Visualizzazione post con etichetta La cucina statunitense. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta La cucina statunitense. Mostra tutti i post

martedì 13 febbraio 2018

Pulled pork (affumicato al faggio) buns con coleslow e salsa barbecue fatta in casa


No, vabbè.
Che ve lo dico a fa'...
Una cosa da leccarsi le dita. Un profumino da pub (ma di quelli dove si cucina bene) per tutta casa, un piatto che non pensavo di poter realizzare così.
Ma andiamo per ordine.
La vincitrice di questo mese dell'MTC, Greta, dopo aver vinto con un super-piatto la sfida alcolica di Giulia ha scelto, come tema della sfida,  l'affumicatura casalinga.
Ad una prima lettura del regolamento, ma intendo lettura molto veloce, mi ero già gasata. Ero andata dal bradipo di casa, che in questo casa bradipo non è, e avevo subito chiesto il suo aiuto. Da circa un annetto siamo praticamente Barbecue Addicted e stiamo sperimentando l'affumicatura, in modo molto semplice naturalmente, quando riusciamo a dedicarci un po' a quel meraviglioso oggetto sul balcone.
Già lo stavo portando verso il lato oscuro dell'MTC (anche se lui direbbe che c'è già passato, viste tutte le volte che ha cucinato con me :)) quando da una lettura seria (e non solo del regolamento ma anche delle ricette ahahahah) mi sono accorta che il carbone non c'entrava per niente. Qui si affumicava in casa.
Una leggera sensazione di inadeguatezza mi ha attraversato. Panico. 
Il bradipo mi ha rassicurata e mi ha detto "rileggi bene tutto, altrimenti fai come la volta scorsa che pubblichi l'unico cocktail proibito dell'MTC". In effetti aveva ragione e dopo capirete anche perchè. Il mese scorso, causa compiti da correggere, interrogazioni e scrutini vari, ero riuscita a seguire veramente poco la sfida e mi ero persa il commento sul Mojito.Vabbè, ma questa è un'altra storia. Sto divagando.
Ho cominciato a leggere tutto quello che è stato pubblicato sul sito dell'MTC e sulla ricetta che avevo in mente.
Mi ero praticamente fissata con il Pulled pork. Era la prima volta che lo facevo; non avevamo provato mai nemmeno con il barbecue... ancora troppo inesperti per mantenere la temperatura costante per 9 ore. Poteva essere una buona occasione per provare nel forno?
Io convinta di poter affumicare solo con il legno e al massimo qualche erba aromatica, stavo scoprendo che esistevano altre forme... riso, tea, bucce di agrumi. Greta mi aveva aperto un mondo sull'affumicatura in generale e su quella casalinga in particolare.
Alessandra aveva consigliato di partire con qualcosa di noto. Come primo esperimento quindi ho cercato qualcosa che conoscessi un po' di più. Ho optato quindi per la carne, per un bel rub testato (il Serial Rub #18 di Gianfranco Lo Cascio) e per dei panini già provati in passato.
Di nuovo, d'altra parte, avevo giò un sacco di cose da fare. In primis l'affumicatura in forno e poi una nuova ricetta di ketchup e di salsa barbecue e la coleslaw.
Dire che ho cucinato dalle 13 alle 21:15 credo che sia inutile ;). Ma non spaventatevi. Con una mano un po' più allenata e un po' più di organizzazione si possono ridurre di molto i tempi.
E comunque anche se dovessero restare 8 ore di lavoro, ne varrebbe comunque la pena.
Adesso basta chiacchiere e passiamo alla ricetta.
Prima di tutto bisogna trovare la spalla di maiale. Non tutti i macellai ce l'hanno. Io paradossalmente l'ho trovata al Conad dove un simpaticissimo macellaio, appena ho chiesto di quel pezzo così strano da trovare, mi ha detto "Pulled pork?". Grande.
Poi preparate del ghiaccio, almeno 18 cubetti (serviranno per il vapore) e armatevi di tanta pazienza ;D.
Una delle cose che mi preoccupava di più era l'assenza di marinatura o meglio, il fatto che io non avessi fatto marinare il pezzo. Leggendo in rete della preparazione di questo piatto in forno, partivano tutti (togliendo Laurel Evans che ne aveva preparato una versione furba),  dalla marinatura, Bressanini in primis. Io non ne ero sicura. Il rub mi sembrava già abbastanza importante e poi io avevo pensato di risolvere il problema della "secchezza" della carne con il suggerimento di Greta dell'acqua e ghiaccio in forno durante la cottura. E così è stato.
Per l'affumicatura ero tranquilla. Ma non avevo fatto i conti con la mia tontaggine. Leggendo le istruzioni dell'affumicatura in forno avevo capito di accendere il forno e impostarlo sulla temperatura massima per 12-15 minuti con le chips di legno che avrebbero dovuto cominciare a fare fumo. Naturalmente di fumo non ne usciva. Ho pensato "forse nel mio forno serve più tempo". Ho aspettato un altro po' e niente, solo un leggero sentore al naso. Ma di tempo non ne avevo più e quindi ho inserito la carne e cominciato la cottura low and slow.
Visto che la cosa mi puzzava (anzi non puzzava proprio ahahaah... vabbè ridiamoci su) ho subito chiesto a Greta. Praticamente non avevo capito nulla. Le chips di legno dovevano essere inserite in forno quando raggiungeva la temperatura massima e tenute al suo interno per 12-15 minuti. A questo punto quando cominciavano a produrre fumo si poteva abbassare la temperatura e procedere con la cottura della carne.
Cosa fare? Avevo perso tre ore di "fumo". Allora ho pensato di far partire il fumo con l'altra tecnica indicata da Greta, quella in pentola. Ho preso le chips, le ho messe in una pentola con il cartoccio di stagnola sotto e fatto partire l'affumicatura. A questo punto le ho spostate in forno, dove hanno continuato a produrre fumo, anche se molto delicatamente.
Ok, adesso la smetto di parlare.

