cotte in una specie di friggitrice ad aria calda (comprata da Lidl... la amo!!!) per 10 minuti a 180°. Credo possa essere sostituita con una cottura in forno (magari in forno statico per non seccare troppo le crocchette).
Prepariamo il gravy. Togliamo il pollo dalla teglia di cottura e teniamolo in caldo. Filtriamo il liquido rimasto sul fondo della teglia e conserviamolo. Mettiamo il succo della cottura dei fagioli con la verdura (100g)  nella teglia e facciamo sobollire su due fornelli, mescolando con un cucchiaio di legno. Spegniamo.
In una casseruola mettiamo 3 cucchiai del fondo di cottura filtrato con 3 cucchiai di farina, fatta cadere a pioggia con un setaccio, e facciamo rosolare per circa 7-8 minuti, fino a che non è fragrante e dorato. Uniamo il brodo caldo gradualmente e riportiamo a bollore. Saliamo. Uniamo anche il liquido di deglassatura filtrato e facciamo addensare a fuoco basso finoa quando non ha raggiunto la consistenza desiderata. Filtriamo il gravy con un colino. Aggiustiamo di sale se necessario.
Impiattiamo. Serviamo il pollo con il gravy e le crocchette e....
Buon Appetito!!!!

Con questa ricetta partecipo all'MTC di questo mese

martedì 19 giugno 2012

Cosa c'è nel mio frigo? Una birra e... koftas di manzo e hummus

Oggi è il Frigo Day!
Cos'è? Ma è un evento che si terrà, dalle ore 11 in poi, presso la Cascina Cuccagna a Milano, per capire, insieme  a due testimonial di eccellenza, Bruno Barbieri e Sandra Salerno, cosa c'è nel frigo degli italiani. I nostri due chef hanno anche realizzato delle ricette da poter abbinare ai differenti tipi di birra: qui e qui.
La campagna "Cosa c'è nel tuo frigo? Una birra...", promossa dall'Assobirra (Associazione Industriali della Birra e del Malto), includeva anche la presenza di noi foodblogger e dei nostri frigoriferi... come? Attraverso una fotografia che ritraesse i nostri amati compagni di viaggio nell'avventura quotidiana con la cucina.
E' stato divertente capire cosa non poteva mancare nel mio o quello che, causa vestiti estivi che non entrano più o che entrano a stento, doveva sparire... siete curiosi? Allora andate alla pagina della campagna "Cosa c'è nel tuo frigo? Una birra..." e scoprite quello che per me e altre 29 food-blogger (l'unico maschietto mi permetterà l'utilizzo del genere femminile :)) non può assolutamente mancare.
Gli aggiornamenti della giornata e tanto altro nella pagina Facebook dell'evento.


Ma una cosa ve la posso dire... per queste sere, calde e afose, di birre fredde e grigliate, una recente scoperta della cucina araba mi ha completamente rapito: le Koftas di manzo con hummus! La birra ideale per questi "salsicciotti" cotti alla brace è una chiara, preferibilmente analcolica (in linea con la religione del paese di origine di questa ricetta).


Ingredienti per 4 persone (liberamente ispirata alle ricette presenti nel libro "Kebab" di A. Prandoni e F. Zago):
Per le koftas:
  • 400g di manzo 
  • 1 spicchio d'aglio 
  • 1 uovo
  • la punta di un cucchiaino di ras el hanout (nella ricetta originale cannella e cumino)
  • sale
Per l'hummus:
  • 240g di ceci cotti
  • succo di 1/2 limone
  • 100ml di acqua
  • 1 spicchio d'aglio
  • 20g di olio evo
  • la punta di un cucchiaino di ras el hanout (nella ricetta originale tahin)
  • sale
Tempo di preparazione:
30min circa

Preparazione
Prepariamo l'hummus.
Peliamo l'aglio, eliminiamo l'anima e mettiamolo insieme a tutti gli altri ingredienti nel mixer. Frulliamo fino a che non otterremo una crema omogenea. 

