domenica 30 gennaio 2011

Fiorellini con zenzero candito e mandorle

Da domani per me comincia un periodo un po' complicato che mi porterà un po' lontana dal blog (anche se spero non troppo). La mia mamma martedì si opera e quindi dovrò tornare in Calabria per starle vicina e aiutarla nella convalescenza.
Visto che la data del ricovero era incerta, ho passato un'intera settimana a cucinare e, soprattutto, a fotografare come una matta tutto quello che mi veniva in mente, in modo da creare un archivio di ricette da poter, eventualmente, pubblicare in questi giorni.
Mi sono resa conto, però, che più si avvicinava "la data" (quando finalmente ci è stata comunicata... mah, la sanità...) più la mia testa si concentrava su altre cose: dalle più pratiche, i panni per me o quelli da lasciare puliti al mio compagno, e una spesa abbondante per non farlo morire di fame ;)), alle più "psicologiche", "Chissà come andrà l'intervento?? L'anestesia sarà totale o locale??" con annessi e connessi...
Quindi, nonostante vediate il blog aggiornato, sappiate in un atto di estrema sincerità :) che la cucina si era ridotta nell'ultima settimana ai "minimi termini"; ma considerando che il blog costituisce anche una valida distrazione (quando alcune cose sembrano non andare per il verso giusto) cercherò, con le ricette in archivio, di coprire anche le due settimane che passerò con lei.
La ricetta di oggi è nata dalla voglia di utilizzare questo (regalatomi da lui) e una delle ricette che, girovagando per i vari food-blog, mi è piaciuta di più l'ho trovata qui.
Mettiamoci pure che adoro tuberi, radici e affini e che quindi non potevo non partecipare al contest Mettere radici di Labna...


e sono nati questi biscottini con zenzero candito e mandorle!!


Per la forma ringrazio Cleare che l'ha utilizzata per fare questi...

Ingredienti per 25 biscottini:
  • 200g di farina 00
  • 80g di burro
  • 100g di zucchero di canna
  • 80g di mandorle
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di zenzero candito spezzettato (15g)
  • 2 cucchiai di Golden Syrup che ho sostituito con il miele (secondo un suggerimento di Giulia nei commenti alla ricetta)
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di bicarbonato che non avevo e ho sostituito con una punta di cucchiaino di lievito per dolci
  • 25 mandorle intere

Tempo di preparazione
40 minuti (+ 30 di riposo della pasta)

Preparazione
In una ciotola disponete il burro con lo zucchero e montatelo per circa 5 minuti; aggiungete l'uovo e amalgamate bene il composto con le fruste elettriche per almeno altri 5 minuti. Aggiungete le mandorle tritate con lo zenzero, il miele e la farina (precedentemente setacciata con il lievito). Quando le fruste faranno fatica a lavorare il composto, spostatelo sulla spianatoia infarinata e impastatelo per 5 minuti.
Formate con l'impasto un cilindro (largo quanto un rotolo di pellicola), avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo per mezz'ora.
Tolto dal frigo, e dalla pellicola, tagliatelo a fettine, praticate con un coltello (dalla parte non affilata della lama) dei taglietti trasversali come per formare dei petali e sistemate al centro una mandorla arrotondata.
Infornate per 20 minuti a 170° in forno statico e poi fate raffreddare su una grata.
E Buon Appetito!!

venerdì 28 gennaio 2011

Crocchette di patate, baccalà e finocchio... reminiscenze di cucina brasiliana

Ecco un modo per creare dei Finger Food con degli avanzi... la ricetta risale al compleanno del mio compagno (vedete nella foto tutta la tavola imbandita... con la tovaglia e i bicchieri buoni ;)) ed è nata dalla voglia di ricreare le Croquete de bacalhau, provate quando lavoravo nella cucina di un ristorante brasiliano ai tempi dell'università, e dal baccalà lesso che aveva portato mia suocera, un po' troppo per farci solo un insalata ;)
A fagiuolo è capitato poi il primo contest di L'appetito vien leggendo...