Tempi di preparazione (metto i tempi separati per poter eventualmente dividere le varie attività)_

6/8 ore prima mettere in ammollo le chips di legno scelte (io 3 manciate di chips di faggio)

8 ore per la cottura della carne

3 ore per la preparazione dei panini

1 ora per la preparazione del Ketchup

 per la preparazione della salsa barbecue

1/2 ora per la preparazione della coleslaw (insalata di cavolo americana)

Ingredienti
Per il pulled pork
  • una spalla di maiale di circa 2kg-2,5kg (la mia era 2,1kg)
  • 2 cucchiaini di senape in crema
Per il Serial Rub #18 (io non ho messo i 5g di anice stellato previsti dalla ricetta originale)
  • 120g di paprika dolce
  • 50g di sale fino
  • 10g di zucchero di canna grezzo
  • 20g di aglio in polvere
  • 15g di cipolla in polvere
  • 5g di pepe bianco
  • 6g di pepe nero
  • 5g di origano
  • 6g di semi di finocchio
Per 9 panini da circa 110g (ricetta di Menù Turistico)
  • 500g di farina 0
  • 200g di acqua
  • 1 uovo
  • 55g di zucchero
  • 7g di sale
  • 30g di burro
  • 10g di lievito di birra fresco
  • latte e semi di sesamo 
Per la coleslaw (ricetta di Gianfranco Lo Cascio)
  • 100g di cavolo cappuccio
  • 25g di carote
  • 25g di mela Granny Smith
  • 25g di radizzhio
  • 50g di insalata iceberg
  • 15g di cipollotto 
  • 15g di prezzemolo (io l'ho dimenticato... e dire che lo avevo anche comprato per questo  motivo)
Per il dressing (ricetta di Gianfranco Lo Cascio)
  • 100g di yogurt greco
  • 60g di maionese (io fatta in casa con 20g di latte di soia, 40g di olio di semi di girasole, sale e limone)
  • 50g di panna fresca
  • 75g di aceto di mele
  • 15g di zucchero di canna
  • 5g di sale 
Per il ketchup fatto in casa (dal sito di Dissapore)
  • 2 cipolle medie
  • 330g di passata di pomodoro
  • 1/3 di bicchiere di aceto (30ml)
  • 4 cucchiaini di zucchero (18g)
  • 1 cucchiaino di sale (6g)
  • la punta di un cucchiaino di noce moscata
  • 1 cucchiaino di zenzero
  • 1 cucchiaino di paprika piccante
  • 1 cucchiaino di senape in polvere (io sostituito con 1 cucchiaino di senape in  crema)