Prepariamo le koftas.
Mettiamo in ammollo 4 stecconi per spiedini di legno. 
Peliamo l'aglio, eliminiamo l'anima e schiacciamolo. Uniamolo agli altri ingredienti, formiamo, con l'impasto ottenuto, 4 salsicciotti e infilziamoli con gli spiedini di legno. Cuociamoli sulla griglia per circa 10 minuti, rigirandoli continuamente per evitare che si brucino (sia le koftas che gli spiedini).

Serviamoli caldi con l'hummus e una bella birra chiara analcolica.


Attention Please!
  • La versione delle koftas presente nel libro "Kebab" prevede anche l'utilizzo del cuscus (100g da cuocere), dei pinoli (20g) e di una cipolla.
  • Si possono cuocere anche al forno: ventilato con grill a 180°, 10 minuti per lato.
  • Ho provato a farle anche aggiungendo carne di maiale (2 salsicce per un totale di 6 salsicciotti) a quella di manzo. Molto buone!! Ma non sono più koftas, che si fanno solo con vitello o con agnello.
  • Last but not least... se ci riuscite, procuratevi il ras el hanout: questo misto di spezie e piante (dalle 20 alle 50), utilizzato per la cottura in tajine, è veramente divino! Io devo ringraziare la mia amica Eleonora che me lo ha inviato dal Marocco!! <3

domenica 20 marzo 2011

Fusi di pollo all'arancia sanguinella e limone su crema di ceci agrumata

Poco tempo fa ho affermato che non amo particolarmente usare gli agrumi in cucina ma poi, al di là delle arance del giardino dei miei sul terrazzo, sono arrivati loro... e nello specifico il loro contest "La Banda declina "arancio" e tu ci stai?"... e cosa potevo fare se non partecipare e abbattere quindi questo mio tabu?! Cominciando però con un secondo.. ai primi forse ci arriverò più in là ;)
Un aiuto sul procedimento l'ho avuto da una ricetta presente nell'App sul mio iPhone, iRicette, che poi cercando su internet ho trovato qui; naturalmente ho apportato delle modifiche alla ricetta orginale sostituendo ai pompelmi le arance sanguinelle del giardino dei miei genitori in Calabria, queste...


... che arrivano da qua...


E dei limoni...

... di questo albero...


Ho tolto il rosmarino che secondo me non ci stava tanto, aggiunto una crema ai ceci (la cui idea deriva dalla ricetta con cui Federica di Note di Cioccolato ha partecipato al mio contest sui broccoli), spolverato con buccia di limone grattugiata e pepe e sono nati i fusi di pollo all'arancia sanguinella e limone su crema di ceci agrumati. 
Io li ho serviti così ma ce ne siamo mangiati due a testa :), per questo motivo ho messo nelle dosi 4 fusi di pollo per 2 persone...


Ingredienti per 2 persone:
  • 600g di fusi di pollo (a me 4)
  • 35g di burro
  • 35g di succo di limone
  • 70g di succo di arancia sanguinella
  • 105g di acqua
  • 1 barattolo di ceci lessati
  • la buccia grattugiata di 1/2 limone
  • 1 cucchiaino di olio evo
  • sale e pepe
Tempo di preparazione
45-50 min

Preparazione
Fate sciogliere in una padella antiaderente (io ho usato una di queste, in particolare il wok) il burro, unite il pollo e fatelo rosolare. Aggiungete la metà del succo dei due agrumi e metà dell'acqua, salate, pepate, coprite con coperchio e fate cuocere per 30 minuti a fuoco lento. Controllate ogni tanto la carne e rigiratela per far assorbire il succo da tutti i lati. Dovrete spegnere quando il succo si sarà completamente asciugato.
Nel frattempo scolate i ceci dalla loro acqua di cottura e frullateli nel mixer con l'altra metà dell'acqua, del succo degli agrumi, sale, pepe e olio. La crema di ceci dovrà restare abbastanza densa.
Appena il pollo è cotto scolatelo dal sughetto che si sarà creato, aggiungete quest'ultimo ai ceci e poi componete il piatto disponendo alla base la crema di ceci, il pollo e completate con la buccia di limone e una macinata di pepe.
Buon Appetito!