Ed ecco a voi le Crocchette di patate, baccalà e finocchio


Ingredienti per 15-20 crocchette:
  • 350g di patate lesse
  • 250g di filetto di baccalà lesso
  • 2 uova
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio
  • sale
  • pepe
  • pangrattato
  • 20g di olio evo
Tempo di preparazione
30 minuti (se avete gli ingredienti già lessati, altrimenti dovete aggiungere 30 minuti per la cottura di baccalà e patate)

Preparazione
Sfilacciate il baccalà ed eliminate le eventuali spine, tritate finemente lo spicchio d'aglio, e schiacciate le patate. In una ciotola amalgamate tutti gli ingredienti (tranne il pangrattato e l'olio) ed ottenete un composto omogeneo. Preparate una placca ricoperta di cartaforno sulla quale avrete distribuito con un tovagliolino l'olio e un piatto con del pangrattato. Modellate con le mani le crocchette, passatele nel pangrattato e sistematele sulla placca. Irroratele con un filo di olio evo e infornate a 180° (forno statico) per 20 minuti.
Sfornate e servite tiepide.
Buon Appetito

mercoledì 26 gennaio 2011

Tortini di pastasfoglia con radicchio, nocciole, pere e Gruviera

Come ormai avrete capito, leggendo i vari post pubblicati, uno dei miei giornali preferiti di cucina è Cucina no problem; naturalmente lungi da me affermare che sia il migliore in circolazione (viene superato nella mia classifica personale da Alice, Sale e Pepe e La Cucina Italiana), ma tra i pocket (volete mettere quanto è comodo che occupi poco spazio :) è sicuramente quello fatto meglio, le ricette sono particolari senza cadere nell'"ostentazione" e ce ne sono veramente di tutti i tipi.
Nel mio usuale gesto di riprendere i numeri vecchi e risfogliarli alla ricerca di qualcosa che attiri la mia attenzione e ingolosisca le mie papille gustative sono capitata in questa ricetta... Mi sembrava particolare ed era parecchio tempo che non utilizzavo la pastasfoglia; allora mi sono detta "Ma sì... proviamoci!!"... e come accade sempre ho dovuto modificare qualche dose...
Naturalmente non sono mancati i problemi: il primo me lo ha creato la pastasfoglia. Avendo comprato (uffa neanche questa volta sono riuscita a farla...) il rotolo rettangolare della Buitoni non mi sono trovata con le misure e sono riuscita a fare solo 2 tortini... Ed ecco il secondo: avendo preparato ripieno per 4 tortini ho dovuto cambiare dosi e proporzioni... Non vi dico la faccia della mia dolce metà quando si è reso conto che la cena era "solo" un tortino e qualche rustico fatto con gli avanzi di pasta ;)))
Diciamo che pane e affettati sono stati la sua consolazione :(
Quindi se li volete fare serviteli come antipasti o fatene più di 2... ahahahah!


Con questa ricetta partecipo a La Sfoglia... che follia di Il profumo di Zagara


e Nocciolando di Una stella tra i fornelli...


eh sì, due piccioni con una fava ;))

Ingredienti per 2 tortini:
  • 1 rotolo di pastasfoglia rettangolare
  • 100g di radicchio di Verona
  • 30g di scalogno
  • 60g di pera
  • 60g di Gruviera
  • 20g di granella di nocciole
  • 20g di olio evo
  • 1 uovo con 1 cucchiaio di latte
  • sale e pepe qb
Tempo di preparazione
45 min

Preparazione
Lavate e tagliate a stricioline il radicchio e tritate finemente lo scalogno. Fate rosolare quest'ultimo in una padella antiaderente con l'olio e unite il radicchio. Salate e pepate leggermente, coprite con un coperchio e fate cuocere per 5 minuti a fuoco medio.
Nel frattempo tagliate a cubetti la pera sbucciata e la Gruviera.
Quando il radicchio è appassito, scolate l'acqua in eccesso (se necessario strizzatelo un po') e fatelo raffreddare.
Tostate la granella di nocciole per qualche minuto in una padellino antiaderente.
Srotolate la pastasfoglia (leggete nelle "istruzioni" se dovete tirarla fuori dal frigo prima... alcune ne hanno bisogno) e ricavate 2 dischi di 11,5cm di diametro e 2 di 17cm (io per le misure mi sono regolata su queste cocotte nelle quali avrei cotto i tortini).
Rivestite gli stampini con cartaforno bagnata e strizzata e sistemateci il disco più largo di pastasfoglia. Bucherellateli con uno stuzzicadenti o con una forchetta e sistemateci sopra metà del radicchio, metà della Gruviera (30g), metà della pera (30g) e metà nocciole (10g).
Chiudete con l'altro disco e pastasfoglia e sigillate bene pizzicando con le dita i bordi. Spennellate con dell'uovo (non consumatelo tutto però..), che avrete precedentemente sbattutto con 1 cucchiaio di latte, e bucherellate con uno stacchino tutta la superficie della sfoglia.
Infornate a 200° per circa 15 minuti.
Sformate i tortini, eliminate la cartaforno e sistemateli su una teglia rivestita di altra cartaforno. Spennelate i bordi con l'uovo rimasto (ecco a cosa serviva ;)) e infornate nuovamente per altri 5 minuti.
Sfornate, servite caldi e... Buon Appetito!!!