Per la salsa barbecue fatta in casa (dal sito Dissapore)
  • 1/2 cucchiaio d'olio di oliva 
  • 70g di cipolla
  • 1 spicchio d'aglio
  • la punta di un cucchiaino di sale fino
  • 125g di ketchup fatto da noi :)
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1/2 cucchiaio di senape
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • pepe nero a piacere
  • 1 cucchiaio di Worcerster sauce
  • 45g di sciroppo d'acero
Per affumicare
  • 3 manciate di chips di faggio (io Weber) 
E dopo questa mia dichiarazione ufficiale d'amore a Gianfranco Lo Cascio (del quale sto cercando disperatamente da più di un anno il libro), possiamo cominciare sul serio.

Preparazione
La notte prima ( :) complice Sanremo). 
Prepariamo i legnetti. Mettiamo a bagno i legnetti. Dovranno stare in ammollo, come da indicazioni di Greta, dalle 6 alle 8 ore. I miei sono stati 10 ore.
La mattina dopo.
Prepariamo il rub. Il rub è quel termine che ci hanno prestato i nostri amici statunitensi preso dal verbo to rub (massaggiare), che indica una miscela di spezie con cui si massaggia (appunto) la carne per insaporirla. Il nostro è composto sia da polveri che da semi. I semi dovranno essere tostati e macinati nel mortaio o nel macinino e raggiungere, se possibile, la stessa consistenza delle polveri, mescolando tutti gli ingredienti. Lo Cascio dice addirittura di setacciare il composto. Io ci ho provato. A questo punto sistemiamo metà del rub ottenuto in una teglia grande rotonda.
Condiamo la carne. Massaggiamo la spalla di maiale con la senape da entrambi i lati, cercando di coprire anche le varie pieghe della carne e sistemiamola nella teglia con il rub. Facciamolo aderire su entrambi i lati e aggiungiamo se necessario. A me del rub preparato ne è rimasto poco meno di 1/3. Si potrà riutilizzare per un'altra preparazione, ad esempio le costolette di maiale (spuntature, doghe, costarizze, ecc :)).

