sabato 27 ottobre 2012

Il pane dolce del Sabato alla marmellata di fichi e cannella e fichi e peperoncino... MTC!

Non sono brava a scrivere e lo sono ancora meno a dimostrare le mie emozioni... la maggior parte delle volte ho paura di venire fraintesa e mi astengo da qualsiasi tipo di esternazione.
Questo nella vita di tutti i giorni con le persone che amo e con i vari foodblogger che stimo e ai quali non riesco quasi mai ad esprimere la mia ammirazione.
Con Eleonora però è andata diversamente: leggevo da tempo il suo blog, restando sempre in silenzio, fino a quando questo post ha fatto scattare qualcosa dentro di me. Ed ho cominciato a scriverle.
Poi l'ho conosciuta qui. Non tantissime le parole intercorse tra noi, ma di quelle che restano, almeno per me, nel cuore. 
Quando ho letto che la vincitrice dell'MTC del mese scorso era lei, sono stata veramente contenta e non avevo dubbi che la sua sarebbe stata una ricetta speciale: il pane dolce dello Shabbath ovvero il pane dolce del Sabato.
Storia millenaria e contemporanea che si fondono in una preparazione kosher, rituale, che milioni di ebrei ogni venerdì realizzano nelle proprie cucine e che delizia le merende e le colazioni dello Shabbath.
Il pane ripieno del sabato (o dello Shabbath) non deve però confondersi, come ci spiega Eleonora, con la Challah "poichè quest'ultimo viene benedetto il venerdì sera e non ammette nessun ingrediente addizionale all'impasto di base".
Insomma, ancora una volta con l'MTC, e con Eleonora nello specifico, si viaggia attraverso le storie di Paesi vicini e lontani, attraverso sentimenti mai dimenticati come l'amore, la tolleranza e, purtroppo, anche l'odio che ha colpito e continua a colpire il popolo ebraico.


Per il mio pane dolce del sabato ho scelto come ripieno (l'impasto è quello di Ele) due marmellate fatte con i fichi di mia suocera e aromatizzate, una con la cannella che mi ha regalato proprio Ele e l'altra con il peperoncino (in scaglie e freschi, come si può vedere nel pezzettino in basso a destra della treccia nella foto :)). Un modo per unire vari paesi e culture: Calabria, Campania, Marocco e il mondo ebraico.
Per la ricetta della marmellata dovrete aspettare lunedì ;)... potete cmq usare la marmellata di fichi in commercio e aromatizzarla :D.


Permettetemi di dedicare questa ricetta alla mia Calabria, ai calabresi, ai miei genitori che giovedì notte si sono svegliati per una forte scossa di terremoto e che cercano di non andare a dormire con la paura che la terra tremi di nuovo.  Vi voglio bene.

Ingredienti per due trecce di pane dolce dello Shabbath:
  • 500g di farina 0
  • 100g di zucchero
  • 10g di sale
  • 125ml di acqua tiepida nella quale avremo sciolto un cucchiaino di zucchero
  • 20g di lievito di birra fresco
  • 125ml di olio evo
  • 2 uova medie
  • marmellata di fichi alla cannella
  • marmellata di fichi al peperoncino
  • un tuorlo d'uovo 
  • un cucchiaio d'acqua
  • semi di sesamo 
Tempo di preparazione
30min (impasto) + 3h (1a lievitazione) + 30min (formatura) + 2h (2a lievitazione) + 30min (cottura) = 6h e 1/2 circa

Preparazione
Prepariamo l'impasto. Sciogliamo il lievito di birra nell'acqua e zucchero (tiepidi) e facciamolo riposare almeno per 10 minuti. Nel frattempo setacciamo la farina e amalgamiamola con lo zucchero e il sale. Uniamo il lievito e cominciamo ad impastare; aggiungiamo l'olio evo e poi un uovo per volta fino a che non si sono incorporati completamente all'impasto. Continuiamo ad impastare fino a quando l'impasto non si staccherà completamente dalla ciotola. Copriamo e facciamo lievitare per almeno due ore (io tre).

