martedì 6 settembre 2011

Mini-tortine allo yogurt di bufala e mirtilli rossi... it's a tea...ehm... Jamaica time!

Penso che tutti conosciate la ricetta della torta allo yogurt misurata con i vasetti?? E' una delle prime che ho fatto ed è contenuta sempre nella famosa agenda...
Mi stupisce sempre la sua sofficità e quando mia zia la fece per la prima volta a casa di nonna, trascrissi la ricetta su di un foglietto a quadretti che è ancora lì... un po' schizzato dai vari impasti realizzati ma chiaro e leggibile...
Qualche settimana fa ho portato a casa uno yogurt di bufala; non volevo mangiarlo "puro" ma utilizzarlo in cucina... e così ho pensato a quella torta!
Ho deciso però di valorizzarla aggiungendo dei mirtilli rossi secchi e di accompagnarla con un bella tazza di Jamaica... ma non fatevi ingannare dalla teiera: era fredda! :)
La prima volta che l'ho bevuta ero in Messico... me ne sono praticamente innamorata! Non sapevo praticamente cosa fosse fino a quando mi hanno spiegato che era il Karkadè.... e dopo averlo comprato in Messico, l'ho preso anche qui in Italia... oltre ad essere buono, è senza teina ed ha un sacco di proprietà interessanti.
Io questa coccola tutta dolce la regalo a mia zia Perla e... a me stessa, ai tre anni trascorsi lontana dal Messico, alle persone che sono state lì con me e ad un sapore che mi ricorda dove ho lasciato un pezzetto di cuore..


Ingredienti per circa 12 tortine:
  • 125g di yogurt di bufala 
  • 3 misurini di farina 00 (circa 210g) del Molino Chiavazza
  • 2 misurini di zucchero (circa 200g)
  • 1/3 di misurino di olio di semi di girasole (circa 30g)
  • 1 bustina di lievito
  • 3 uova
  • 84 mirtilli rossi secchi (circa 50g)
  • zucchero a velo
  • 150ml di acqua a persona
  • 1 bustina di karkadè o jamaica a persona
  • zucchero 
Tempo di preparazione
40 minuti

Preparazione
Preparate l'infuso di Jamaica seguendo le istruzioni riportate sulla confezione oppure versando l'acqua bollente, ma non arrivata a ebollizione, in una brocca; aggiungete le bustine e lasciate in infusione per 4-5minuti (non di più). Eliminate le bustine, zuccherate e mettete in frigo a raffreddare.
Mescolate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso (circa 10 minuti), aggiungete l'olio e lo yogurt e infine la farina setacciata con il lievito.
Sistemate sul fondo degli stampini (io ho usato questo in silicone della Pavoni e quindi non ho dovuto imburrare e infarinare), in corrispondenza delle "punte", 7 mirtilli rossi e ricoprite con l'impasto fino a riempire metà dello stampino.
Infornate in forno caldo a 170° per circa 15-20 minuti.
Sformate le tortine spingendole dal basso, tagliate un pezzettino di base se necessario e servitele tiepide con una spolverata di zucchero a velo e una tazza di Jamaica...
Buon Appetito!!

Con questa ricetta partecipo al contest "Cucinando... dolcemente..." di Pippi e una "squadra" di foodbloggers


venerdì 2 settembre 2011

Conchiglioni giganti di Gragnano, ripieni di bietola, fiordilatte, al sugo di pomodoro fresco e provolone di Laviano