lunedì 24 gennaio 2011

Baci Perugina home-made

Tra poco è S. Valentino e si sa, nonostante alcuni la considerino una festa consumistica e forse inutile, che tra le innamorate (eh sì, solitamente sono le donne a tenerci di più) è una festa molto celebrata. A me è sempre piaciuto festeggiarla: essendo una persona abbastanza romantica mi piaceva considerare i S.Valentino che passavano con la stessa persona quasi come una specie di "altro" anniversario... Un prodotto che per me rappresenta a pieno questa "festività" sono i Baci della Perugina; se da ragazzina qualcuno ti regalava un Bacio significava che ti voleva bene o che voleva essere il tuo fidanzatino :)) Per me, rimasta forse un po' adolescente, permane quel ricordo e mi piace regalare, ogni tanto, al mio compagno un Bacio Perugina nel ricordo di quello che significava tanti anni fa...


Qualche giorno fa, sfogliando un Cucina no problem di Febbraio 2009, ho trovato una notizia interessante: la direttrice, Laura Maragliano, era andata alla Perugina e aveva provato a fare i Baci... Da qui la ricetta per i lettori!
Del procedimento indicato, e semplicissimo aggiungerei, ho cambiato qualcosa ma il risultato è garantito: sono proprio loro!!
E visto che per me febbraio è S.Valentino, è il mese degli innamorati
e di tutto ciò che gira intorno a loro non potevo scegliere altro che questa ricetta per partecipare a Un anno Ammodomio...


e al contest Hart to Hart di Cuocicucidici


Ingredienti per circa 30 baci:
  • 58g di panna fresca
  • 200g di cioccolato gianduia (io ho usato il Novi, questo, perchè non ho trovato altro)
  • 100g di granella di nocciola (io ho utilizzato le nocciole di Giffoni dop e le ho tritate con il mixer... sono un prodotto Coop e sono ottime.. ve lo assicuro!!)
  • 200g di cioccolato fondente (io ho usato il Lindt con la confezione argentata)
  • 30 nocciole spellate (sempre quelle di Giffoni...)

Tempo di preparazione
1h + tempo di "raffreddamento"

Preparazione

Mettete in un pentolino la panna e scaldatela leggermente; aggiungete il cioccolato a pezzi e fatelo sciogliere. Quando è completamente sciolto aggiungete la granella di nocciole. Preparate un foglio di cartaforno su un vassoio che poi potrete mettere in frigo e con una sac a poche formate tante palline un po' più piccole di una noce. Sistemate su ognuna di esse una nocciola. La ricetta originale, presente nel giornale, prevedeva il raffreddamento in frigo per un'ora. Ma io le avevo messe sulla placca del forno (come una scema mi ero dimenticata che dovevano andare in frigo) e allora le ho fatte raffreddare una notte a temperatura ambiente. Il giorno dopo erano perfette.
Mettete a sciogliere in un pentolino a bagnomaria 200g di cioccolato fondente tagliato molto finemente (ho provato a grattugiarlo... giuro!! Ma non ce l'ho fatta... saltava da tutte le parti ;)). Quando è perfettamente sciolto e senza grumi cominciate a immergere le palline con la nocciola una per volta: copritele bene con il cioccolato e tiratele su con due forchette. Fatele passare da una forchetta all'altra per un paio di volte in modo da sgocciolare bene i cioccolatini.
Posizionateli sulla carta forno e fateli raffreddare per almeno un paio di ore (qui sotto appena fatti).