Prepariamo le trecce. Sgonfiamo l'impasto lievitato e dividiamolo in due parti. Otteniamo da ognuna di esse tre pezzi di misura uguale e stendiamoli in strisce della grandezza di circa 35cmx15cm. Riempiamo le prime tre di marmellata di fichi alla cannella; chiudiamo ogni striscia fino a formare un lungo salsicciotto e intrecciamole partendo dall'unione dei tre capi. Uniamo le tre strisce anche alla fine.
Facciamo lo stesso con le altre tre strisce, cambiando però il ripieno: questa volta marmellata di fichi al peperoncino ;).
Sistemiamo le due trecce su una placca unta d'olio e facciamo lievitare per altre due ore (io ho coperto con della pellicola per non far asciugare troppo l'impasto).

Cottura e pappa ;). Accendiamo il forno statico a 200°. Spennelliamo le due trecce con l'uovo, precedentemente sbattuto con un cucchiaio d'acqua, cospargiamo con i semini di sesamo e inforniamo a temperatura raggiunta. Cuociamo per circa 15 minuti o cmq fino a quando non è ben dorata in superficie.

E Buon Appetito!

E con questa ricetta partecipo all'MTC di ottobre



Attention pleaseee!!!
  • Nel mio forno 15 minuti sono stati più che sufficienti: come si può vedere era moooltooo cotto :).
  • Io l'ho preparato mercoledì, mangiato durante questi giorni (conservandolo nel forno) ed è ancora morbidissimo... forse ha contribuito anche il tipo di ripieno ma l'impasto è veramente spettacolare :D.
  • Se scegliete la marmellata come ripieno sigillate molto bene i salsicciotti altrimenti ve la troverete sparsa di qua e di là per la teglia ;).

venerdì 5 ottobre 2012

Dalla pizza napoletana al panuozzo il passo è breve... terza puntata!

Quando arriva, alla voglia di pizza non si può proprio dire di no!
Era un po' di tempo che non impastavo seriamente, che non mi mettevo a calcolare il fattore w, che avevo tra le finestre aperte (e mai chiuse) del browser questa pagina.
Volevo qualcosa di relativamente veloce ma di ehm... come spiegarlo... napoletano! E allora ho riaperto questa pagina ed ho cercato di riprodurre la ricetta di Vivalafocaccia.com nel migliore dei modi (durante la preparazione ho apportato delle modifiche che troverete alla fine della pagina).
Allora stasera pizza mi sono detta! Uffi, ma io voglio anche il panuozzo! E che problema c'è? Con due panetti fai la pizza e con il terzo prepari il panuozzo.. detto fatto!

La preparazione è un po' lunga, bisogna iniziare la mattina per poterla mangiare la sera ma il risultato è garantito! Io, aumentando un po' la dose di lievito, ho cominciato alle 12:30 ed ho infornato alle 20:30.
Per condire pizze e panuozzo mi sono "affidata" ai prodotti dop, bocconcini di bufala e scamorza affumicata, del caseificio La Tramontina...  il risultato finale è stato spettacolare!


Ingrendienti per 3 pizze di ca. 30cm di diametro o per 3 panuozzi o per 2 pizze e 1 panuozzo o per 2 panuozzi e una pizza.... :):
  • 460g di farina w240 (io ho mischiato 195g di Farina Manitoba Loconte con 265g di farina 00 Frumenta... lo so, lo so, non è proprio il massimo... ma avevo voglia di pizza ed era l'unica che c'era in casa :P) + 20g di Manitoba Loconte
  • 300g di acqua a temperatura ambiente
  • 2,5g di lievito di birra secco (nella ricetta originale 1,5g ma volevo accellerare giusto un pizzichino la lievitazione :))
  • 10g di sale
  • olio evo
Per un panuozzo (e ritorniamo a Salvatore :)):
  • 130g di funghi pioppini al netto dello scarto (250g prima della pulitura)
  • almeno 150g di prosciutto cotto
  • 1 scamorza affumicata La Tramontina
  • 1 spicchio di aglio
  • 15g di olio evo
  • sale q.b.
Per due pizze:
  • passata di pomodoro (condita con un po' di sale e un po' di olio evo)
  • 6 bocconcini di bufala La Tramontina (5 tagliati a metà e 1 grattugiato)
  • qualche fogliolina di basilico 
Tempo di preparazione
8h e 1/2 = Lievitino 35min + Impasto 25 min + Prima Lievitazione 2 h + Seconda lievitazione 5h + Formatura e cottura 10min per pizza (o panuozzo)

Preparazione
Prepariamo il lievitino. Mescoliamo 250g di farina con 250g di acqua a temperatura ambiente e facciamo riposare per mezz'ora.