Chi vive a Roma, o la conosce un po', sa "cos'è" Castroni... non mi ricordo chi me ne ha parlato qualche anno fa, ma da quando ci sono stata la prima volta non l'ho più abbandonato.
L'unica "concessione" che mi faccio è quella di gironzolare per le varie sedi della città analizzandone differenze, forniture, ecc.
Prima dell'estate mi sono recata in quella di Cola di Rienzo.... sono stata fulminata!! Non importa se per arrivarci devo cambiare tre mezzi (tra le varie linee di metro e metro del mare), "soffrire" un'ora di caldo e folla, farmi un km a piedi e poi rifare tutto al contrario carica di buste... non importa!!! Lì ho trovato prodotti che non pensavo di poter trovare in Italia: salse e peperoncini che avevo visto solo in Messico, prodotti tipici, spezie, insoma, tutto quello che ti stuzzica e che ti serve c'è.
Questa volta mi sono dedicata alla pasta. Dietro specifica richiesta della dolce metà un pacco di spaghettoni Cavalieri (ancora nello "stipo" della cucina... devo decidere cosa farci... la faccio soffrire la dolce metà :)) sono finiti nel carrellino verde del negozio e poi, hanno attirato la mia curiosità, dei conchiglioni giganti della Fabbrica della Pasta di Gragnano realizzati per Castroni...


Qualche mese è passato e sono arrivate nella mia cucina le verdurine dell'orto della suocera... come abbinarle al mio grande amore, la pasta?
Lessa, frulla, trita, inforna, ed è uscito lui....


Il provolone utilizzato per la ricetta è prodotto a Laviano: Laviano è un paesino dell'Irpinia straziato dal terremoto dell'80.  La gente ancora porta dentro il dolore di quella tragedia ma lotta per far ricrescere il paese ormai abitato da poco più di mille persone. L'amore che io ho visto lì per la propria terra non è frequente. 
Le poche aziende del posto producono un provolone buonissimo realizzato con il latte delle mucche che pascolano nelle montagne della zona. Non è Igp, Doc o Dop ma ha un sapore speciale... Se doveste capitare da quelle parti provatelo!

Ingredienti per 2 persone:
  • 160g di conchiglioni giganti Fabbrica della Pasta di Gragnano (circa 5-6 a testa)
  • 600g di bietola al netto dello scarto
  • 125g di mozzarella fiordilatte
  • 400g di pomodori 
  • 80g di provolone maturo di Laviano
  • 50g di acqua di cottura della bietola
  • 50g di acqua di cottura della pasta
  • 30g di olio evo
  • 4g di sale
  • 1 spicchio d'aglio
  • pepe
Tempo di preparazione
1h e 1/2

Preparazione
Lavate e lessate la bietola in abbondante acqua per circa 20 minuti o almeno fino a quando non riuscirete a infilzare le coste con una forchetta. 
Nel frattempo portate a bollore abbondante acqua per la pasta, salate e cuocete i conchiglioni per il tempo indicato sulla confezione (io 15 minuti).
Scolate la verdura e strizzatela, frullatela nel mixer fino ad ottenere una crema e amalgamatela con 50g di acqua di cottura della bietola, la mozzarella grattugiata, 10g di olio, 2g di sale e pepe se vi piace.
Scolate i conchiglioni e riempiteli con il composto ottenuto; fateli riposare mentre preparate il sugo.
Fate dorare lo spicchio d'aglio in 20g di olio evo, aggiungete i pomodori, precedentemente lavati e tagliati a cubetti, e fate cuocere fino a che il sugo non si è ritirato. A questo punto aggiungete l'acqua di cottura della pasta e fate cuocere fino ad assorbimento.
Sistemate metà del sugo sul fondo di una teglia che possa contenere tutti i conchiglioni, posizionate quest'ultimi "ad incastro" e coprite con il sugo rimanente.
Cospargete con lamelle di provolone tagliate con il pelapatate e cuocete in forno caldo, 200° con grill, per circa 15 minuti o fino a quando il provolone non si è dorato. Sfornate e fate raffreddare 10 minuti.
Buon Appetito!!!

mercoledì 31 agosto 2011

Peperoncini... una specialità, un'Accademia e un Festival della mia terra!