Cuociamo e affumichiamo la carne. E qui arriva il bello. all'inizio ho avuto qualche piccolo problema con le chips perchè, come ho spiegato prima, non avevo capito nulla. Quindi qui vi scrivo quello che avrei dovuto fare e che per problemi di tontaggine pura ho cominciato a fare dalla terza ora circa di cottura.
Accendiamo il forno al massimo e aspettiamo che arrivi a temperatura. Sistemiamo i legnetti sulla base del forno in una teglia di alluminio e aspettiamo che comincino a fare fumo. Ci vorranno circa 10/12 minuti. Quando cominciano possiamo inserire la carne. Allora io ho fatto così.
Ho abbassato la temperatura a 110°, spostato i legnetti a sinistra e messo la spalla di maiale a destra direttamente sulla griglia. Poi ho sistemato sotto la carne una teglia rotonda (grande quanto la spalla) coperta di alluminio. La spalla verso la terza, quarta ora di cottura comincerà a gocciolare. Per non sporcare e bruciare il forno conviene proteggerlo. Vicino la spalla, praticamente a sinistra sulla griglia, ho messo una ciotola d'acqua con 3 cubetti di ghiaccio. Ogni ora di cottura ho aggiunto altri 3 cubetti di ghiaccio. 
Leggendo su internet le ricette già realizzate, tutti parlano di circa 3 ore per kg di carne ma molti sono i pareri su come terminare la cottura e far raggiungere alla carne i 95/98° (a seconda dei pareri), temperatura che permette alla carne di far sciogliere il collagene e diventare tenerissima e sfilacciosa. Quindi ho deciso di affidarmi ai maestri Lo Cascio e Bressanini. Quando stava per cominciare la sesta ora di cottura ho deciso di tenere sotto controllo la temperatura interna. E' bastato utilizzare un semplice termometro per carne. Non bisogna spendere cifre esorbitanti... Ikea ne vende uno utilissimo a pochi euro. La temperaturà raggiunta era di 74° e saliva di circa un grado ogni 15 minuti.
Ho deciso quindi, passata la sesta ora di cottura, di utilizzare la tecnica del foil: avvolgere la carne in due strati di carta stagnola e far continuare la cottura. Da questo momento in poi non ho più aggiunto ghiaccio.
Ho quindi avvolto la carne, inserito nuovamente la sonda del termometro e continuato la cottura. Ci sono volute meno di due ore per arrivare a 95°. A quel punto dopo "solo" 8 ore di cottura la nostra carne era pronta. Non vi spaventate però, sembra più complicato di quello che è realmente. Mentre la carne cuoce voi potete fare quello che volete... leggere, guardare un film o preparare come ho fatto io tutto quello che serviva per fare i panini.
Quando la carne è pronta dobbiamo solo toglierla dal cartoccio, avendo cura di conservare i succhi prodotti, e sfilacciarla con due forchette. vedrete che sarà morbida e succosissima.


Se avete intenzione di consumarla subito, potete sfilacciarla anche dentro il cartoccio. In caso contrario i succhi serviranno a "ravvivarla" il giorno dopo, riscaldando in forno a 80°.


Ore 15. Prepariamo il Ketchup.
Questa volta ho voluto provare quella di Dissapore. 
Tritiamo la cipolla e uniamola alla passata di pomodoro. Facciamo cuocere a fuoco medio per circa mezz'ora e poi frulliamo. Aggiungiamo aceto e zucchero e facciamo cuocere per altri 20 minuti. a questo punto aggiungiamo il sale e tutte le spezie e facciamo addensare per 10 minuti. a questo punto l'autrice del post consiglia di  conservarla infrigo in barattoli sterilizzati e non utilizzarla prima di 2 giorni. Io per la salsa barbecue l'ho utilizzata subito. Era buonissima. Per usarla assoluta consiglio di seguire il suo suggerimento e di aspettare.
Ore 16.15. Prepariamo la salsa barbecue.
Questa volta ho deciso di provare la ricetta di Dissapore.  Devo dire, in generale, che la salsa barbecue non mi fa impazzire e dopo questa ulteriore preparazione ho scoperto, definitivamente, che dopo un po' mi stufa. Comunque...
Tritiamo finemente la cipolla, schiacciamo l'aglio (privato dell'anima) e facciamoli soffrigere in un pentolina con l'olio di oliva. Aggiungiamo lo zucchero, il sale e il pepe nero e facciamo caramellare leggermente.Aggiungiamo la senape, la salsa Worcester, lo sciroppo d'acero, l'aceto di mele e il ketchup e portiamo a ebollizione con la fiamma al minimo. A questo punto facciamo cuocere per 15 minuti o fino a quando non ha raggiunto la consistenza preferita.
Ore 17:30. Prepariamo i panini.
Per realizzare questi panini ho utilizzato una ricetta di Menu Turistico. L'avevo trovata qualche anno fa e mi era piaciuta molto la resa. Quindi l'ho riutilizzata.
Io ho preparato in planetaria. Cominciamo sempre con un po' di acqua in meno perchè la quantità varia leggermente a seconda del grado di assorbimento delle farine.
Facciamo sciogliere il lievito nell'acqua leggermente tiepida con un cucchiaino di zucchero. Aspettiamo finchè non comincia a fare le bolle.
Versiamo nell'impastatrice farina, zucchero e sale e amalgamiamoloi bene. Aggiungiamo l'acqua con il lievito, l'uovo e alla fine il burro. Lavoriamo con il gancio fino a quando non otterremo un impasto liscio e compatto. Lasciamo lievitare fino al raddoppio, per circa 2 ore.
Riprendiamo l'impasto e formiamo 9 panini di circa 110g. Sistemiamoli sulla placca del forno, ricoperta di carta forno, e lasciamo lievitare per circa mezz'ora. Spennelliamoli con latte tiepido e aggiungiamo semi di sesamo tostati. Cuociamo a 180°, forno statico, per circa 15/18 minuti. Dipende dal forno. Lasciamoli raffreddare su di una gratella. A me erano pronti alle 21:10 circa.
Ore 18 (mentre lievitano i panini). Prepariamo la coleslaw.
Tagliamo a julienne tutte le verdure, tranne la mela che io ho tagliato a cubettini, e mettiamole da parte.