Prepariamo l'impasto. Aggiungiamo il lievito sciolto in 50g di acqua e, quando è ben assorbito, uniamo 50g di farina. Aggiungiamo il sale e poco a poco la farina rimanente. Facciamo impastare per 10 minuti con il gancio; montiamo la foglia, aggiungiamo gli ultimi 20g di farina (questa volta solo Manitoba) e facciamo impastare a velocità 3 (impastatrice Rotex) per 15 minuti o almeno fino a quando non otteniamo un impasto bello liscio. Sistemiamolo su una spianatoia infarinata, copriamolo prima con la pellicola, poi con un canovaccio e facciamo lievitare per circa due ore (io a 23° circa).

Prepariamo i panetti e i funghi. Dividiamo l'impasto in 3 pezzi di uguali dimensioni e peso e cerchiamo di formarci delle palline. Mettiamo a lievitare in contenitori a chiusura ermetica, precedentemente spennellati di olio evo, per circa 4-5 ore (io quasi 5 sempre a 22-23 gradi). Mentre i panetti lievitano prepariamo i funghi: facciamo rosolare lo spicchio d'aglio nell'olio evo e aggiungiamo i pioppini. Saliamo e facciamo cuocere per circa 15-20 minuti.

Prepariamo le pizze. Se usiamo la pietra refrattaria, accendiamo il forno con grill al massimo (250°) almeno un'ora prima e posizioniamo la pietra a max 10cm dalla resistenza superiore. Spolveriamo di semola un vassoio di plastica per dolci o un tagliere di legno, prendiamo un panetto e cominciamo ad allargarlo da sotto, facendolo allungare e girandolo come se fosse lo sterzo della macchina (eh lo so :( ma è la cosa più comune che mi è venuta in mente per spiegare il movimento). Posizioniamolo sul vassoio e condiamolo: prima il pomodoro (allargandolo dal centro verso i lati con dorso di un cucchiaio), metà del bocconcino grattugiato e 5 metà di bocconcini. Apriamo il forno, estraiamo leggermente la refrattaria e con un gesto deciso facciamo scendere la pizza sulla pietra (la cosa migliore sarebbe possedere un attrezzo simile... io lo comprerò presto :)). Chiudiamo e facciamo cuocere per circa 5 minuti. Facciamo la stessa cosa con l'altra pizza.

Prepariamo il panuozzo. Prendiamo l'ultimo panetto e allunghiamolo con le mani "verticalmente" fino ad ottenere una striscia di pasta di circa 35cm di lunghezza per 12-13 di larghezza. Inforniamolo e facciamolo cuocere per circa 3 minuti (si dovrà gonfiare parecchio). Cacciamolo dal forno, apriamolo a metà e farciamolo con il prosciutto cotto, i funghi e la scamorza affumicata tagliata a fettine di circa 1/2 cm. Inforniamolo nuovamente per altri 3 minuti ca., o cmq per il tempo necessario a far sciogliere un po' la scamorza, e...

Buon Appetito!

Attention pleaseeeee!!!

  • Nelle immagini della ricetta, sul sito Vivalafocaccia.com, l'impasto viene realizzato con il gancio... io ci ho provato, giuro! Ma da fonti sicure so che la mia impastatrice (Rotex) "smolla" l'incordatura con il gancio quindi, dopo aver provato i primi 10 minuti, ho montato la foglia.
  • Per sapere come miscelare le farine in modo corretto per ottenere il fattore w desiderato ho utilizzato la formula di Cristina. Grazie mille! 
  • Se non avete la refrattaria potete utilizzare la placca del forno capovolta, posizionandola a circa 10cm dal grill, e procedere come descritto nella ricetta.

martedì 2 ottobre 2012

Bruschettine dei... Castelli :)

Ormai vivo a Roma da 4 anni. In questo periodo di tempo ho imparato ad apprezzarne i pregi e i difetti, amarne la gente e i prodotti che piano piano sto conoscendo. 
Uno di questi sono le coppiette: pezzettini di carne di coscia di maiale essiccata, leggermente piccanti... una vera e propria specialità della gastronomia romana, come ci spiegano Sississima e Greta nel sito Gente del Fud.
Io le adoro! Mi piacciono con il pane, senza pane, a pezzettini, a striscioline e anche cotte. Per la preparazione di queste bruschette ho pensato ai funghi trifolati, che amo da impazzire, e ad un pane semintegrale della zona, quello di Lariano, che mi piace particolarmente.