Se vi dovesse avanzare della cioccolata (a me ne è rimasta molta perchè ne avevo sciolti 300g) fatela raffreddare fino a 32°-33°, mettetela in una sac a poche e realizzateci delle scritte o delle "grate" per decorare eventuali torte.
E Buon Appetito!!

venerdì 21 gennaio 2011

Lasagna di verza, patate, salsiccia e besciamella... la mia prima ricetta per l'MT Challenge

Una delle prime cose che faccio la mattina, dopo naturalmente quella cosa che fanno tutti :( e la colazione, è farmi un giro per la blogroll e tra le ricette nuove e vecchie dei miei amici. Qualche giorno fa, mentre leggevo il post dell'Araba, noto che con la ricetta che aveva pubblicato partecipava all'MT Challenge di Gennaio...


Incuriosita comincio a cliccare su tutti i link messi da Stefania e vengo a conoscenza di questa bellissima iniziativa... leggo il regolamento... "Mmhh la verza?? Mi piace!!! Ma deve essere proprio ad involtini?? Ah no, basta che sia sbollentata... Mmhh, ci devo pensare un po'..."
A dire la verità mi ero quasi rassegnata all'idea di saltare l'appuntamento quando, nel supermercato del quartiere, compare una pila di verze bellissime... ne compro una e torno a casa tutta contenta!!!!
Appena rientrata comincio a pensare a come cucinarla: una lasagna!!!! E da lì è cominciata l'odissea, ma non per me, per quel santo del mio compagno che quella sera ha dovuto mangiare alle 21,30 :((
Eh sì... tra un "Ci metto il cumino o il pepe bianco?" e un "Questa salsiccia mi sembra troppa!!" si è fatto un po' tardi... Il risultato però lo ha soddisfatto molto ;) Tutto è bene quello che finisce bene...


Ingredienti per 4 persone (una pirofila rotonda di 24cm di diametro):
  • 6 grandi foglie di verza
  • 300g di carne tritata di vitello
  • 3 salsicce (di circa 100g l'una)
  • 1 patata (di circa 200g)
  • 15g di olio evo
  • 1 scalogno (di circa 30g)
  • 500g di latte
  • 50g di farina
  • 50g di burro
  • 5g di parmigiano reggiano grattugiato
  • sale
  • pepe nero
  • pepe bianco
Tempo di preparazione
1 h

Preparazione
Mettete a lessare la patata con la buccia per 30 minuti.
Staccate 6 foglie grandi alla verza, sciacquatele, lessatele in abbondante acqua leggermente salata per 3-4 minuti (2 per volta) e mettetele ad asciugare su di un canovaccio pulito.
Nel frattempo preparate la besciamella sciogliendo a fuoco basso in un pentolino il burro, aggiungendoci la farina e alla fine il latte,; salate, pepate (sia con il bianco che con il nero) e fate cuocere per almeno 10 minuti (deve essere abbastanza densa).
Tritate finemente lo scalogno, fatelo soffriggere in una padella con l'olio e quando è dorato unite la carne tritata e 2 salsicce sgranate. Salate leggermente e fate cuocere per circa 10 minuti. Scolate la carne dal liquido che ha eventualmente cacciato e unitela alla besciamella (dalla quale avrete tolto 250g). Bucate con uno stuzzicadenti la salsiccia rimasta e lessatela per 20 minuti nell'acqua della verza. Trascorso questo tempo scolatela, tagliatela in 8 fettine e fatela rosolare in una padella antiaderente a fuoco basso per 10 minuti (5-6 per lato).
Quando la patata è cotta, pelatela, schiacciatela ed unitela al composto di carne e besciamella.
Mettete metà della besciamella conservata sul fondo della pirofila, sistemate uno strato di foglie di verza (ce ne vorranno circa 1 e 1/2) e metà del composto di patate, salsiccia e besciamella. Sistemate un altro strato di verza, la restante metà del composto e un altro strato di verza. Concludete con la besciamella rimasta e una spolverata di parmigiano.
Infornate a 180° in forno ventilato per 15 minuti. Fate raffreddare per almeno 10 minuti prima di tagliare e servire. Decorate la lasagna con 2 fettine di salsiccia e striscioline di verza ricavate dalle foglie avanzate e... Buon Appetito!!!