La Calabria, la mia Terra, la mia Casa, la mia Famiglia, il mio Orgoglio!
Poche parole per descrivere un luogo straordinario, segnato dalla Storia e dalla posizione geografica, con delle persone straordinarie, di cuore, che mi manca ogni giorno...
Poche parole per descrivere un luogo con dei prodotti e delle tradizioni culinarie da invidiare.. uno tra questi il peperoncino.


Penso che tutti conosciate il peperoncino calabrese... 
Magari però non sapete che a Diamante (CS) il giornalista gastronomo Enzo Tortora nel 1994 ha fondato l'Accademia Italiana del Peperoncino per "creare, approfondire e diffondere", come recita l'articolo 2 dello Statuto dell'Associazione, "una vera e propria cultura del peperoncino".
Ogni anno l'Associazione organizza a Diamante il "Peperoncino Festival": quest'anno dal 7 all'11 settembre... non perdetevelo!!!
Una specialità calabrese che si prepara con i bottoncini sono i peperoncini ripieni di tonno... diverse le varianti ed io, dopo averne provate diverse, ho trovato quella che per me è perfetta: tonno, prezzemolo, aglio e capperi.


I peperoncini ideali sono quelli della grandezza di una noce, circa... Non devono essere troppo piccoli perchè, altrimenti, l'operazione di scavo e svuotamento diventa una vera e propria "lotta" :)....

Ingredienti per 65 peperoncini (circa 6 vasetti della grandezza di quelli della Rigoni d'Asiago)
  • 1kg di peperoncini a bottoncino (65-70 circa)
  • 8 scatolette di tonno all'olio di oliva (con ogni scatoletta si riempiono circa 8 peperoncini)
  • 65 capperi in salamoia
  • 2 spicchi di aglio (circa 6-7g)
  • 5g di prezzemolo
  • 1l di aceto di vino bianco
  • 1l di acqua
  • 1l di olio evo
Tempo di preparazione:
2h e 1/2

Preparazione

Pulite i peperoncini con uno strofinaccio pulito e incidete con un coltello a seghetto la calotta; eliminate il picciuolo e delicatamente, con il coltello, eliminate tutti i semi.
Mettete a bollire in una pentola l'aceto con l'acqua e, raggiunto il bollore, cuocete i peperoncini per 3 minuti, facendo attenzione che non restino a galla (io ne sbollento una decina per volta e li spingo giù con il mestolo).
Scolateli e metteteli ad asciugare su di un canovaccio pulito a testa in giù.



Mentre si raffreddano scolate il tonno, lavate, asciugate e tritate il prezzemolo, tritate l'aglio e mescolate il tutto in una ciotola. Scolate i capperi dalla salamoia e metteteli da parte.
Riempite i peperoncini, per metà, con il composto ottenuto, inserite un cappero e finite di riempire schiacciando bene.


Pulite i peperoncini da eventuali residui di tonno, sistemateli nei "boccacci" e ricopriteli di olio evo. Appoggiate il coperchio senza chiudere e lasciateli riposare tutta la notte.
Il giorno dopo sbattete su un piano i boccacci delicatamente, per fare uscire l'aria, e vedete se aggiugere altro olio evo. Muovete delicatamente i peperoncini con uno stuzzicone da spiedino per eliminare altre bolle d'aria, chiudete e fate riposare per almeno 10 giorni prima di consumare.
Attenzione!!!! Provocano dipendenza!!!!
Buon Appetito!

NB: consiglio vivamente :) di utilizzare dei guanti in lattice per uso alimentare (due per ogni mano) almeno per lo svuotamento.

NBbis: quando terminate i peperoncini non gettate l'olio. Può essere utilizzato come condimento piccante per insaporire piatti di pesce, insalate, ecc.

PS:  i semi possono essere messi a seccare al sole e poi conservati. Quando arriva la primavera possono essere piantati per ottenere i bottoncini nel proprio orto :).


mercoledì 24 agosto 2011

Cupolette di parmigiana di melanzane... Dissapore rules!