Ps: Naturalmente con questa ricetta partecipo al Contest de La Banda dei Broccoli

giovedì 16 dicembre 2010

Un celiaco a cena??... menu ad hoc

Quando ho letto del contest di Glu.Fri ho pensato che fosse una bellissima iniziativa, sia per dare spunti e idee a chi è celiaco o conosce delle persone celiache, ma anche per far conoscere questa "intolleranza permanente" (come la chiama Wikipedia) a chi non ne sa molto... Io ero tra queste persone... a parte una vaga idea su cosa fosse non sapevo precisamente quali erano i cibi proibiti...
Allora mi sono cominciata ad informare... non ho amici celiaci ma questo non significa che sia giusto continuare a non sapere, quindi basta essere "ignorante"!! ;))
Presa dalla lettura della guida agli ingredienti non avevo notato che bisognava preparare un antipasto, un piatto principale e un dessert e avevo già pensato ad un menù faraonico... 2 antipasti, 1 primo, 1 secondo con contorno e dolce... poi leggendo il post dello ZioPiero sul Menu per Gluty, mi sono accorta che potevo ridimensionare le mie manie di grandezza ;)))
E allora che menu sia...

Antipasto: Rotolini di frittatina al tartufo nero con funghi porcini e scamorza
Piatto principale: Bocconcini di pollo al latte con sformatini ingabbiati di patate
Dessert: Torta de elote

Visto che bisogna mettere la ricetta di una sola portata, io ho scelto il pollo perchè i rotolini di frittata li posterò tra qualche giorno e così potrete leggere anche quella, mentre per la Torta di elote (dolce meraviglioso che ho mangiato in Messico) vi ho inserito il link alla video-ricetta... (se ci sono problemi con lo spagnolo mi metto a disposizione per la traduzione :)) a proposito, nella ricetta della Torta c'è lo zucchero condensato che è un alimento a rischio per i celiaci... allora, o si trova quello dove è espressamente precisato che non c'è glutine oppure si fa in casa :))
Qualche piccola raccomandazione: non usate mestoli o taglieri di legno, le pentole devono essere lavate accuratamente prima di essere usate perchè come dice Glu.Fri. "il glutine si attacca"!!!
Scusate la foto :( ma ho avuto una pessima luce per due giorni e alla fine il contest scadeva e l'ho dovuta fare per forza... sigh


Ingredienti per 4 persone:
Per il pollo:
  • 520g di petto di pollo a fette
  • 50g di farina di riso
  • 350g di latte
  • 4 cucchiai di olio evo
  • sale e pepe qb
Per gli sfomatini:
  • 800g di patate di cui 400g da lessare e 400 da tagliare a julienne
  • 50g di latte
  • sale e pepe qb
  • olio per friggere
Tempo di preparazione
1h

Preparazione
Mettete a lessare 400g di patate con la buccia in acqua fredda; fatele cuocere fino a che non riuscite ad infilzarle con una forchetta (circa 40 minuti). Nel frattempo pelate le altre patate e tagliatele a julienne.
Quando le patate sono pronte, scolatele, pelatele e schiacciatele con uno schiacciapatate. Mettete la purea ottenuta in una ciotola, salate, pepate, aggiungete il latte e mescolate bene. Riempite con il composto ottenuto 4 stampini per muffin, premendo bene.
Friggete le gabbiette riempiendo l'attrezzo per i nidi di rondine con 100g di patate a julienne e friggete in olio caldo per circa 5 minuti o almeno fino a quando non si sono dorati. Staccatele delicatamente dallo stampo e salate leggermente.
Nel frattempo tagliate il petto di pollo a pezzetti, mettete in una padella larga abbastanza a contenere tutto il pollo senza sovrapporlo l'olio e il latte, passate la carne ben bene nella farina di riso e sistematela nella padella. Salate e cuocete a fuoco medio per 5 minuti; con una pinza per carne girate i pezzetti di pollo e fateli cuocere per altri 5 minuti. Vedrete il latte piano piano formare una cremina simile alla besciamella... Appena pronti trasferiteli nel piatto e spolverizzate con una macinata di pepe nero.
Sformate i timballini di patate, sistemateli accanto al pollo e copriteli con le "gabbiette" di patate... e Buon Appetito!!!

giovedì 27 maggio 2010

"Tomini" e polpettine di tacchino, cicoria e zucchine su salsa di pomodorini

In questo momento di dieta, la cosa che mi soddisfa di più sono le polpettine di carne/pesce e verdura.. sono genuine e fantasiose (sto provando tutti gli abbinamenti possibili e immaginabili ;)) e ne vengono così tante da riempire il piatto e far diminuire lo sconforto.
Oggi è la volta del sempre ricorrente tacchino, delle zucchine e della cicoria... aggiungiamoci due pomodorini e il gioco è fatto!