mercoledì 19 gennaio 2011

Pane simil-Altamura... un esperimento riuscito a metà

Qualche mese fa nel paesino del mio compagno, piccolo borgo delle montagne irpine, hanno aperto un negozietto di prodotti tipici; favoriti dalla vicinanza con la Basilicata e con la Puglia i proprietari riforniscono di specialità e leccornie di queste due regioni, ma anche della propria zona, il piccolo locale situato nella piazza principale del paese. E' da quando ha aperto che avevo voglia di andarci e finalmente ci sono riuscita; quando sono entrata, nonostante il locale fosse piccolino, non sapevo dove guardare tanta la roba che negli scaffali mi diceva "Comprami! Comprami!" ;)
Allora vediamo... la roba calabrese no perchè la compro in Calabria... salumi ed affettati no perchè sono deperibili.. eccole lì!!! Farina di semola di grano duro di Altamura del mulino Scalera, Peperoni cruschi di Baragiano e Formati speciali di pasta di Gragnano... ok è deciso! Faccio la scorta di queste specialità, decido di comprarne una confezione in più da portare ad un amico e pago...
Dovevate vedere il sorrisetto da ebete che avevo quando sono tornata a casa dal mio compagno ;)
Con la macchina piena di buste varie siamo tornati a Roma dove, fino ad oggi, non avevo avuto il coraggio di toccare neanche una di quelle prelibatezze per la paura di sbagliare e perdere così un prodotto tanto ricercato.
Ieri però mi sono messa in moto... complice una mail dello zioPiero (in cui mi consigliava l'utilizzo del lievito di birra per un poolish), la discussione su Gennarino e la ricetta di LaTerradiPuglia e mi sono messa ad impastare. Il risultato finale è stato più che buono; la mollica è bella morbida e fitta ma lo considero un esperimento riuscito solo a metà perchè ho sbagliato a fare il taglio :( Nonostante in qualche filmato avessi visto quello che ho praticato (un profondo taglio a croce) ne avevo in testa un altro. Sappiamo tutti però che in cucina non bisogna avere fretta ed io purtroppo ne avevo molta... Pazienza!! Ne farò un altro con il tipico taglio a cappello...
Per questa ricetta ho pensato ad un poolish breve di 6 ore con le proporzioni che danno le sorelle Simili e poi ho impastato, nella mdp. Le dosi sono quelle del sito la TerradiPuglia con una notevole riduzione sul lievito.


Vi consiglio anche la visione di questi due questo video : il primo per sulla storia del pane di Altamura qui e il secondo per la tecnica e formatura qui .... come non detto, lo hanno rimosso sigh!!


Ingredienti per una pagnotta di 850g
Per il poolish
  • 400g di semola di grano duro
  • 400g di acqua tiepida
  • 4g di lievito di birra
Per l'impasto
  • 200g di farina
  • 15g di sale
Tempo di preparazione
6h per il poolish+3h e 1/2 di lievitazione+1h di cottura

Preparazione
Ore 8
Preparate il poolish: sciogliete il lievito di birra nell'acqua tiepida e amalgamatelo alla farina. Se usate la macchina del pane inserite nel contenitore prima l'acqua (nella quale avrete precedentemente sciolto il lievito) e poi la farina. Avviate il programma impasto per 15 minuti. Lasciatelo lievitare nella ciotola per 6 ore.
La realizzazione di questo pane prende un po' di tempo; se non avete la possibilità di dedicargli tutta la giornata potete "allungare" il poolish, portandolo, ad esempio, a 10 ore; se lo fate diminuite la dose di lievito di birra a 1g.

Ore 14
Aggiungete al poolish la restante farina e amalgamate bene. Quando la farina è stata assorbita completamente aggiungete il sale. Lavorate l'impasto fino a che non avrete ottenuto una bella palla liscia.
Con la macchina del pane: aggiungete nel contenitore la farina rimanente e avviate il programma impasto. Dopo 5 minuti fermate il programma e aggiungete il sale. Riavviate il programma e fatelo lavorare per 15 minuti. Infarinate la spianatoia con della semola e impastate fino a quando non otterrete una palla liscia, morbida ma non appiccicosa.
Sistemate l'impasto in una ciotola unta con un poco di olio, praticategli un taglio a croce, coprite con pellicola e fate lievitare per 3 ore.