Per il dressing. Sciogliamo bene il sale e lo zucchero nell'aceto di mele, con una frusta, e aggiungiamo tutti gli altri ingredienti. Aggiungiamo alle verdure solo prima di consumarla.
Ok, ci siamo. Dovremmo aver fatto tutto.
A questo punto tagliamo a metà i panini e  tostiamoli leggermente dal lato tagliato. Aggiungiamo un cucchiaio di salsa barbecue, un bel po' di pulled pork e completiamo con l'insalata di cavolo.
Spettacolare. Si sentiva un leggero sentore di affumicato (anche perchè il faggio è molto delicato) e tutta la sua particolarità.
Adesso sono giorni che casa profuma di affumicato. Sembrerà strano a sentirlo dire ma è piacevole tornare e sentire quel profumo.
Grazie Greta. Ho già in mente un'altra ricetta... e stavolta spero di essere meno tonta:D

Con questa ricetta, per quanto mi riguarda da rifare, partecipo all'MTC di questo mese

lunedì 28 ottobre 2013

La mia American Breakfast... molto a nord e poco a sud del Rio Bravo.

Non so cosa succederebbe se vincessi l'MTC..
A parte che credo non ci sia la minima possibilità che questo possa accadere (e la cosa in un certo modo mi rassicura alquanto ;)) ma se mai dovesse succedere, penso ad un colpo apoplettico, seguito da svenimento e successivo attacco di panico. Un po' quello che è successo alla vincitrice di questo mese, Roberta... 
Poi quando leggo la ricetta... Posso dirlo?
Dai sì, siamo tutti amici, qui posso dirlo... Un filino di panico ;)...
Non sono mai stata filo-statunitense... la cucina? A parte il libro di Laurel Evans non so molto su questo argomento. E così quando Roberta ha pubblicato l'American Breakfast per l'MTC di questo mese sono andata un po' in crisi... la 'nduja forse non era il caso a prima mattina ;).
Sono sincera, anche a causa degli impegni di lavoro, per un attimo avevo pensato di rinunciare poi un'idea... la ricetta originale per imparare a conoscere un po' di più della cucina di questo paese e la frase di una ragazzina che chiedeva "Ma lei lo festeggia Halloween?" mi hanno dato la giusta ispirazione per affrontare questa nuova sfida. Un Benedict's Egg e un bel Muffin Mostruoso per una colazione al sapore messicano di Jamaica.