Ingredienti per 6 bruschette (ottenute da 3 fette di pane tagliate a metà):
  • 40g di coppiette romane
  • 25g di olio evo
  • 1 spicchio d'aglio
  • 150g di funghi pleurotus
  • 100g di champignon
  • 3 fette di pane di Lariano
  • qualche fogliolina di prezzemolo per decorare
Tempo di preparazione
30-40 min

Preparazione
Prepariamo i funghi. Puliamo i funghi con un panno umido e tagliamoli a fettine più o meno regolari. Tagliamo le coppiette a piccoli pezzettini, puliamo l'aglio e facciamoli soffriggere insieme nell'olio evo fino a che non si dorano. Togliamo le coppiette dall'olio e mettiamole da parte. Aggiungiamo i funghi, all'olio caldo, saliamoli e facciamoli cuocere per circa 20-25 minuti. Eliminiamo l'aglio e aggiungiamo le coppiette; facciamo insaporire per 2-3 minuti.

Prepariamo le bruschettine. Tagliamo il pane in tre fette di poco più di 1cm di spessore, dividiamole in due parti e facciamole abbrustolire nel forno caldo, con grill a 180°, per circa 3 minuti per lato. Se non vogliamo accendere il forno le possiamo "tostare" in padella o nel tostapane ;). Dividiamo il condimento sulle 6 fettine di pane, decoriamo con una fogliolina di prezzemolo e serviamo subito.

E Buon Appetito!

Nb: il condimento si può preparare fino a due giorni prima e conservare in frigo. Naturalmente deve essere riscaldato prima di essere messo sul pane caldo :).

venerdì 28 settembre 2012

La mia Pasqualina-ina-ina... grazie ad un vecchio MTC!

Quando la Vitto l'ha scelta, per l'MTC di questo mese, mi sono detta che la dovevo fare, che era un segno del destino (cmq a me tutte le ricette dell'MTC sembrano un segno del destino hihihi) e che non avrei potuto saltare l'appuntamento: la Pasqualina era una delle ricette presenti in quel famoso libro della mia mamma, ricetta a lungo osservata ma mai provata... insomma, sembrava proprio arrivato il momento!


E come ho fatto a ridurmi proprio all'ultimo giorno?? Mah, i misteri della vita.. ahahahah!
Ieri rileggendo per l'ennesima volta la ricetta e constatando che di bietola, nei supermercati vicino casa, manco a pagarla oro, mi sono ricordata di 250g conservati in congelatore. Ve li ricordate i budini salati dell'MTC di maggio? Avevo pensato di farne uno proprio con la bietola, 250g per l'appunto, e l'avevo congelata.. mmhhh, allora ho pensato di riadattare la ricetta della Vitto proprio a questa quantità. Con un'abile conversione matematica, ahhahahah, ho ottenuto delle dosi che mi avrebbero consentito una mono... ehm, "biporzione" (chi lo sente se me lo dimentico :D) da assaporare durante il viaggio che affronteremo stasera per andare dai suoceri... se ci arriva a stasera! Beh, le dosi ottenute sono quasi impossibili da pesare :) ma io le metto per "precisione": si possono leggere quelle poi effettive tra parentesi :)
La ricetta che ho seguito è quella di nonna Ibidi mentre la sfoglia è quella della Milia: una sfoglia spettacolare! Grazie Vitto e grazie Mtc!
Per le dosi originali, e per una bella Pasqualona ;), vi rimando alla ricetta della Vitto.