Ore 17,30 circa
Passate le 3 ore accendete il forno al massimo (non ventilato e nel mio caso 250°) con dentro la teglia al contrario, reimpastate l'impasto a mano per sgonfiarlo un po', fate una palla e lasciate riposare per 20 minuti.
Praticate un profondo taglio a croce con una spatola, infornate sulla placca a 250° per 20 minuti e un pentolino di acqua sul fondo; sucessivamente abbassate la temperatura a 220° e cuocete per altri 20 minuti; cuocete gli ultimi 20 minuti a 180° a forno ventilato in fessura.
Spegnete il forno e fate raffreddare il pane in verticale con la ventola accesa per 30 minuti.
E Buon Appetito!!!

lunedì 17 gennaio 2011

Food-blogger's day: un pomeriggio da Said

Circa un mese fa ho ricevuto su Facebook l'invito per un evento, che si sarebbe svolto il 15 gennaio 2011, chiamato Food-blogger's Day; era stato "pensato" da Queen e doveva diffondersi per il web attraverso il più vecchio sistema del mondo, il "passaparola".
Purtroppo le vacanze di Natale non ci hanno aiutato molto, ma noi, imperterrite ci siamo incaponite e, pur essendo solo tre, abbiamo confermato la presenza. La scelta del luogo è ricaduta su Said: l'antica fabbrica di cioccolato, situata nel quartiere San Lorenzo a Roma, ci è sembrata il posto ideale per incontrarci.
Mentre mi preparavo sul percorso da "affrontare" tra metro, autobus e tram vari ricevo una telefonata: "Eliana, sono zioPiero... mi sono liberato e posso venire anch'io", "Ok zio, io non ho detto niente... facciamo una sorpresa a Queen!!".
Mentre eravamo in macchina e pensavamo a come raggiungere il 135 di via Tiburtina decidiamo di avvertire Queen e fare uno scherzo a Chiara (frequentatrice del blog dello zio): avrei detto che lo zio era mio cugino :)
Quando arriviamo da Said c'è già Queen ad aspettarci; presa dalle meraviglie di quel posto quasi non ci riconosce (forse lo scherzo sarebbe riuscito di più con lei ;))
Mentre aspettavamo Chiara abbiamo fatto un giro per i corridoi e i locali della fabbrica:

Le antiche forme per cioccolatini appesi ai muri fungono, in alcuni casi, da separè

Antica macchina per il cioccolato

Forme per le uova pasquali e per cioccolatini

Prodotti in esposizione e in vendita

Dopo il giro esplorativo ci accomodiamo su un bellissimo divano nero situato di fronte alle torte al cioccolato, ai pasticcini e che da modo di ammirare ulteriormente il posto.
Dopo qualche minuto arriva Chiara: mi presento e presento "mio cugino" ;)
Lo guarda un po' stranita ma si siede e cominciamo a chiacchierare un po' di blog; zioPiero fa finta di non sapere nulla sull'argomento e Chiara lo guarda sempre più stranita...
Parlando di blog esce il suo nome e lei lo guarda con un rapido movimento degli occhi.. mi chiedo "Lo avrà riconosciuto??!!"
Ed è quando lei afferma "Tu gli somigli molto!!" che zioPiero svela la sua identità; tra le risate di tutte noi, lei conferma il mio sospetto, lo aveva riconosciuto!!!
A quel punto ordiniamo tre cioccolate calde (peperoncino, cannella e fondente) e un assortimento di praline; le ho assaggiate tutte e tre e posso affermare che, secondo il mio gusto (ma anche secondo le altre persone presenti), la più buona era quella fondente...


Ma nonostante questo guardate un po' come è pulita la tazza della cioccolata al peperoncino dello zioPiero!!


L'incontro è durato circa tre ore e la cucina è stato l'argomento principe; quando abbiamo deciso di tornare a casa lo zioPiero si è offerto di accompagnare Queen e non vi dico che meraviglia ascoltare due romani che discutono sulle strade da prendere per raggiungere un determinato posto. Io dal sedile posteriore mi sono goduta questo simpatico siparietto fino a quando, giunti a destinazione, Queen ci ha salutati con la promessa di ripetere questa bellissima esperienza.
Naturalmente non sono andata via a mani vuote: ho comprato dei cioccolatini al limoncello e la crema di nocciole ma purtroppo i primi sono finiti prima che li potessi fotografare (ci tornerò, li ricomprerò e li fotograferò, promesso!!) e la seconda ve la proporrò in una ricetta.. quindi mi sa che dovrete aspettare ;)
Spero che il resoconto di questa giornata, per me molto bella, vi sia piaciuto e vi abbia fatto venire un po' voglia di recarvi in un posto magico quale Said.

Ps: non perdetevi il resoconto di Chiara, da oggi soprannominata Pomodoro, qui e quello di Queen qui
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