Ingredienti per un B&B ;) ovvero 6 persone:

Per le Benedict's Eggs:
Per gli English Muffin (circa 6):
  • 450 g di farina forte per pane
  • 225 ml latte
  • 55 ml di acqua
  • 7 g lievito di birra secco
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
Per la salsa olandese:
  • 4 tuorli
  • il succo e la buccia di mezzo limone
  • un pizzico di sale
  • 120g di burro, meglio se chiarificato
Poached eggs (ho pensato a due uova a testa :P almeno per ricoprire le due metà di muffin):
  • 12 uova
  • 24 fettine di pancetta arrotolata
Per 6 muffin al cioccolato (la ricetta originale l'ho presa dalla mia amichetta qui):
Ingredienti solidi:
  • 110 g di farina 00 
  • 75 g di cacao amaro in polvere
  • 95g di zucchero bianco
  • 7 g di amido di mais
  • 2 g lievito per dolci
  • un pizzico di sale
Ingredienti liquidi*
  • 125 g acqua calda, molto calda
  • 43 g olio di semi leggero (io di arachidi)
  • 1 uovo
  • 10 gr. di miele (o glucosio)... io miele!
  • i semini di una bacca di vaniglia
Per la decorazione:
  • Pasta di zucchero bianca qb
  • penna nera per decorare oppure piccoli pezzettini di cioccolato 
  • 15g di albume
  • 2 gocce di succo di limone
  • 60g di zucchero a velo 
Per la jamaica:
  • 900 ml di acqua (150 ml a persona)
  • 6 bustine di karkadè o jamaica
  • zucchero qb
Tempo di preparazione:
circa 2 giorni