Ingredienti per 4 persone:
  • 400g di cicoria al netto dello scarto
  • 2 zucchine medie
  • 520g di petto di tacchino
  • 1 gambo di sedano
  • 350g di pomodorini pachino
  • 1/2 bicchiere d'acqua
  • 4 cucchiai di pangrattato
  • olio evo
  • sale e pepe

Tempo di preparazione:
1h

Preparazione:
Tritate le zucchine a cubettini e lessatele per circa 10 minuti in acqua bollente salata; scolatele con una schiumaiola e cuocete per 15-20 minuti la cicoria nella stessa acqua. Tritate il sedano e tagliate il petto di tacchino a pezzettini.
Nel frattempo lavate i pomodorini, tagliateli a 4 parti e metteteli in una padella con 1/2 bicchiere d'acqua e un po' di sale; cuocete a fuoco basso per 10 minuti, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo acqua se necessario.
Scolate la cicoria, strizzatela e sistematela nel mixer insieme alle zucchine, il sedano, il tacchino, il pangrattato, sale e pepe. Frullate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Formate le polpettine o i tomini (per fare i tomini ho utilizzato il filtro di una caffettiera da 3 tazze) e sistemateli su una placca ricoperta di carta forno. Irrorate il tutto con un filo di olio evo e cuocete a 180° per circa 15-20 minuti. Girate i tomini a metà cottura.
Servite caldi con la salsa di pomodorini.
Buon Appetito!

giovedì 8 aprile 2010

Crocchette di vitello e scarola

Essendo una "emigrata" ogni volta che torno a Roma dalla Calabria o dalla Campania, ho carne, uova, verdura e molti altri beni, della terra e non, di cui i nostri genitori ci fanno dono. Dovendo conservare molta della roba che porto, per non farla guastare, mi vedo spesso costretta a congelare dei quantitativi di carne spesso non divisibili in porzioni... Così mi è successo per delle bistecche di vitello congelate, per noia, tutte insieme e che, quando sono state scongelate, erano troppe per sole due persone. La prima volta mi sono limitata a "passarle" in padella e condirle con un filo di olio, sale grosso e pepe nero macinato fresco... ma per le due rimanenti mi dovevo inventare qualcosa... Grazie alle meravigliose ricette di Cose buone di Ale, e in particolare delle Polpettine di pollo, mi è venuto in mente di unire la scarola e la carne e provare a fare delle crocchette...
Il mio amico mixer, utilissimo regalo di un Natale di qualche anno fa dei miei fratelli, mi ha aiutato un po' e il resto è venuto da sè... le polpette cotte al forno sono abbastanza dietetiche e molto saporite; se si vuole però migliorare un po' la presentazione si dovrà rinunciare alle poche calorie che hanno in questa versione e servirle con la variante aggiunta alla fine della ricetta.
Se si modellano come crocchette è consigliabile servirle come antipasto, altrimenti, modellate come polpettine, possono essere servite anche come secondo... e Buon Appetito!


Ingrendienti per 12 crocchette di circa 6-8cm di diametro
  • 300g di carne di vitello (io avevo delle bistecche)
  • 350g di scarola (al netto dello scarto)
  • 2 uova
  • 100g di pangrattato
  • sale e pepe

Per la salsa (non dietetica :) )di decorazione
  • 50g di burro
  • 50g di farina
  • 50oml di latte
  • 50g di scarola