Niente farina.
Niente uova o pangrattato.
Niente formaggi, tranne per il fiordilatte e il parmigiano.
Niente prosciutto cotto o salumi vari.
Niente uova sode.
Solo quattro strati di melanzane, pomodori, fiordilatte, parmigiano e basilico.
Questa la parmigiana perfetta secondo Dissapore e dopo averla assaggiata vi assicuro che non la lascerete più.


Differenze dalla ricetta originale? Tolti i pomodorini e i pelati perchè i pomodori della suocera erano dolcissimi e non potevo non usare quelli.

Una chicca: per la storia della parmigiana vi rimando al bellissimo post di Teresa.

Ingredienti per 6 cupolette (se le usate come antipasto 1 cupoletta a testa va bene; come secondo ne servono almeno 2/3 ;)):
  • 400g di melanzane (da cui ottenere 32 fette di circa 15/20cm)
  • 900g di pomodori del tipo S. Marzano (circa 8)
  • una decina di foglie di basilico
  • 250g di mozzarella fiordilatte
  • tanto parmigiano grattugiato :) (circa 100g)
  • 20g di olio evo
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio di semi di arachidi per friggere
Tempo di preparazione (se servita a cena):
1h e 1/2 la mattina + 15 minuti prima  di servire la cena

Preparazione:
Tagliate a fettine sottili le melanzane e mettetele sotto un peso in acqua salata per circa mezz'ora. Tagliate a fettine il fiordilatte e mettetelo a scolare in un colino.
Nel frattempo preparate il sugo. Scottate i pomodori in acqua bollente, privateli della pelle e tagliateli a cubetti. Fate dorare lo spicchio d'aglio in un padellino con l'olio evo, quindi aggiungete i pomodori. Salate e fate cuocere per circa 20 minuti. Il sugo alla fine dovra risultare abbastanza asciutto. Quando è pronto aggiungete le foglie di basilico lavate e spezzate con le mani (conservatene qualcuna per la composizione).
Asciugate bene le melanzane e friggetele in abbondante olio alla temperatura di 170° circa (io ho utilizzato un termometro digitale), facendo attenzione che la temperatura non salga e/o non scenda troppo. Appena dorate togliete le melanzane dall'olio con una pinza in acciaio e mettetele ad asciugare su fogli di carta assorbente e carta paglia.
Componete le cupolette (io ho utilizzato questo stampo della Pavoni). Mettete sul fondo 1 cucchiaino di sugo, ben spalmato su tutto lo stampino, e sistemateci sopra 4 fette di melanzane sovrapposte ad asterisco. Aggiungete un cucchiaino di parmigiano, una fettina di fiordilatte e coprite con un cucchiaino di sugo. Sistemateci sopra le fettine di melanzane (tagliate a misura), un cucchiaino di parmigiano e un cucchiaino di sugo. Chiudete con le estremità delle strisce di melanzane poste alla base (e se necessario con qualche altro pezzettino) e aggiungete un cucchiaino di sugo (conservate quello rimasto per la presentazione).
Cuocete in forno caldo a 200° per 15 minuti. Togliete dal forno a lasciate raffreddare.

Prima di servire accendete il forno al massimo con grill, capovolgete le cupolette su una teglia ricoperta di carta forno, ricopritele con un cucchiaino di parmigiano grattugiato, qualche fogliolina di basilico se piace, e infornate per 10 minuti.
Preparate il piatto sistemando alla base il sugo conservato, adagiateci sopra le cupolette di parmigiana e servite. Buon Appetito!