Ingredienti per una Pasqualina-ina-ina del diametro di cm:
  • 250g di bietola (a me era già al netto dello scarto... solo foglie senza coste)
  • 62,5g di farina Manitoba (io 63g di Manitoba Loconte)
  • 52g di ricotta
  • 6,25 g di olio (io 6g)
  • 15,62g di acqua (io 16g)
  • 15,62g di vino (io 15g)
  • 10,4g di parmigiano (io 10g)
  • 2 uova piccole bio
  • 30g di cipolla
  • sale q.b
  • pepe q.b.
  • maggiorana
Tempo di preparazione
1h circa + 2h di riposo della pasta (ci vuole solo un'ora per impastare e poi comporre la Pasqualina sole se cuocete la bietola nelle due ore in cui la pasta riposa... altrimenti dovete contare almeno una mezz'oretta in più)

Preparazione
Prepariamo la sfoglia. Impastiamo la farina con l'olio, un po' di sale (io 2g), l'acqua e il vino. Cerchiamo di ottenere un impasto morbido ma non appiccicioso. Copriamo e facciamo riposare per circa 2 ore.

Prepariamo il ripieno. A me era già bello e pronto... altrimenti bisogna far saltare in padella la bietola, privata di quasi tutto il gambo, con olio evo, cipolla e maggiorana fin quando non è cotta. Facciamola raffreddare.
Aggiungiamo la ricotta, il parmigiano, un po' di sale, pepe, maggiorana e un uovo leggermente sbattuto.

Stendiamo la sfoglia. Questo passaggio deve essere fatto rigorosamente a mano. Prima con il mattarello, poi con i pugni infarinati e poi rigirandola nelle mani... arghhhhhh!!! Sicuramente la parte più difficile :D. Io sono andata dolo di mattarello.. le sfoglie erano troppo piccole per poterle prendere a pugni :D. Vi consiglio cmq di stenderle una per volta altrimenti la pasta si potrebbe ritirare o seccare troppo.

Componiamo la Pasqualina. Mettiamo il primo strato di sfoglia in una cocotte, precedentemente spennellata d'olio, copriamolo con un altro strato di sfoglia e spennelliamo anche questa. Riempiamo con il ripieno, realizziamo una piccola fossetta e mettiamoci l'uovo intero. Copriamo con altre due sfoglie, tirate molto sottili e spennelliamo di olio ogni sfoglia. Posizioniamo la cannuccia sulla seconda sfoglia, mettiamoci sopra la terza (in verità è la quinta ;)), spennelliamo di olio e cominciamo a richiudere le sfoglie, formando un cordoncino, con la pasta eccedente. Soffiamo con la cannuccia fino a che non si sarà formata una bella cupoletta; sfiliamo velocemente la cannuccia e sigilliamo il bordo. Inforniamo a 180° (forno ventilato, cottura sopra e sotto) e cuociamo per 20 minuti o comunque fino a quando non è dorata. Cacciamo dal forno e spennelliamo con un altro pochino di olio. Come dice la Vitto, "se l'abbiamo tirata molto sottile, scenderà raffreddandosi"... mmhhh.. speriamo... ahahah!
Facciamo raffreddare, o almeno intiepidire, la Pasqualina e serviamola.


E Buon Appetito!

Con questa ricetta partecipo, sul filo del rasoio, all'MTC di questo mese



martedì 25 settembre 2012

Torrette di mozzarella di bufala, dadolata di pomodori e "cremina" di basilico... seconda puntata!

Pronti per la seconda puntata??!!
E il viaggio alla scoperta dei prodotti del caseificio La Tramontina di Cava de' Tirreni continua con una delle meraviglie per cui la Campania è conosciuta a livello mondiale: la mozzarella di bufala :).
Io sono una fan scatenata :D di questo prodotto che, da qualche anno a questa parte, si è imposto nel panorama gastronomico nazionale ed internazionale e posso dire che la mozzarella e i bocconcini che ho assaggiato hanno ribadito, dopo la meravigliosa vellutata di bufala, la qualità e la bontà dei prodotti di questo caseificio, tutti rigorosamente dop e igp.
Ho scoperto inoltre che La Tramontina si occupa, oltre che di prodotti caseari, della valorizzazione di altri prodotti del territorio campano (tra cui i pomodori San Marzano, i salumi di Tramonti, il tonno e la colatura di Cetara, i fagioli di Controne) che scelgono con la stessa accortezza con cui, ogni giorno, producono i propri formaggi. Mi piacerebbe provarli tutti! Appena passerò da quelle parti gli farò sicuramente visita!! ;)
Ma torniamo alla mozzarella di bufala...
Una delle caratteristiche principali, come diceva Claudio Bisio in Benvenuti al Sud, è che "adda caccià 'o llatt'"... beh, secondo voi ha superato l'esame?