Tempo di preparazione
1h e 15min

Preparazione
Sistemare la verdura lavata in una pentola capiente con abbondante acqua e portare ad ebollizione; far cuocere per circa 40 minuti. Nel frattempo, se non si possiede della carne già tritata, ma delle bistecche da consumare, tagliare quest'ultime in grandi pezzi e tritarle nel mixer. Trasferire la carne tritata in una ciotola. Trascorsi i 40 minuti, scolare la verdura e farla raffreddare in un scolapasta. Strizzare la verdura, sistemarla nel mixer e tritarla finemente. Unire il composto ottenuto alla carne, aggiungere le uova, il pangrattato, una manciata di sale una macinata di pepe, e alagamare tutti gli ingredienti con le mani. Ottenere delle crocchette dal composto ottenuto e passarle nel pangrattato, precedentemente sistemato in un piatto fondo. Accendere il forno a 180° e infornare le crocchette, a temperatura raggiunta, per circa 15-20 minuti. Per insaporire si possono irrorare durante la cottura con un filo di olio evo.
Le crocchette sono pronte!! Servire calde....

Questa era la versione dietetica... ma chi non ha problemi di linea o vuole proprio lasciare i propri ospiti stupiti potrà apportare alcune semplici modifiche alla ricetta...

Le crocchette possono essere fritte il pomeriggio, poi passate nel forno caldo solo per 5 minuti e servite su un letto di besciamella e scarola preparato nel seguente modo:
  • Lessare la scarola, scolarla, strizzarla e tritarla;
  • Sciogliere il burro sul fuoco, aggiungere la farina (togliendo il fornello dal fuoco) e successivamente il latte bollente;
  • Rimettere sul fornello e far cuocere fino a che non si raggiunge la consistenza desiderata;
  • Condire con sale e noce moscata;
  • Unire alla besciamella la scarola tritata;
  • Servire le crocchette riscaldate (o cotte) nel forno e irrorarle con la salsa ottenuta.

martedì 30 marzo 2010

Timballi di patate e tacchino (in cocotte)

Capita a volte che guardando dentro il congelatore ti ritrovi sempre di fronte la stessa cosa che non riesci a consumare, perchè non sai come o semplicemente perchè non ne hai voglia... il mio punto debole è il tacchino... Ne ho sempre tanto in congelatore, non chiedetemi perchè, e non so mai come evitare la solita scaloppina al latte, al limone o al curry...
Ho sfogliato un po' di libri, siti, ecc., ne ho cacciato due porzioni già tagliate a spezzatino (le dosi indicate però sono per 4 persone) e mi sono messa al lavoro... Ho preso spunto da una ricetta presente sul sito della Philadelphia, diminuendo un po' la quantità di formaggio ed eliminando il burro. Devo dire che è venuto molto buono, particolare e veloce perchè per la cottura ho utilizzato il forno a microonde...
Buon Appetito!!


Ingredienti per 4 cocotte da 10cm di diametro
  • 600g di petto di tacchino tagliato a cubetti 2cmx2cm
  • 600g di patate
  • 2 cucchiai di Philadelphia o altro formaggio spalmabile
  • 3 cucchiai di parmigiano reggiano
  • 2 carote
  • 1 cipolla grande
  • 5 cucchiai di olio evo
  • 4 cucchiai di pangrattato
  • sale e pepe

Tempo di preparazione
45 min

Preparazione
Lavare le patate e metterle a lessare (si consiglia l'utilizzo di più patate di piccole dimensioni in modo da diminuire i tempi di cottura). Nel frattempo tritare finemente la carota e la cipolla e metterle a soffriggere in una padella con 4 cucchiai di olio evo. Quando saranno leggermente appassite, unire il tacchino, salare e farlo cuocere per circa 15 min. Appena il tacchino è cotto, spegnere il fornello e suddividerlo nelle 4 cocotte precedentemente oleate (si consiglia di mettere poche gocce di olio sul fondo dello stampino e poi distribuirlo con un tovagliolo di carta). Appena le patate sono cotte, pelarle, schiacciarle ed aggiungerci il Philadelphia e il Parmigiano. Salare e pepare. Suddividere il composto ottenuto sul tacchino, livellando con un coltello. Spolverare con il pangrattato e condire con un filo di olio.
Cuocere nel forno a microonde per 8 minuti al massimo della potenza con il grill.

P.s: per la cottura nel forno normale, riempire con acqua (poco meno di metà) una teglia nella quale immergere la cocotte. Cuocere a 200° per 15 minuti.
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