Nb: Il procedimento di Dissapore prevedeva la disposizione degli ingredienti in quest'ordine: 1) sugo 2) melanzane 3) sugo 4) parmigiano 5) melanzane 6) sugo 7) mozzarella 8) parmigiano 9) melanzane 10) sugo 11) parmigiano 12) basilico se piace. Io l'ho invertita perchè la cupoletta doveva essere capovolta.

lunedì 22 agosto 2011

Pappardelle Garofalo con zucchine (dell'orto della suocera), capperi, olive taggiasche e Marzolino

Che mi piaccia la pasta, ormai si è capito...
Che la mangerei anche a colazione, forse si è intuito...
E che qualche volta lo abbia fatto, forse è meglio non confessarlo...
Ma cucinarla, sentire l'odore che rilascia nell'aria mentre cuoce e poi gustarla con spezie nuove, condimenti all'inizio ritenuti azzardati e poi risultati buoni, è un piacere che non ha prezzo!! Altro che Mastercard!!! :))
Da quando poi ho ricevuto il premio della Garofalo (per essere arrivata seconda al contest di Pomodoro), e più di 15 kg di pasta e prodotti tipici sono entrati nel mio piccolo appartamento, mi sto sfiziando...
La procedura è semplice: a) preparo il condimento; 2) lo assaggio; 3) se lo reputo buono decido di aprire un pacco di Pasta Garofalo; 4) scelgo il formato e.... 5) mi diverto un mondo.




Questa volta una super-zucchina (come direbbe la mia adorabile nipotina di 7 anni) totalmente biologica, dell'orto della suocera, ha fatto da padrona...


Ingredienti per 4 persone:
  • 320g di pappardelle Garofalo
  • 350g di zucchine circa (al netto dello scarto) - come potete vedere a me ne è bastata una :)
  • 20 capperi sotto sale
  • 20 olive taggiasche denocciolate
  • 80g di formaggio Marzolino
  • 50g di cipolla bianca
  • 30g di olio evo
  • sale e pepe
Tempo di preparazione:
30 min

Preparazione:
Tagliate a fettine sottili la cipolla e fatela imbiondire con l'olio evo in una padella antiaderente (capace poi di contenere tutta la pasta); aggiungete le zucchine grattugiate con una grattugia a fori grossi e fate insaporire per 5 minuti. Nel frattempo mettete a bagno i capperi, tagliate a metà le olive taggiasche e mettete sul fuoco la pentola per la pasta.
Salate le zucchine e fatele cuocere per altri 15 minuti.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata per il tempo indicato sulla confezione (8 minuti nel mio caso), scolatela e unitela al condimento. Aggiungete i capperi, metà delle olive e fate saltare in padella per un paio di minuti. Impiattate decorando con le olive rimanenti e con il marzolino affettato con il pelapatate. Insaporite con una macinata di pepe nero se vi piace e Buon Appetito!!!

venerdì 19 agosto 2011

E' tempo di verdure: patate e fagiolini... e ritratto di donna

Tutta d'un pezzo, ma sensibile come poche. Amorevole e dura. Lavoratrice istancabile e madre sempre presente. Mia suocera.
Forse perchè io e il suo adorato figliolo non siamo ancora sposati, forse perchè non c'è ancora da discutere sull'educazione di figli/nipoti, ma io, fin dal primo giorno, ci sono andata d'accordo. 
Forse è l'amore per la cucina, per la terra da coltivare, per i prodotti sani dell'orto, perchè in un certo senso mi ricorda mio padre, perchè sa impastare 10 kg di pizza (ed io al terzo prendo già l'impastatrice :)), perchè è forte ma fragile allo stesso tempo, perchè ha delle mani grandi ma dolci quando ti accarezzano il viso...
Nel we di ferragosto è stato bello stare con lei e con la sua dolce metà, e quando le ho chiesto di portarmi nell'orto per poter fare delle foto, era orgogliosa e felice del suo lavoro, di andare ogni sera ad aprire i gocciolatoi, di alzarsi ogni mattina alle 5:40 per coccolare le sue 700 e più piante di pomodori - eh sì, 700 -, le melanzane, i peperoni, l'insalata, le patate, le cipolle, le zucchine e i vari odori .