Secondo me a pieni voti!
Anche in questo caso, come per gli spaghetti alla vellutata di bufala con erba cipollina e peperoncino fresco, ho puntato sulla semplicità, su un abbinamento classico con l'aggiunta, però, del basilico in versione "cremosa" ;).

Ingredienti per 4 torrette:
  • 200g di pomodori al netto dello scarto
  • 1 mozzarella di bufala La Tramontina da 250g
  • una ventina di foglie di basilico
  • olio evo q.b.
  • 1/2 spicchio d'aglio
  • sale fino e sale grosso
Tempo di preparazione
20 min

Preparazione
Prepariamo i pomodori e il pesto. Tagliamo i pomodori a dadini e condiamoli con olio e sale. Facciamoli insaporire per circa 10 minuti. Prepariamo il pesto schiacciando, se possibile in un mortaio, le foglie di basilico con l'aglio e qualche granello di sale grosso. Aggiungiamo gradualmente l'olio evo fino ad ottenere una cremina quasi liquida.

Prepariamo le torrette. Tagliamo la mozzarella a fette di circa 1cm di spessore. Componiamo le torrette alternando una fettina di mozzarella con 25g circa di dadolata di pomodori (scolata del suo "succo") per due volte e irroriamo con la "crema" di basilico.

E Buon Appetito!
Attention pleaseeee!!!
  • Se non abbiamo il mortaio, possiamo fare il pesto nel frullatore.. tagliare però il basilico con le lame porta all'ossidazione di quest'ultimo e il sapore cambia un po'. 
  • Se non abbiamo il basilico (e qua la vedo più complicata :)) possiamo usare il pesto comprato, ma uno buono eh! (ci può aiutare questa Prova d'Assaggio di Dissapore): 1 cucchiaino amalgamato a circa 20g di olio evo basterà per tutte e quattro le torrette :).

venerdì 21 settembre 2012

Da una collaborazione... spaghetti alla vellutata di bufala, erba cipollina e peperoncino fresco: prima puntata!

Come ho già raccontato, ho passato molti anni a Salerno e dintorni: prima per l'università, poi per il dottorato, la mia vita è trascorsa serena, tra un esame e l'altro, in quei luoghi e ormai sento in qualche modo di farne parte, con la mente e con il cuore.
E' lì che ho conosciuto la dolce metà, ormai tredici anni fa, ed è sempre lì che ho conosciuto amici che mi porto nel cuore, che non ci sono più, che si sono allontanati o che tuttora fanno parte della mia vita.
E' sempre lì che ho mangiato, quando ancora non era conosciuta a livello nazionale, alla mia festa di laurea la Ricotta e pere di Salvatore De Riso e dove sono diventata una patita della mozzarella di bufala e di tutti i formaggi prodotti dai caseifici della zona.
E cosa potevo rispondere, quindi, alla proposta di una collaborazione con una azienda del posto?! Ma sììììììììììììì!!!


Il Caseificio La Tramontina nasce, nel 1952, dalla vocazione di due fratelli, Giovanni e Umberto Montella, a Cava de' Tirreni (Sa) e prende il nome dal paese di origine dei due giovani, Tramonti in Costiera Amalfitana: i prodotti che ne derivano sono il frutto dell'esperienza della famiglia di questi maestri casari ed io sono stata veramente fortunata ad aver avuto la possibilità di provarli.
Mozzarella e bocconcini di bufala, provolone, vellutata e scamorza affumicata sono le delizie che mi hanno inviato e che troverete nei prossimi giorni sulle pagine di questo blog, abbinate a ricette che, se possibile, ne esalteranno la bontà e l'eccellenza, e che spero apprezzerete.