Preparazione
Da fare il giorno prima: Prepariamo i muffin e il succo di jamaica. Riporto le parole e il procedimento di Cristina con qualche variazione: "Accendere il forno a 190/200° C modalità statico. In una ciotola setacciare bene le farine, il lievito e il cacao. Aggiungere lo zucchero e il sale e rimestare per bene. In un'altra ciotola sbattere con una forchetta le uova, l'olio, il glucosio (o il miele che avrete scaldato leggermente per renderlo più fluido) e i semini della bacca di vaniglia. Versare i liquidi nella ciotola con gli ingredienti secchi, dare una girata al volo e aggiungere tutta insieme l'acqua molto calda. Sempre con la forchetta o un cucchiaio amalgamare grossolanamente e riempire per 2/3 circa 6 pirottini per muffin. Infornare per 15/20 minuti con prova stecchino (a me ce ne son voluti solo 15). Sfornare, annusare e resistere alla tentazione di mangiarli caldi".
Quando si sono raffreddati prepariamo la glassa reale montando l'albume a neve con qualche goccia di limone. Quando è ben montato aggiungiamo lo zucchero a velo e mescoliamo fino ad ottenere una glassa senza grumi. La glassa la utilizzeremo per "attaccare" la pasta di zucchero al muffin.
Con la pasta di zucchero facciamo delle striscioline di circa 10 cm e schiacciamole con le mani. Sistemiamole sui muffin come se fossero delle bende, lasciando un po' di spazio per gli occhi. Con due palline di pasta bianca formiamo gli occhi e utilizziamo dei pezzetti di pasta nera o di cioccolato per fare le pupille. Mettiamo in frigo e facciamo raffreddare.
Prepariamo il succo di jamaica tenendo in infusione i filtri per 5 minuti in acqua bollente a fuoco spento oppure seguendo le indicazioni sulla confezione. Zuccheriamo a piacere e facciamo raffreddare in frigo.
Il giorno dopo. Un paio di ore prima di fare colazione :). Prepariamo gli English Muffin.  Qui invece riporto le parole di Roberta: "In un pentolino, unite il latte e l'acqua e fate intiepidire a fuoco dolce. Versate il lievito nel liquido insieme ai due cucchiaini di zucchero, Mescolate rapidamente con una forchetta o una piccola frusta per far sciogliere il lievito e lasciate riposare per una decina di minuti, finche' in superficie si sara' formato un sottile strato di schiuma. Setacciate la farina in una terrina e versate nel centro il liquido con il lievito, mescolando dapprima con una forchetta e poi con le mani, incorporando a poco a poco la farina fino a che avrete un impasto non troppo sodo. Versate l'impasto sul piano di lavoro infarinato e incorporate a questo punto il sale. Impastate energicamente per almeno dieci minuti, unendo pochissima altra farina se dovesse risultare troppo appiccicoso. Alla fine dovrete ottenere un panetto liscio e vellutato come il culetto  la gota di un bambino. Ungete una di burro una capace ciotola, rotolateci dentro il panetto e ponete a lievitare in luogo tiepido per almeno un'ora o finche' non sara' raddoppiato di volume. Rovesciate nuovamente l'impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e appiattitelo con le mani, facendo uscire tutta l'aria, fino ad uno spessore di circa 1,5 cm, ma non di piu'. Con un taglia biscotti di 7,5 cm di diametro, ricavate dei dischi di pasta che metterete su una placca da forno infarinata. Rimpastate i ritagli e ricavate altri dischi fino ad esaurimento della pasta. Lasciate riposare i muffins per 15/20 minuti, coperti da un panno o da un'altra teglia rovesciata. Scaldate a fuoco medio una padella antiaderente a fondo spesso o, ancora meglio, in ghisa. Disponeteci 4 muffins alla volta, riducete la fiamma e fateli cuocere per 4 o 5 minuti per ogni lato. Devono rimanere molto soffici e non seccarsi, ma se avete l'impressione che non si siano ben cotti all'interno o sui bordi, potete trasferirli in forno a 180 gradi e farli cuocere per altri 3 o 4 minuti". Importante! Gli English Muffin possono essere congelati. Basterà poi scongelarli un'ora prima di colazione.
Prepariamo le poached eggs. Per le uova ho seguito le indicazioni di Roberta. Utilizziamo una pentola capiente (almeno di 24cm) che avremo riempito di acqua per almeno 5 cm. Apriamo le uova, una per volta, in una ciotolina. Appena compariranno le prime bollicine sui lati e sul fondo della pentola facciamo scivolare le uova, una alla volta, nella pentola. Stacchiamole dal fondo della pentola con una spatola di gomma se necessario. Facciamo cuocere per 3-4 minuti. Quando sono pronte scoliamole con una schiumaiola e facciamole asciugare mettendo sotto la schiumaiola un tovagliolo.
Prepariamo la salsa olandese. Mentre le uova cuociono prepariamo la salsa olandese. Mescoliamo in una ciotola d'acciaio o cmq resistente al calore i tuorli con il succo di limone e un pizzico di sale. Sistemiamo la ciotola su una pentola con acqua in leggera ebollizione facendo attenzione che il fondo della pentola non tocchi l'acqua. Facciamo scaldare i tuorli per una decina di secondi e aggiungiamo il burro fuso intiepidito a filo.  Mescoliamo in modo delicato fino a che la salsa non si è leggermente rappresa. Regoliamo di sale e pepe.




Componiamo la nostra American Breakfast. Tagliamo a metà l'English Muffin e facciamolo tostare per circa un minuto su una piastra a fuoco vivace. "Scomponiamo" la fetta di pancetta e riarrotoliamola a rosellina; in un'altra padellina antiaderente facciamole rosolare. Mettiamo in un piatto le due metà tostate, sistemiamo sopra le poached eggs e i due fiorellini di pancetta. Ricopriamo con salsa olandese.
Accompagnamo con un Muffin Mostruoso e un bicchiere di Jamaica :).

E Buon Appetito!

Con questa mia American Breakfast partecipo all'MTC di questo mese



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

SLIDE1