 Una parte delle 700 piante..


Adesso, tornata a Roma, ho nel frigo e sparsi per la cucina i frutti del suo lavoro. Quale modo migliore per ringraziarla se non utilizzarli per una ricetta della sua cucina, di quelle con tante verdure, di quelle alle quali io non so dire di no anche se è estate.
La sua minestra di patate e fagiolini è veramente spettacolare e oggi ho provato a ripodurla fedelmente; non ero molto sicura del risultato finale, anche perchè le sue dosi erano piuttosto "approssimative"... "Ci metti un po' d'olio, una di quelle cipolle che ti ho dato..."... mmhhh... "quelle cipolle" variano da 100g a 240g... mmhhh... "3-4 pomodori belli maturi, 3-4 patate, 1/2 bottiglia di salsa, di quelle piccoline che ti ho mandato, e un gambo di sedano. Fai cuocere fino a quando le patate non sono quasi cotte e poi ci aggiungi i fagiolini".... mmhhhh.... Mah, speriamo bene.
Beh questa volta la fortuna mi ha accompagnato e la minestra è venuta proprio come la sua :).
Si può mangiare calda, tiepida o fredda: un insolito modo per gustare le verdure di stagione.


Ingredienti per 4 persone (porzioni abbondanti, da piatto unico)
  • 1kg di patate
  • 1kg di fagiolini
  • 150g di cipolla
  • 500g di pomodori molto maturi
  • 80g di olio evo
  • 300g di passata di pomodoro non troppo densa
  • 1 gambo di sedano
  • peperoncino in polvere di Controne Garofalo (qua dentro)
  • sale
Tempo di preparazione
40 min

Preparazione
Lavate e pulite i fagiolini, eliminando le estremità e il filo, e lessateli in abbondante acqua bollente per circa 20 minuti, o almeno fino a quando non riuscite ad infilzarli con una forchetta.
Nel frattempo tritate la cipolla e il sedano, tagliate a cubetti i pomodori e le patate e mettete tutto in una pentola capiente con l'olio, la passata di pomodoro, salate e fate cuocere a fuoco lento, con il coperchio, per circa 20 minuti.
Quando i fagiolini saranno pronti scolateli ed aggiungeteli alle patate quando quest'ultime saranno quasi cotte.  Togliete il coperchio e fate cuocere per altri 10 minuti. Spegnete, aggiustate di sale se necessario e fate raffreddare per una decina di minuti.
Servite con una spolverata di peperoncino e... Buon Appetito!!

mercoledì 10 agosto 2011

E la vostra è una.... Open Kitchen???

Vi ricordate quando, circa un mese fa, vi avevo accennato alla creazione di un nuovo magazine??
Ce l'abbiamo fatta!!!!!!!!!
Il 1° agosto è uscito il numero 0 di Open Kitchen...




Ingredienti
  • 1 piattaforma, Facebook, sulla quale puoi trovare ogni cosa e grazie alla quale comunicare
  • 33 foodblogger un po' matti 
  • tanta voglia di lavorare ad un progetto nuovo, condivisibile e gratuito
  • 61 ricette
  • 16 articoli
  • una redazione fenomenale (Barbara, Dada, Roberta, Kiara e Donatella).
Tempo di preparazione
Circa 2 mesi

Preparazione
Mettete insieme 33 foodblogger, fategli scambiare più di 100 (e dico 100 eh!) mail al giorno, aggiungeteci delle redattrici, una grafica e una fotografa proprio niente male e cominciate ad impastare.
Scrivete gli articoli, le rubriche, le interviste, correggete il tutto e impaginate ben bene.
Caricate il prodotto finito su un programma di condivisione ed ecco pronto il vostro Magazine.
E Buon App.... ehm... Buona Lettura!!!

Ps: Seguiteci anche sul Sito e su Facebook e fateci sapere cosa ne pensate e come possiamo migliorare. Grazie a tutti!!
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