Partiamo dal presupposto che un prodotto caseario fatto con il latte di bufala, se fatto bene naturalmente ;), è buono così com'è... ma con tutto questo "ben di Dio" potevo non sperimentare un po'?! 
Cominciamo con qualcosa di semplice... Ho cercato di scegliere abbinamenti che non "alterassero" troppo il sapore del prodotto: da qui nascono i miei spaghetti. La vellutata di bufala è una crema ottenuta con la parte migliore della ricotta: è veramente delicata e mi sembrava l'ideale per condire la pasta, alla quale ho voluto aggiungere il sapore della cipolla (attraverso un "surrogato" più delicato: l'erba cipollina) e quello del peperoncino fresco.
E' una ricetta molto veloce ma che ci farebbe fare veramente una bella figura :D

Anche il piatto in ceramica vietrese è stato un gentile omaggio de "La Tramontina"

Ingredienti per 4 persone:
  • 360g di spaghetti
  • 200g di vellutata di bufala La Tramontina
  • una quindicina di steli di erba cipollina
  • due peperoncini a bottoncino
  • un mestolo di acqua di cottura della pasta
  • sale qb
Tempo di preparazione
30 min

Preparazione
Prepariamo la pasta e i condimenti. Laviamo l'erba cipollina e tagliamola a pezzettini; eliminiamo i semini dai peperoncini e tagliamoli a cubettini molto piccoli. Cuociamo la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo amalgamiamo la vellutata ad un mestolo di acqua di cottura, fino ad ottenere una crema omogenea.

Impiattiamo. Scoliamo la pasta e condiamola con la vellutata, mescolando velocemente; aggiungiamo l'erba cipollina, il peperoncino e serviamo subito.

E Buon Appetito!

martedì 18 settembre 2012

La salsa verde

Sta arrivando l'autunno: si comincia a mettere il pigiama a maniche lunghe, qualche copertina leggera sul letto e si ricominciano a cucinare piatti corroboranti, "affettuosi". 
Uno di questi è il bollito: caldo, tiepido o, ancora meglio, freddo, veniva cucinato con una certa regolarità a casa mia... ma una delle cose che ricordo con più piacere, quando la mia mamma lo preparava, era il suo accompagnamento: una meravigliosa salsa verde che non mancava mai. 
Il prezzemolo era una di quelle piante che il mio papà, in qualsiasi momento dell'anno, piantava e coltivava in quantità industriali... non so perchè... forse per il famoso detto "petrusin' miezz' a ogni minestr" :). In effetti a casa si usava molto e quando era il momento di fare il bollito, la mia mamma andava nell'orto a raccoglierne un bel po' e si metteva al lavoro.
Non usava una ricetta precisa: ogni volta improvvisava, sicuramente non ci metteva l'uovo sodo ;), ma era sempre buonissima.
Io ho provato a riprodurla, cercandola su vari libri di cucina, anche perchè lei continua ad improvvisare :D, e il sapore è sempre quello... quello dei ricordi... quello che mi fa impazzire ogni volta che lo ritrovo in un piatto, in una bibita... in una salsa.


Ingredienti per 2 persone:
  • 50g di prezzemolo
  • 1 spicchio d'aglio
  • 8 capperi
  • 2 alici Rizzoli Emanuelli
  • 40g di mollica di pane (meglio se raffermo)
  • 4 cucchiai di aceto
  • 1 tuorlo d'uovo sodo
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.
Tempo di preparazione
30 min (anche meno se usiamo un minipimer o un frullatore)

Preparazione
Prepariamo gli ingredienti. Mettiamo a cuocere l'uovo. Laviamo accuratamente il prezzemolo e tritiamolo finemente. Facciamo lo stesso con l'aglio, i capperi (precedentemente dissalati, se sotto sale, o strizzati dall'aceto, se sott'aceto) e le alici. Eliminiamo la crosta dal pane, tagliamolo a cubettini e bagnamolo con l'aceto.

Prepariamo la salsa verde. Frulliamo il pane con il tuorlo dell'uovo sodo, trasferiamo il composto ottenuto in una ciotolina e aggiungiamo gli altri ingredienti tritati (prezzemolo, aglio, capperi e alici). Mescoliamo bene e aggiungiamo l'olio evo: la quantità dipenderà dalla consistenza che vorremo ottenere. Se la salsa risulterà troppo "granulosa" possiamo frullare tutti gli ingredienti nel mixer o nella ciotolina con il minipimer.

E Buon Appetito!


Nb: La versione veloce prevede cmq l'ammorbidimento del pane con l'aceto e la preparazione dell'uovo sodo, ma gli ingredienti si possono tritare grossolanamente per poi essere frullati tutti insieme nel mixer.
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